Si è svolta oggi a Roma presso la Presidenza Nazionale dell’Azione Cattolica una riunione con i diversi movimenti e associazioni aderenti all’iniziativa per la preparazione del sussidio per la lettura domenicale del Vangelo e per la sua attualizzazione alla luce della Dottrina sociale della Chiesa e delle testimonianze di uomini che si sono santificati nello svolgimento delle loro attività nella vita terrena. In rappresentanza dell’Ucid ha partecipato all’incontro il Segretario Generale, Dott. Giovanni Scanagatta. Va segnalato che per la preparazione del sussidio di quest’anno, ha aderito un numero molto più elevato di movimenti e associazioni ecclesiali.
Come si ricorderà, il sussidio 2009-2010 era dedicato al Vangelo di Luca e, in particolare, al passo evangelico di Gesù che si rivolge a Zaccheo per dirgli che andrà a trovarlo nella sua casa. Di domenica in domenica si era predisposto il testo per la meditazione personale, attualizzando il Vangelo soprattutto alla luce del Compendio della Dottrina sociale della Chiesa pubblicato nel 2004 dal Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace. Veniva poi riportato il pensiero di testimoni che hanno santificato con la loro vita l’attività di ogni giorno. L’Ucid, analogamente agli altri movimenti e associazioni, ha assicurato la distribuzione di circa 4 mila copie del sussidio attraverso l’organizzazione dei Gruppi Regionali.
Anche quest’anno, per la predisposizione del sussidio 2010 – 2011 (Ciclo A), è stato attribuito ai vari movimenti e associazioni aderenti il commento al Vangelo domenicale, distinguendo i tempi ordinari e quelli forti dell’anno liturgico: Avvento, Natale, Epifania del Signore, Battesimo del Signore, Tempo Ordinario, Quaresima, Pasqua, Tempo Ordinario. Il prossimo anno liturgico ha inizio il 28 novembre 2010 con la prima Domenica di Avvento e termina il 20 novembre 2011 con la Festa di Cristo Re dell’Universo, per un totale di sessanta festività. Il Vangelo di riferimento del nuovo anno liturgico è quello di San Matteo.
All’Ucid è stato attribuito il commento del Vangelo della seconda domenica di Pasqua (1 maggio 2011), della terza (8 maggio), della quarta (15 maggio) e della quinta domenica (22 maggio). Per quanto riguarda le testimonianze, la nostra associazione si è impegnata a preparare una scheda su Giuseppe Tovini, esempio di imprenditore cristiano che ha operato con spirito di santità in tante attività che vanno dalla banca, al settore editoriale, a quello industriale e alle iniziative benefiche.
Nel sussidio del nuovo anno liturgico si è deciso di dare uno spazio particolare alla enciclica sociale di Benedetto XVI, Caritas in Veritate. L’enciclica si caratterizza per la forte tensione teologica allo sviluppo per la diffusione del bene comune, in un mondo globalizzato in cui è certamente diminuita la povertà assoluta ma si è accresciuta quella relativa con un aumento delle disuguaglianze tra i ricchi e i poveri. L’enciclica parla esplicitamente di vocazione allo sviluppo che assume in questo modo un fondamento trascendente grazie al rapporto di amore tra Dio e l’uomo, fatto a sua immagine e somiglianza. La cultura cristiana è cultura dello sviluppo per la salvaguardia della libertà e della dignità dell’uomo, rifuggendo le teorie della decrescita felice portate avanti oggi da alcuni studiosi.
La Caritas in Veritate ha una forte consonanza con la Populorum Progressio di Paolo VI del 1967, di cui si desidera celebrare l’anniversario a più di quarant’anni dalla sua pubblicazione. Già la Sollicitudo Rei Socialis di Giovanni Paolo II del 1987 ne aveva celebrato il ventennale, con una impostazione che parte dalla Populorum Progressio per costruire ulteriori sviluppi. La Caritas in Veritate e la Sollicitudo Rei Socialis sono molto legate attraverso le categorie che formano i pilastri delle due encicliche: sviluppo, solidarietà, sussidiarietà, globalizzazione, bene comune, destinazione universale dei beni. A loro volta, le due encicliche di Benedetto XVI e di Giovanni Paolo II sono fortemente legate nello spirito alla Populorum Progressio di Paolo VI. Il primo capitolo della Caritas in Veritate è interamente dedicato alla Populorum Progressio. Altra caratteristica della Caritas in Veritate è il forte riferimento al ruolo dell’impresa e dell’imprenditore come attori dello sviluppo per la costruzione del bene comune, grazie ai due grandi valori della solidarietà e della sussidiarietà coniugati insieme. Nella Caritas in Veritate, l’impresa, l’imprenditore e l’imprenditorialità vengono nominati una cinquantina di volte, rispetto alle 31 volte della Centesimus Annus di Giovanni Paolo II. E questo tenendo presente che la Centesimus Annus ha rappresentato una svolta nella Dottrina Sociale della Chiesa perché si parla esplicitamente del ruolo fondamentale dell’economia d’impresa per lo sviluppo e per la diffusione del bene comune. E’ questo il temine che Giovanni Paolo II ritiene più appropriato rispetto a quello di economia capitalistica che ritiene meno adatto a delineare il nuovo scenario.
Date queste caratteristiche della Caritas in Veritate, si è deciso nel corso della riunione di affidare alla Presidenza Nazionale dell’Azione Cattolica e all’Ucid il compito della preparazione di riferimenti specifici all’Enciclica per le sessanta festività dell’anno liturgico. Più precisamente, ogni festività, in relazione alle caratteristiche del Vangelo della domenica, avrà un riferimento specifico di 5-7 righe tratte dalla Caritas in Veritate, rispetto ai sei capitoli che la compongono. Tali capitoli riguardano: Il messaggio della Populorum Progressio; Lo sviluppo umano nel nostro tempo; Fraternità, sviluppo economico e società civile; Sviluppo dei popoli, diritti e doveri, ambiente; La collaborazione della famiglia umana; Lo sviluppo dei popoli e la tecnica.
L’Ucid predisporrà la bozza di questi sessanta riferimenti per le domeniche dell’anno liturgico alla Caritas in Veritate di Bnedetto XVI, che verrà successivamente discussa con la Presidenza Nazionale dell’Azione Cattolica e quindi in seno al Gruppo dei movimenti e delle associazioni ecclesiali che promuovono il sussidio.
La prossima riunione del Gruppo si svolgerà il 28 gennaio 2010.

