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Le attività del Centro Siri

Le attività svolte dal Centro Siri fanno riferimento ad uno Schema Generale che le articola in tre fasi: la Conoscenza, la Innovazione e la Divulgazione

La Conoscenza

a) della Dottrina Sociale della Chiesa (DSC), allo scopo di individuare i valori ed i principi che devono guidare la gestione etica dell’economia  e quindi anche dell’impresa. In particolare, nel presente volume della Collana “Imprenditori per il Bene Comune” sono raccolte le presentazioni e gli approfondimenti della Enciclica Caritas in Veritate da parte di Eminenti Esponenti della Chiesa, oltre che da parte di esponenti del Comitato Scientifico/Gruppo Lavoro UCID, mentre di seguito vengono individuati le prime “indicazioni della stessa Enciclica nei confronti della Visione UCID sulla Responsabilità Imprenditoriale per il Bene Comune” (RIBC).

b) delle pratiche aziendali, in modo da conoscere esperienze pratiche di applicazione della Responsabilità Imprenditoriale per il Bene Comune, desumendole anche dalle 12 ricerche su altrettante aziende analizzate e validate sino ad ora dal Centro Siri (v. punto e). E’ prevista inoltre una ricognizione del Prof. De Rita sui Bilanci Sociali per verificare la loro rispondenza al Bene Comune.

c) degli studi ed esperienze di strumenti/metodologie tradizionali, usualmente utilizzati dalle aziende per perseguire la Responsabilità Sociale della Impresa, da cui partire per individuare e sperimentare i miglioramenti possibili ai fini della gestione e comunicazione di progetti aziendali volti al Bene Comune ( a partire dai 12 sopra menzionati – v. modello evidenziato per l’“innovazione” al punto d)

La Innovazione

d) è stato predisposto il “Quadro di riferimento della Responsabilità Imprenditoriale per il Bene Comune”(RIBC), che si è tradotto in un modello per la gestione e la comunicazione della “Imprenditorialità orientata al Bene Comune”. Esso si basa sulla Visione UCID della RIBC, uno schema di indirizzo e valutazione della gestione etica delle aziende, articolato in “valori”, “impegno personale”, “risultati” e “rendicontazione”. Tale schema, per i “valori” e “l’impegno personale”,  recepisce le indicazioni della DSC, aggiornate con  primi elementi significativi desunti dalla Enciclica Caritas in Veritate (v. “indicazioni” richiamate al punto a della fase della Conoscenza), oltre che con contributi da parte del Gruppo di Lavoro UCID. Inoltre  riprende specifiche linee guida culturali-comportamentali per l’orientamento dei “risultati” e della “rendicontazione” al Bene Comune, curate dal Comitato Scientifico e dal Gruppo di Lavoro UCID (rimando a Relazione del Prof. Donna).

e) sono state effettuate presso 12 aziende altrettante sperimentazioni di miglioramenti a metodologie/strumenti (v. punto f) mirate a evidenziare e validare (v. punto g) esperienze già realizzate nella pratica in vista del Bene Comune. A tale scopo sono stati sperimentati specifici indicatori atti a misurare i risultati di tali progetti in termini di valore economico-sociale guadagnato dai diversi stakeholders interessati, attraverso la individuazione e quantificazione (per quanto possibile):

- dei benefici e oneri economici ( compresi quelli che remunerano il capitale investito) derivanti da tali progetti, sia quelli con impatto sulla azienda, che quelli con impatto sugli altri soggetti, quali i dipendenti, i fornitori, i clienti, gli enti pubblici, la comunità in generale (le cosi dette  esternalità).
- dei fattori di contenimento  netto del rischio aziendale nel medio-lungo periodo
- degli elementi  che aumentano stabilmente la competitività delle aziende

f) i miglioramenti di strumenti e metodologie hanno riguardato in primo luogo la scelta degli indicatori, dei fattori di rischio e degli elementi di competitività correlati ai risultati specificati al punto precedente, ed in secondo luogo la quantificazione del loro impatto sui bilanci delle aziende o di quelli dei singoli stakeholders coinvolti, utilizzando dati disponibili presso le aziende o altre fonti ufficiali che fossero allo stesso tempo oggettivi e documentabili.

g) lo schema della Visione UCID è stato utilizzato per le “validazioni sulle sperimentazioni di I livello”, relative alle esperienze prima citate, del grado di conformità della “pratica aziendale” ai contenuti della Visione UCID. Sono in corso di individuazione le modalità di realizzazione delle sperimentazioni di II livello, che dovrebbero utilizzare il modello prima citato (punto d) ed interesseranno le aziende che hanno  partecipato a quelle di I livello .

La Divulgazione

i) annualmente a Genova hanno luogo le Giornate Siri, la cui seconda edizione del 2009 è stata dedicata al “Rapporto tra Etica d’impresa ed Enciclica Caritas in Veritate”. Esse sono articolate in un seminario di approfondimento delle sperimentazioni con le aziende del Consorzio G. Siri ed in un convegno pubblico, con la partecipazione  di S. Eminenza il cardinale A. Bagnasco, per fare il punto sullo stato della diffusione della RIBC attraverso testimonianze sulle esperienze delle aziende Consorziate volte al Bene Comune ed i collegamenti concettuali con la Enciclica citata.

h) è in corso di organizzazione il seminario annuale  residenziale a Genova di una settimana, per la formazione di giovani senza esperienze lavorative sui temi ed applicazioni aziendali sviluppati dal Centro Siri. E’ inoltre prevista la realizzazione di seminari annuali itineranti rivolti agli imprenditori-dirigenti, in sinergia con le Giornate Wojtyla.

l) tutte le pubblicazioni delle Giornate Siri e seguenti saranno utilizzate per il secondo Rapporto UCID 2010 sulla Coscienza Imprenditoriale nella Costruzione del Bene Comune .

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UCID Letter n°3/2010