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Alla memoria di Matteo Miotto, la tessera n.1 del Movimento Giovani UCID

In una Baita ad alta quota di Cortina d’Ampezzo (raggiunta con i mezzo cingolati) si è riunito un folto gruppo di giovani soci dell’Unione Cristiana Imprenditori e Dirigenti per attuare la “Strategia del Bene Comune”: tema al centro dell’incontro, il ruolo che i giovani cristiani con responsabilità devono avere nella moderna società e per uscire dalla crisi.

I lavori sono stati aperti, con il conferimento alla Memoria al giovanissimo caporal maggiore Matteo Miotto (in forza al settimo reggimento alpini di Belluno, ucciso nella valle del Gulistan, lo scorso 31 dicembre) della tessera n.1, per ricordare il valore della persona umana che con grande senso di responsabilità ha scritto il proprio testamento morale e, con serietà, coraggio e consapevolezza, ha affrontato (ma nel silenzio, rotto dal clamore della sua morte) il suo incarico!

Noi vogliamo, solo, onorare la memoria di Matteo ma anche di tutti quei “ragazzi” che dopo il picco mediatico legato alla tragedia, si ricordano solo nelle cerimonie ufficiali, in occasione di un anniversario: noi vogliamo prendere esempio, dai gesti di ordinaria ed umile responsabilità!” ha sottolineato Manlio d’Agostino.

Dopo il messaggio del Ministro della Gioventù (on. Giorgia Meloni), alla presenza di d.Davide Vicentini (direttore della Fondazione Toniolo, Verona) ed il prof. Juan Andrés Mercado (docente messicano alla Pontificia Università della Santa Croce), oltre ai massimi esponenti dell’associazione, Angelo Ferro (presidente nazionale UCID), Giovanni Scanagatta (segretario nazionale UCID), Raffaele Bono (presidente Gruppo UCID Veneto) , don Mario Doriguzzi (consulente spirituale Gruppo UCID Veneto), Manlio d’Agostino (presidente nazionale del Movimento Giovani UCID) ha dato il benvenuto ai partecipanti provenienti da tutta Italia e dalla Repubblica di San Marino.

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Novara, lettera aperta di Alessandro Crespi

Carissimi,
con un sentimento di gratitudine lascio la presidenza dell’UCID di Novara dopo ben 15 anni di guida associativa, avendo ormai superato ogni limite temporale consentito dagli statuti via via succeduti.
La gratitudine nasce dalla coscienza di aver vissuto un periodo straordinario della mia esistenza, periodo che dal 1985 (anno della mia entrata in UCID) ad oggi rappresenta una buona fetta della mia vita.
Vorrei sottolineare come a volte il consiglio di qualcuno possa rappresentare un dono di grande valore e del quale ne siamo spesso inconsapevoli fruitori.

Devo ad Adriano Rivolta il suggerimento di entrare a far parte di questa Unione e gli sono debitore riconoscente per avermi dato l’opportunità di conoscere una realtà associativa che ancor oggi dopo 25 anni ritengo assolutamente originale, innovativa e profondamente formativa della persona nella sua interezza sia professionale che spirituale.

Con Adriano Rivolta è stato solo un inizio seguito da tanti incontri, relazioni, conoscenze, amicizie via via maturate nel corso degli anni dentro e fuori dall’UCID ma grazie all’UCID stessa.

Posso serenamente dire che ho potuto incontrare tantissime persone ognuna con il suo patrimonio di capacità, qualità e attitudini che mi hanno certamente aiutato a conoscere e conoscermi meglio e anche a formarmi nella capacità di giudizio verso il prossimo.

Ho avuto anche il dono di poter accompagnare, creando rapporti spesso di amicizia,  quasi tutti i Relatori dei nostri incontri grazie ai viaggi in auto prima e dopo gli incontri stessi.

Ne ricordo tre in particolare: con il giudice Anzani da e per Como; con Ernesto Olivero del Sermig da e per Torino (con l’autostrada MI-TO bloccata nella notte) e con  il professor Zamagni, da e per Bologna, tutti viaggi notturni con rientro a Milano nelle prime ore della mattinata successiva.

Devo un grazie a tutti i Consiglieri e in particolare ai vicepresidenti, al segretario, al tesoriere, ai Delegati, e a tutti gli Amici, che ho avuto al fianco, senza i quali nulla di ciò che è stato fatto poteva essere fatto perché nel piccolo o nel grande ciascuno ha trasmesso forse inconsapevolmente qualcosa di straordinariamente importante.

Non li nomino ad uno ad uno per il rischio di dimenticarne qualcuno ma ognuno deve sapere quanto il suo contributo sia stato unico ed insostituibile.

Nei miei ringraziamenti che esondano di gratitudine, vorrei sottolineare l’apporto straordinario del nostro Consulente Ecclesiastico don Gianni Colombo per noi tutti consigliere illuminato, propositore lucido ed instancabile, e per me in particolare anche un caro amico sincero per il quale devo grazie a Dio per averlo avuto presente in tutti questi anni di presidenza UCID.

Ho avuto la gioia di celebrare con voi i cinquant’anni di vita dell’UCID di Novara con le giornate straordinarie vissute a Ginevra, grazie al contributo prezioso di Gaudenzio Vanolo, in coincidenza con il pari festeggiamento del cinquantesimo del CERN, la successiva visita al museo nazionale della Croce Rossa e il prestigioso incontro con la realtà del Palazzo dell’ ONU, ex Società delle Nazioni, un tempo il più attivo centro internazionale di conferenze al mondo.

In occasione dell’Assemblea del 9 novembre scorso per il rinnovo del Consiglio Direttivo ho con voi elencato alcuni filoni culturali affrontati nel corso degli ultimi anni che qui mi piace ricordare perché visti a posteriori, sono stati talvolta profetici e ci donano oggi non  poca fierezza per il lavoro compiuto.

2005    Centralità della Persona e Bene Comune.

2006    Il Bene- avere e il …Mal- essere.

2007    Donna Famiglia, Donna Lavoro.

2008    La Formazione come Investimento

2009    Fare Impresa nella cura del corpo e dello spirito

2010    Persone con una vita quotidiana d’eccellenza ed abitate dallo straordinario.

Ma anche, Il senso della Responsabilità, Il bisogno di Testimonianza, La Qualità della vita, L’Ora et Labora, … Il Lavoro come Dono. …..

Alla fierezza di aver compiuto un buon lavoro in termini di conoscenza, formazione e informazione devono affiancarsi, in quanto soci appartenenti all’UCID, concrete azioni e testimonianze conseguenti senza le quali il percorso di ogni socio UCID resterebbe monco, parziale ed incompleto.

Nel nostro tempo dove la società ha veramente sete di nuovo, bisogno di senso, ricerca di valore autentico, l’UCID sembrerebbe proprio la meglio deputata ad offrire una novità nel modo di interpretare ed affrontare i temi veramente complessi che ci riguardano da vicino.

Nelle nostre attività lavorative, certo non possiamo a priori promettere posti di lavoro, brillanti carriere, salari promettenti, garanzie di occupazione ma possiamo offrire dignità alle persone, possiamo trasmettere il senso di responsabilità, provvedere al bisogno ed alla necessità di continue e virtuose relazioni, ricercare con vigore e rigore la giustizia verso noi stessi innanzitutto e verso gli altri contribuendo  alla realizzazione di quel Bene Comune di cui l’uomo è il primo fondamentale  fruitore.

Credo per esperienza diretta, nel ruolo istituzionale che l’UCID nazionale mi ha riservato con la realizzazione delle Giornate Wojtyla, (una ricerca nei Gruppi del  territorio nazionale di imprenditori d’eccellenza che vivono il lavoro come dono sullo sfondo della Dottrina Sociale della Chiesa) che le imprese individuate in soli tre anni di “Giornate”, riescono ad ottenere risultati straordinari proprio in termini di occupazione, profitto, sviluppo e concorso al bene comune.

Tornando alla nostra UCID di Novara, non so se in altre Associazioni si respira un clima familiare come il nostro, attraverso il piacere della appartenenza, la gioia dell’incontro, il comune entusiasmo per la crescita associativa.

Da noi questo avviene ormai naturalmente grazie anche alle gite fatte insieme, agli incontri “fuori porta” che ci hanno consentito di conoscere realtà artistiche e perché no gastronomiche delle quali eravamo all’oscuro pur avendole magari vicine alle nostre stesse residenze.

Credo che il grande patrimonio fin qui raccolto, debba essere conservato come un prezioso tesoro anche perché ha richiesto fatica ed impegno da parte di tutti noi.

Per il nostro presente, è tempo di raccolto ma anche di nuova semina; per il futuro affidiamo al Signore tutta la provvidenza di cui la nostra Unione ha bisogno. … ……. “ … non abbiate paura! ..”

Con questo messaggio di speranza che lascio al nuovo Consiglio e a tutti voi, vi saluto con gioia perché so che saremo comunque sempre uniti dentro e fuori questa nostra bella Istituzione d’appartenenza.

BUON NATALE A TUTTI  !

Alessandro Crespi

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Gli incontri delle sezioni UCID per il Santo Natale

Sono molte ed interessanti le iniziative che le sezioni UCID hanno organizzato sul territorio in occasione del Santo Natale. Si riportano di seguito alcune di quelle segnalate. Il dettaglio di tutte le attività è riportato nella sezione “Iniziative Territoriali” (a cura dei Gruppi e delle Sezioni).

Padova – venerdì 10 dicembre – riflessione natalizia di Don Marco Cagol e programma di musica sinfonica eseguita da un trio di giovani archi dell’Orchestra di Padova e del Veneto (Ivan Malaspina e Giampiero Zanocco – Violini, Massimo della Torre – Violoncello)

Roma – lunedì 13 dicembre ore 19.00 presso la Basilica di San Lorenzo in Lucina, Santa Messa di Natale celebrata da Sua Eminenza Reverendissima il Cardinale Giovanni Battista RE

Trento – domenica 19 Dicembre ore 18.30 – presso la Chiesetta di Sant’Anna, Don Bruno Tomasi, approfondirà per noi il tema “Ha dato loro il potere di diventare Figli di Dio” (seguirà la S. Messa)

Torino – Domenica 19 dicembre – ore 18,30 – Chiesa di San Massimo, Don Sabino Frigato e don Franco Manzo, celebreranno la S. Eucaristia – ore 19,30  Concerto del Coro del Gruppo Giovani UCID (Mattia De Pretis, organo – Flavia Pruiti, violino – Marco Ferretti, sax tenore)

Ruvo di Puglia – Lunedi 20 dicembre ore 11.00 – momento formativo e natalizio con S.E. Mons. Luigi Martella presso la sede della ITEL Telecomunicazioni

Barletta – mercoledì 22 dicembre ore 19.00 – Teatro Curci, sottoscrizione del “Contratto con i ragazzi della Provincia di Barletta – Andria – Trani” (Gruppo Regionale Puglia)

Firenze – mercoledì 22 dicembre ore 19.00 presso la Chiesa di San Filippo Neri, Santa Messa di Natale, Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Giuseppe Betori, con i canti del coro di Firenzuola e con la diretta e l’interviste svolte da I Ragazzi di Sipario (associazione di portatori di handicap – www.associazionesipario.it – www.sipariotv.tv)

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Ucid International School on the Snow (Cortina 14-16 gennaio 2011)

I giovani imprenditori e dirigenti cristiani, provenienti da tutta Italia, si incontreranno a Cortina d’Ampezzo dal 14 al 16 gennaio 2011: con una formula nuova che punta alla aggregazione ed alla formazione!

I lavori – che si svolgono con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Ministro della Gioventù e dell’Ufficio Nazionale per i Problemi sociali e del lavoro della Conferenza Episcopale Italiana, nonché dell’UNESCO Centro di Firenze – hanno come tema  “Qual è il nostro ruolo? Vogliamo essere attori o spettatori?”.

Di grande spessore i relatori: in primis da Mons. Angelo Casile (responsabile dell’Ufficio Nazionale per i problemi sociali e del lavoro della Conferenza Episcopale Italiana), da d. Davide Vicentini (Direttore della Fondazione Toniolo, Verona), dal prof. Juan Andre Mercado (Pontificia Università della Santa Croce).

Ancora una volta il programma, riserverà alcune interessanti sorprese…

Innanzitutto, gli sci (oppure la slitta o il gatto delle nevi) ritornano ad essere mezzi di trasporto, e non solo di svago: proviamo l’esperienza di trovarci in baita, davanti ad un camino acceso, per parlare e confrontarci tra amici!

Il programma dettagliato è disponibile presso la segreteria nazionale (giovani@ucid.it).

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La strategia antidiscriminazione come valorizzazione delle diversità

Lo scorso 9 Dicembre si è tenuto a Bruxelles un seminario organizzato dalla Commissione Europea – DG Employment sul “DIVERSITY MANAGEMENT IN THE EU”, che ha visto la partecipazione di più di un centinaio di rappresentanti della Pubblica Amministrazione, ONG e della industria da tutti i Paesi della Unione.

L’Italia era rappresentata da Raffaela Gallini (Ministero del Lavoro), Giovanni Cordaro (Sodalitas) Davide Canavesio (amministratore delegato della SAET, e ucidino, e presidente dei Giovani Industriali di Torino) e da Manlio D’Agostino (Vice presidente nazionale UCID e Presidente nazionale del Movimento Giovani UCID).

La Commissione ha riaffermato la una strategia anti discriminazione come la valorizzazione di tutte le Diversità (di genere, di età, di razza, di religione, di disabilità, di orientamento sessuale): questa porta benefici alle Aziende ed è una reale opportunità per non escludere talenti e migliorare la competitività, oltre ad essere un chiaro impegno di responsabilità sociale.

Allo stato attuale, oltre a quella italiana, esistono in Europa 6 Diversity Charters ( in Francia, Spagna,Belgio, Germania, Austria e Svezia). La Commissione Europea si è impegnata ad avviare, nel corso del 2011, una piattaforma per lo scambio a livello europeo di informazioni tra i Diversity Charters Nazionali, oltre a dar vita ad un “European Diversity Award” per premiare le best practices, con l’obiettivo di motivare sempre maggiormente le imprese.

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I giovani UCID si ritrovano a Cortina dal 14 al 16 gennaio 2011

I giovani imprenditori e dirigenti cristiani, provenienti da tutta Italia, si incontreranno a Cortina d’Ampezzo dal 14 al 16 gennaio 2011: con una formula nuova che punta alla aggregazione ed alla formazione!

Il tema delle giornate “Qual è il nostro ruolo? Vogliamo essere attori o spettatori?” sarà trattato da diversi punti di vista: in primis da Mons. Angelo Casile (responsabile dell’Ufficio Nazionale per i problemi sociali e del lavoro della Conferenza Episcopale Italiana), da d. Davide Vicentini (Direttore della Fondazione Toniolo, Verona), dal prof. Juan Andre Mercado (Pontificia Università della Santa Croce).

Ancora una volta il programma, riserverà alcune interessanti sorprese…

Innanzitutto, gli sci (oppure la slitta o il gatto delle nevi) ritornano ad essere mezzi di trasporto, e non solo di svago: proviamo l’esperienza di trovarci in baita, davanti ad un camino acceso, per parlare e confrontarci tra amici!

Il programma è disponibile presso la segreteria nazionale (giovani@ucid.it).

I lavori si svolgono sotto il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Ministro della Gioventù e dell’Ufficio Nazionale per i Problemi sociali e del lavoro della Conferenza Episcopale Italiana, nonché dell’UNESCO Centro di Firenze.

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Presentata la ricerca “Abitare Roma”

l 74% dei romani si dice per nulla soddisfatto della manutenzione delle strade, mentre il 69% è soddisfatto del proprio quartiere di residenza. Questo, uno tra i dati che emergono dalla ricerca “Abitare Roma”, presentata oggi a Palazzo Marini ed elaborata da Coscienza Imprenditoriale, l’organo d’informazione dell’Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti (UCID), e dal Centro Studi Accademici sulla Reputazione (CeSAR). I problemi più sentiti: quello delle buche stradali, passato di amministrazione in amministrazione senza che fosse mai concretamente risolto, la poca disponibilità di parcheggi e soprattutto l’inadeguatezza delle strutture scolastiche che rendono Roma ben lontana rispetto alle esigenze di una capitale moderna.

Tra il 18 e il 24 novembre sono state intervistate mille persone, a cui sono state sottoposte 49 domande dalle quali affiora che 61% ritiene il proprio quartiere come qualità della vita al di sopra della media. Bel l’80% lo definisce accogliente, il 69% gradevole e il 60% ben collegato. I problemi ci sono comunque: per il 51% dei cittadini il proprio municipio è caotico.  E poi i nodi irrisolti da sempre: strade e scuole.

Tra le aree più ‘gradite’ dai romani, troviamo Roma Nord e Roma Ovest che visto in modo positivo dal 75% degli abitanti, poi viene Ostia e Acilia (72%), Roma Sud (69%), poi il Centro Storico e i quartieri semicentrali (67%) e infine Roma Est (62%). Proprio Roma Est è l’unica area della città dove gli abitanti (il 48%) ritengono che il proprio quartiere, come qualità della vita, si ponga al di sotto della media urbana.

Secondo il direttore di Coscienza Imprenditoriale, Pierluigi Sassi “il cittadino si fa sempre più critico e osservatore. Se da una parte mostra apprezzamento per quanto è stato fatto sin qui anche attraverso il sentimento di appartenenza al proprio Municipio, dall’altra richiama con determinazione gli amministratori della città all’urgenza di garantire la sicurezza. Soprattutto sicurezza degli edifici scolastici ai quali affidano i propri figli e sicurezza delle strade urbane troppo spesso rese pericolose da una manutenzione non sufficiente. In questo campo i romani sentono messa in gioco la dignità del proprio comune e chiedono più investimenti e più interventi per il prossimo anno. Questa ricerca è il primo passo di un dialogo col Comune di Roma che vogliamo intraprendere per contribuire al bene comune. D’altronde Coscienza Imprenditoriale rappresenta, fin dalla sua nascita, una piattaforma di impegno e confronto sulle tematiche sociali”.

Per Giulio De Rita, sociologo del Censis, intervenuto alla presentazione, “i romani percepiscono i quartieri come ‘borghi’, e danno un giudizio sostanzialmente positivo, nonostante la presenza di problemi. Lo dimostra il fatto che il 72% dei romani vede nelle buche o nelle strade dissestate la causa di un possibile incidente stradale”.

Questa ricerca, sviluppata da CeSAR, vuole mettere in evidenza anche “la dignità urbana che sta a cuore a tutti i cittadini” – ha concluso Roberta Cafarotti, presidente di CeSAR.

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Nel ricordo di S.E. il Cardinale Michele Giordano

NEL RICORDO DELLA GUIDA SPIRITUALE DI SUA EMINENZA CARD. MICHELE GIORDANO CAPACE DI ACCOMPAGNARE IL PERCORSO UCIDINO LUNGO I SENTIERI DELLA IMPRENDITORIALITA’ ILLUMINATA DALLA FEDE, L’UCID SI UNISCE AL GENERALE CORDOGLIO CON LA PREGHIERA E CON SENTIMENTI DI UMANA RICONOSCENZA .

ANGELO FERRO
PRESIDENTE UCID

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UCID Letter n°2 del 2010 ora ON-LINE

L’ultima pubblicazione di UCID Letter n°2 del 2010 è ora on-line. E’ possibile leggerla, scaricarla e stamparla direttamente dal pulsante “Pubblicazioni UCID”. Diversamente in questa pagina è disponibile solo la versione per la sola consultazione.

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Presentazione del Rapporto UCID 2010

(tratto da Avvenire del 20 novembre 2010)

Discernere, partecipare, accompagnare.

Ecco cosa deve fare un imprenditore o un dirigente che voglia rimanere

fedele ai valori cristiani in questo periodo di crisi economica. Il consiglio arriva dal II Rapporto Ucid (Unione cristiana imprenditori dirigenti), «La coscienza imprenditoriale nella costruzione del Bene Comune». In 850 pagine sono raccolgte riflessioni ed esperienze dell’ultimo triennio – il primo Rapporto risale al 2007 – dalle circa 80 sezioni che compongono questa realtà. Con l’obiettivo di «operare nell’economia con sguardo di fede e vedere la luce che illumina i numeri», come spiega il presidente nazionale Ucid Angelo Ferro. Che si sofferma sulle tre parole chiave della pubblicazione presentata ieri a Roma. «”Discernere” indica la riflessione che abbiamo fatto sulla crisi economica; in pratica le prime 150 pagine del testo sono dedicate alla storia degli ultimi due secoli alla luce della dottrina sociale della Chiesa». Da questo consegue naturalmente il concetto di “partecipare”: «Crediamo nell’essenza dell’agire donativo per risolvere questa crisi – afferma il presidente Ucid. – La soluzione non viene dai Palazzi,ma dal cuore degli uomini! Noi crediamo cheil lavoro sia un dono e come tale vada esercitato ». Infine “accompagnare”, che si realizza «quando la cultura d’impresa esce dai recinti dell’azienda», osserva Ferro, e raggiunge «altri mondi». In pratica quando gli imprenditori si danno da fare in altre iniziative, come dimostrano le tante esperienze raccolte nel Rapporto: dal Museo del Cinema e dellaCiviltà del Bello di Lipari all’Istituto di cer tificazione etica nello sport.

«Desidero rinnovare tutta la stima e l’apprezzamento dei vescovi all’Ucid, associazione importante, con una storia al servizio del Paese», sono le parole del cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei, che arriva al convegno dell’associazione per portare il suo saluto insieme con il consulente ecclesiastico nazionale dell’Unione, il cardinale Salvatore De Giorgi. «La dottrina sociale illumina e sostiene l’azione imprenditoriale – prosegue Bagnasco – ed è la base per la presenza costante dell’Ucid. Ci auguriamo che possa dare un contributo efficace per uscire dalla crisi». E De Giorgi aggiunge che «quando si parla di sviluppo bisogna sempre intenderlo nella sua totalità, con un’attenzione particolare alla sfera spirituale».

Vede «un passo avanti» nel nuovo Rapporto il presidente del Censis – ed ex numero uno dell’Ucid – Giuseppe De Rita: «L’imprenditore sente di essere portatore di qualcosa di più, di avere una vocazione perché “fa azienda”. E questo significa che deve combinare diversi fattori senza escluderne nessuno».Concorda Gianfranco Fabi, già direttore di Radio 24: «La responsabilità dei dirigenti e degli imprenditori è valorizzare i talenti altrui». In particolare quelli dei giovani, suggerisce Antonio Marzano, presidente del Cnel, ma non solo: «Senza coesione sociale non si può avere crescita ». Alla presentazione anche Mario Calabresi, direttore della Stampa: «In un momento in cui nel Paese si avverte un senso di stanchezza e di rassegnazione, è importante notare che ci sono isole che non hanno in testa solo un interesse privato, ma vogliono portare avanti un discorso di bene comune».

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UCID Letter n°3/2010