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	<title>UCID.it - Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti &#187; Attività Segretario Gen.</title>
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		<title>Giancarlo Abete, nuovo presidente nel segno della continuità</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Jun 2011 17:04:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manlio d'Agostino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agorà UCID]]></category>
		<category><![CDATA[Attività Nazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Attività Segretario Gen.]]></category>
		<category><![CDATA[Giovani]]></category>
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		<description><![CDATA[Lo scorso 24 maggio, dopo un incontro che ha avuto per tema &#8220;la centralità di Dio&#8221; con relatore l&#8217;Ing. Raffaele Bono ed il Cardinale Giovanni Battista Re, si è svolta l&#8217;assemblea nazionale che ha visto due momenti importanti per l&#8217;associazione: in primo luogo, il passaggio del testimone da Angelo Ferro a Giancarlo Abete, nuovo presidente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lo scorso 24 maggio, dopo un incontro che ha avuto per tema &#8220;la centralità di Dio&#8221; con relatore l&#8217;Ing. Raffaele Bono ed il Cardinale Giovanni Battista Re, si è svolta l&#8217;assemblea nazionale che ha visto due momenti importanti per l&#8217;associazione: in primo luogo, il passaggio del testimone da Angelo Ferro a Giancarlo Abete, nuovo presidente nazionale per il prossimo triennio e, quindi, la nomina (votata all&#8217;unanimità) a Presidente Onorario del Prof. Giuseppe De Rita.</p>
<p>Alla presenza di S.Em. Rev. Cardinal Salvatore de Giorgi (Consulente ecclesiastico nazionale) sono state tracciate le linee guida del nuovo mandato, ripartendo proprio dai risultati di questi anni di attività, in particolar modo in relazione a quelli di collaborazione con le altre organizzazioni laicali ed istituzionali.</p>
<p>Come sottolineato dal neo-presidente Abete, tutto si svolgerà nel segno della continuità, iniziando proprio dalla composizione della squadra vede molte conferme: il segretario è Giovanni Scanagatta, affiancato dai vicesegretari Giovanni Facchini Martini (con delega ai rapporti con l&#8217;UNIAPAC) e da Carlo Grassetti (con funzione di tesoriere). Tra i vicepresidenti Renzo Bozzetti (che da poco ha lasciato la presidenza del Gruppo della Lombardia a Sandro Crespi), Ruggiero Cristallo (presidente del Gruppo Puglia), Raffaele Bono (presidente del Gruppo Veneto) e Manlio d&#8217;Agostino (presidente nazionale Movimento Giovani UCID). </p>
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		<title>Presentazione del libro di Nicola Bux “Come andare a Messa e non perdere la fede”</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Mar 2011 11:06:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Scanagatta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attività Segretario Gen.]]></category>
		<category><![CDATA[federalismo fiscale]]></category>
		<category><![CDATA[Nicola Bux]]></category>
		<category><![CDATA[Scanagatta]]></category>
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		<description><![CDATA[Si è svolta a Roma la presentazione del libro, edito da Piemme, di don Nicola Bux “Come andare a Messa e non perdere la fede”. Il Cardinale De Giorgi, la Dott.ssa Freno e il sottoscritto hanno partecipato alla presentazione. Nel suo libro, Nicola Bux, insiste sulla necessità di un recupero teologico della liturgia della Messa, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://ucid.it/files/2011/03/1547_39d9a583f87c7a5a93923f08113b4ef3.jpg" rel="lightbox[864]"><img class="alignleft size-full wp-image-869" title="1547_39d9a583f87c7a5a93923f08113b4ef3" src="http://ucid.it/files/2011/03/1547_39d9a583f87c7a5a93923f08113b4ef3.jpg" alt="" width="130" height="207" /></a>Si è svolta a Roma la presentazione del libro, edito da Piemme, di don Nicola Bux “Come andare a Messa e non perdere la fede”. Il Cardinale De Giorgi, la Dott.ssa Freno e il sottoscritto hanno partecipato alla presentazione.</p>
<p>Nel suo libro, Nicola Bux, insiste sulla necessità di un recupero teologico della liturgia della Messa, centro e radice della vita cristiana. Purtroppo, secondo Bux, erronee interpretazioni del Concilio Ecumenico Vaticano II hanno portato ad applicazioni abusive del profondo significato teologico della Messa.</p>
<p>Su questa cornice, vanno letti i numerosi interventi di Benedetto XVI sulla liturgia, come pure l’attesa Istruzione applicativa del Motu Proprio <em>Summorum Pontificum</em>.</p>
<p>L’Autore si chiede: che cosa ha provocato la crisi della Fede? E’ causata più dall’esterno o più dall’interno della Chiesa? Secondo don Nicola Bux, l’unico tema fondamentale di tutta la teologia di tutti i tempi è e deve rimanere l’Incarnazione del Verbo, il principio umano divino che è entrato nel mondo “per noi uomini e la nostra salvezza”.  E’ questo che sta facendo Benedetto XVI, rimettendo sulla strada dottrinale cattolica di sempre quello che era deviato della teologia e della liturgia. Nell’opera omnia di Benedetto XVI “Teologia della liturgia” si legge: “Nel rapporto con la liturgia  si decide il destino della fede e della Chiesa.</p>
<p>Bisogna pertanto riprendere la catechesi come sfida educativa per recuperare il senso teologico della Santa Messa. Una catechesi che deve ripartire dal basso,  dai bambini fino ad arrivare agli adulti. A questo riguardo è stata sottolineata la grande utilità del Catechismo di Pio X, un piccolo ma denso libretto di domande e risposte, molto diverso dalla mole dispersiva dell’attuale Catechismo della Chiesa Cattolica.</p>
<p>Il libro di don Nicola Bux offre l’occasione di alcune considerazioni sulle due dimensioni della Dottrina sociale della Chiesa: orizzontale e verticale. La prima riguarda il discernimento degli atti umani nella storia e la seconda il rapporto tra Dio e l’uomo, fatto a sua immagine e somiglianza. Occorre rilanciare la dimensione teologica della Dottrina Sociale della Chiesa, come ci esorta Benedetto XVI nella <em>Caritas in Veritate</em> quando parla di vocazione allo sviluppo per esaltarne la dimensione trascendente e teologica. Siamo su una linea di grande continuità e sviluppo del pensiero sociale di Giovanni Paolo II, grande Maestro di Dottrina Sociale della Chiesa. Nella <em>Centesimus Annus</em>, al punto 55, leggiamo: “La dimensione teologica risulta necessaria sia per interpretare che per risolvere gli attuali problemi della convivenza umana”.</p>
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		<title>Nota Congiunturale (Bollettino Banca D&#8217;Italia gennaio 2011)</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Jan 2011 13:49:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attività Segretario Gen.]]></category>
		<category><![CDATA[Banca Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Bollettino]]></category>
		<category><![CDATA[UCID]]></category>

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		<description><![CDATA[Crescita. Resta &#8220;moderata&#8221; la crescita dell&#8217;economia italiana, bloccata intorno all&#8217;1%. Secondo l’ultimo Bollettino economico della Banca d’Italia (gennaio 2011), l&#8217;incremento del prodotto interno lordo, che nel 2010 è risultato pari all&#8217;1%, scenderà allo 0,9% nel 2011 per poi risalire all&#8217;1,1% nel 2012. &#8220;L&#8217;espansione del prodotto, frenata dalla debole domanda interna[1], resterebbe inferiore a quella dell&#8217;area [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Crescita</span></strong>. Resta &#8220;moderata&#8221; la crescita dell&#8217;economia italiana, bloccata intorno all&#8217;1<strong>%</strong>. Secondo l’ultimo Bollettino economico della Banca d’Italia (gennaio 2011), l&#8217;incremento del prodotto interno lordo, che nel 2010 è risultato pari all&#8217;1%, scenderà allo 0,9% nel 2011 per poi risalire all&#8217;1,1% nel 2012. &#8220;L&#8217;espansione del prodotto, frenata dalla debole domanda interna<a href="#_ftn1">[1]</a>, resterebbe inferiore a quella dell&#8217;area euro, che le valutazioni indicano all&#8217;1,5%&#8221;.</p>
<p>Alla fine del periodo, secondo il Bollettino, &#8220;il Pil avrebbe recuperato circa la metà della perdita subita nel corso della recessione, pari a quasi sette punti percentuali&#8221;. Ma &#8220;ritmi produttivi così modesti non consentirebbero una ripresa significativa dell&#8217; occupazione che, nel settore privato, si espanderebbe di circa 0,5 punti percentuali sia nel 2011 sia nel 2012&#8243;.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Disoccupazione</span></strong>. Il tasso di disoccupazione ha superato l&#8217;11%,<strong> </strong>considerando anche i lavoratori in cassa integrazione guadagni e gli scoraggiati. E’ molto probabile che tale tasso salga ulteriormente con le progressive scadenze della cassa integrazione. Nel terzo trimestre 2010, si legge nel Bollettino, &#8220;la minore partecipazione al mercato del lavoro ha consentito una leggera flessione del tasso di disoccupazione all&#8217; 8,3%, dall&#8217;8,4% del secondo trimestre&#8221;.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Conti pubblici</span></strong>. Il Bollettino economico della Banca d’Italia stima che il rapporto deficit-Pil nel 2010 sia “al di sotto dell&#8217;obiettivo del 5% del prodotto”. Il debito sarebbe invece cresciuto al 119% del prodotto interno lordo dal 116% del 2009. Si tratta di un aumento &#8220;inferiore a quello riportato per il complesso dei paesi dell&#8217;area euro nelle previsioni dell&#8217;autunno scorso della Commissione europea”, pari a cinque punti percentuali, toccando l&#8217;84,1% del prodotto interno lordo.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Inflazione</span></strong>. L’inflazione, misurata dall&#8217; indice armonizzato dei prezzi al consumo, salirebbe al 2,1% nella media del 2011, rispetto all’1,6% del 2010. Nel 2012 si assisterebbe ad un rallentamento al 2%.</p>
<p><a href="http://ucid.it/files/2011/01/nota_congiunturale.jpg" rel="lightbox[763]"><img class="aligncenter size-full wp-image-768" title="nota_congiunturale" src="http://ucid.it/files/2011/01/nota_congiunturale.jpg" alt="" width="595" height="321" /></a></p>
<hr size="1" /><a href="#_ftnref">[1]</a> La crescita è quindi affidata in gran parte alla dinamica della domanda estera, in relazione al tasso di sviluppo del commercio mondiale. Essa è condizionata dall’andamento del tasso di cambio dell’euro e dall’inflazione importata da costi che risulta attualmente penalizzante per le nostre esportazioni. Utilizzando le fonti dei dati del nostro ultimo Rapporto 2010/11 sulla coscienza imprenditoriale nella costruzione del bene comune, si vede che nel lunghissimo periodo (1500-2001) è alta la correlazione tra crescita del prodotto interno lordo mondiale e crescita del commercio mondiale: 0,84. Abbiamo stimato la regressione logaritmica tra le due variabili per il periodo indicato e abbiamo ottenuto il seguente risultato: Log WPIL = Log 0,59 + Log 1,30 WT; dove WPIL (variabile dipendente) rappresenta i tassi di crescita composta media annua del prodotto interno lordo mondiale per sottoperiodi negli anni che vanno dal 1500 al 2001 e WT (variabile indipendente) i correlativi tassi di crescita per sottoperiodi nello stesso arco temporale. L’elasticità del tasso di crescita del prodotto interno lordo mondiale rispetto al tasso di crescita del commercio mondiale è pari a 0,26 WT. Pertanto, con un tasso di crescita del commercio mondiale del 5%, l’elasticità è pari a 1,3. Il grafico seguente illustra gli andamenti dei tassi di crescita medi annui composti per sottoperiodi del prodotto interno lordo mondiale e del commercio mondiale negli anni che vanno dal 1500 al 2001.</p>
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		<title>Nota sul mercato del lavoro</title>
		<link>http://ucid.it/blog/2010/12/29/nota-sul-mercato-del-lavoro/</link>
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		<pubDate>Wed, 29 Dec 2010 12:02:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Scanagatta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attività Segretario Gen.]]></category>
		<category><![CDATA[attività di mercato]]></category>
		<category><![CDATA[mercato]]></category>
		<category><![CDATA[Scanagatta]]></category>
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		<description><![CDATA[Proseguiamo l’attività informativa dell’Ucid sull’andamento del mercato del lavoro nel secondo trimestre del 2010. I dati sono tratti dal Bollettino sul mercato del lavoro che il Cnel ha pubblicato nello scorso mese di novembre. Tendenze generali. L’occupazione è lievemente aumentata nel II trimestre 2010, con una variazione congiunturale positiva di 0,1%. Ma la situazione occupazionale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Proseguiamo l’attività informativa dell’Ucid sull’andamento del mercato del lavoro nel secondo trimestre del 2010. I dati sono tratti dal Bollettino sul mercato del lavoro che il Cnel ha pubblicato nello scorso mese di novembre.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Tendenze generali</span></strong>. L’occupazione è lievemente aumentata nel II trimestre 2010, con una variazione congiunturale positiva di 0,1%. Ma la situazione occupazionale rimane critica: anno su anno sono stati persi 196 mila posti di lavoro. Le perdite si concentrano nell’industria in senso stretto, soprattutto nel Nord. L’incremento tendenziale della disoccupazione coinvolge prevalentemente gli ex-occupati. Prosegue la crescita sostenuta dell’occupazione ad orario ridotto: tra i dipendenti il part-time è cresciuto ad un tasso annuo del 3.2%. Aumenta il rischio che la disoccupazione ciclica diventi strutturale. Nel II trimestre 2010 le persone disoccupate da oltre 12 mesi hanno superato il milione. Il tasso di disoccupazione, dopo il minimo del 6%, sfiora attualmente il 9%.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Tendenze settoriali</span></strong>. Maggiormente colpiti dal calo occupazionale sono i dipendenti permanenti del settore industriale. Nel secondo trimestre 2010 l’andamento complessivo dell’occupazione è il risultato della crescita tendenziale del lavoro autonomo (+0.8%) e dell’ulteriore forte flessione delle posizioni dipendenti (-1.4 %). La ritrovata crescita dell’occupazione indipendente che, secondo l’Istat, è da attribuire alle attività professionali senza dipendenti, segue un periodo di continue flessioni che durava da circa tre anni. Il calo del lavoro alle dipendenze è invece il risultato di contrazioni che riguardano sia i contratti a termine che quelli a tempo indeterminato. In particolare, i più colpiti sono stati i lavoratori maggiormente “protetti”, cioè i dipendenti permanenti a tempo pieno, che in un anno si sono ridotti di ben 283 mila unità. Queste perdite si concentrano nelle imprese della trasformazione industriale e nel Nord del Paese, e sono probabilmente da attribuirsi alla fine dei periodi di copertura della Cassa Integrazione Guadagni (CIG). Finora il massiccio utilizzo della CIG aveva difatti mascherato gli esuberi conseguenti alle forti contrazioni del prodotto. La leva della CIG, però, non ha durata illimitata e i dati delle ultime rilevazioni lo sembrano confermare. La fine del periodo di tutela e il conseguente licenziamento di quanti non vengono reintegrati in azienda, unitamente al fatto che ormai non si assume più con contratti a tempo indeterminato. Il bacino di lavoro non utilizzato e assorbito dalla CIG rimane comunque ancora molto ampio: nei primi otto mesi del 2010 l’equivalente forza lavoro delle ore complessivamente utilizzate di CIG è stato mediamente pari a 329 mila persone1 (oltre tre volte quello relativo allo stesso periodo del 2008). Ciò in parte rende conto del contemporaneo protrarsi del calo delle unità di lavoro equivalenti a tempo pieno, seppur a ritmi ridotti rispetto al 2009. Contrariamente alla moderata crescita tendenziale del trimestre precedente, l’occupazione dipendente a termine torna a registrare una nuova contrazione (pari a –0.6% in un anno), che però coinvolge esclusivamente le donne e tende a concentrarsi nel settore industriale e dei servizi. Sostenuta dalla crescita nel settore agricolo, l’incidenza dei lavoratori a tempo determinato sul totale dei dipendenti si mantiene difatti sostanzialmente invariata rispetto ad un anno prima (essa infatti si porta al 12.9% rispetto al 12.8 del secondo trimestre 2009). Prosegue, invece, la ripresa dell’occupazione a orario ridotto. Dopo la discesa intervenuta nel corso del 2009, gli occupati a tempo parziale continuano a segnalare ritmi di crescita significativi.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Tendenze a livello geografico e altre tendenze</span></strong>. Prosegue la crescita della disoccupazione, con ritmi più intensi al Sud. Nel secondo trimestre 2010, le persone che si dichiarano in cerca di occupazione sono quasi 2 milioni e 100, con un aumento del 13.7 per cento rispetto allo stesso trimestre di un anno fa. L’incremento della disoccupazione continua ad interessare prevalentemente gli ex-occupati, che rappresentano infatti il 78 per cento dell’incremento complessivo osservabile nel trimestre in esame. Comincia a preoccupare la durata della disoccupazione, ovvero l’incremento del numero di persone in cerca di occupazione da oltre 12 mesi. Queste ultimi con l’inizio dell’anno hanno infatti superato il milione: considerando che ad inizio 2007 essi si aggiravano intorno alle 700 mila unità, si è avuto un incremento di quasi il 43 per cento. Ciò accresce il rischio che la disoccupazione ciclica diventi strutturale, con conseguenti fenomeni di depauperamento del capitale umano e di scoraggiamento. Il tasso di disoccupazione di lunga durata è d’altronde caratterizzato da una dinamica crescente: esso ha raggiunto il 4 per cento nel secondo trimestre 2010. Il tasso di disoccupazione totale continua a peggiorare e nel trimestre in esame raggiungeil livello più alto dal 2003: l’8.5%. Grave in particolare è la situazione della disoccupazione giovanile che si porta al 27.9 per cento (contro il 20.4% di due anni fa), con un massimo del 40.3% per le donne del Mezzogiorno.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Un approfondimento sull’occupazione per titoli di studio</span></strong>. Il Bollettino del CNEL offre un interessante approfondimento sull’occupazione per titoli di studio. A due anni di distanza dalle prime ripercussioni della crisi sul mercato del lavoro<strong><em> </em></strong>(osservabili a partire dal secondo trimestre 2008), la caduta dell’occupazione è risultata<strong><em> </em></strong>drammatica per gli occupati con i più bassi livelli di istruzione (al massimo la licenza media).<strong><em> </em></strong>Complessivamente, per queste categorie di lavoratori la riduzione dell’occupazione è stata del<strong><em> </em></strong>7.9%, con una perdita di ben 705 mila posti di lavoro rispetto ai livelli del 2008. Nello<strong><em> </em></strong>stesso arco di tempo, il numero di occupati con un diploma di scuola secondaria superiore e di<strong><em> </em></strong>quelli con una laurea (o con titoli di studio superiore) è invece risultato in crescita: dello 0.8% nel primo caso e dell’1.7% nel secondo. Al di là delle inevitabili tendenze<strong><em> </em></strong>strutturali, riconducibili soprattutto ai mutamenti demografici e sociali in atto, che portano le<strong><em> </em></strong>fasce più giovani (e più istruite) della popolazione a sostituire via via quelle più anziane (meno<strong><em> </em></strong>scolarizzate), si sono sovrapposti, ultimamente, gli effetti negativi del ciclo. Il tasso di occupazione si è contratto per tutti i segmenti individuati dal titolo di studio, ma le riduzioni più rilevanti si sono avute in corrispondenza dei livelli di istruzione inferiori, che sono stati quindi quelli che hanno subito maggiormente gli effetti negativi del ciclo economico.</p>
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		<title>Celebrazione dei cinque anni della Fondazione Giovani del Papa Onlus</title>
		<link>http://ucid.it/blog/2010/12/20/celebrazione-dei-cinque-anni-della-fondazione-giovani-del-papa-onlus/</link>
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		<pubDate>Mon, 20 Dec 2010 10:43:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attività Segretario Gen.]]></category>

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		<description><![CDATA[Il giorno 14 dicembre 2010 si è svolta a Roma a Palazzo Grassi la celebrazione dell’anniversario dei cinque dalla nascita della Fondazione Giovani del Papa Onlus. La Fondazione nasce come ricordo del grande Papa Giovanni Paolo II che ha sempre dedicato una grandissima attenzione ai giovani, speranza di un mondo migliore. Pensiamo solo alla creazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il giorno 14 dicembre 2010 si è svolta a Roma a Palazzo Grassi la celebrazione dell’anniversario dei cinque dalla nascita della Fondazione Giovani del Papa Onlus. La Fondazione nasce come ricordo del grande Papa Giovanni Paolo II che ha sempre dedicato una grandissima attenzione ai giovani, speranza di un mondo migliore. Pensiamo solo alla creazione da parte di Giovanni Paolo II delle Giornate Mondiali della Gioventù (GMG) che attirano milioni di giovani di tutto il mondo e che proseguono con grande entusiasmo con il Santo Padre Benedetto XVI.</p>
<p>La celebrazione è stata introdotta dal Presidente della Fondazione, Daniele Venturi, e coordinata da Antonella Freno, Segretario del Gruppo Ucid della Calabria. Hanno preso parte all’incontro il Consulente Ecclesiastico della Fondazione,  il responsabile del settore giovani della Regione Lazio, e Giovanni Scanagatta, Segretario Generale dell’Ucid.</p>
<p>L’intervento di Giovanni Scanagatta ha riguardato il tema “Giovani e lavoro”. E’ stata all’inizio ricordata la nascita dell’Ucid, le sue finalità, e la sua organizzazione. L’azione degli imprenditori, dirigenti e professionisti cristiani è guidata dal grande patrimonio della Dottrina Sociale della Chiesa che va dalla Rerum Novarum del !981 di Leone XIII alla Caritas in Veritate del 2009 di Benedetto XVI. Giovanni Paolo II è stato un grande Maestro di Dottrina Sociale della Chiesa, come indica il Compendio della Dottrina Sociale della Chiesa pubblicato nel 2004 a cura del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace. Sono state ricordate le tre grandi Encicliche Sociali di Giovanni Paolo II: la Laborem Exercens del 1891, a novant’anni dalla Rerum Novarum, la Sollicitudo Rei Socialis del 1967, la Centesimus Annus del 1991, a cento anni dalla grande Enciclica sociale di Leone III.</p>
<p>Il Segretario dell’Ucid si è poi soffermato brevemente sulle iniziative dell’associazione riguardanti i giovani e il lavoro e, in particolare, i progetti di microcredito e di microfinanza per la nascita di microimprese giovanili nel Mezzogiorno secondo il modello del senior partner.</p>
<p>Il Dott. Scanagatta ha sottolineato infine l’interesse dell’Ucid a collaborare in futuro con la Fondazione Giovani del Papa, soprattutto in collegamento con il Movimento Nazionale Giovani Ucid e con i suoi programmi soprattutto di tipo formativo.</p>
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		<title>Comitato promotore della Carta per le Pari Opportunita’- Riunione 3 dicembre</title>
		<link>http://ucid.it/blog/2010/12/15/comitato-promotore-della-carta-per-le-pari-opportunita%e2%80%99-riunione-3-dicembre-2010/</link>
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		<pubDate>Wed, 15 Dec 2010 13:05:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attività Segretario Gen.]]></category>
		<category><![CDATA[pari opportunità]]></category>
		<category><![CDATA[Scanagatta]]></category>
		<category><![CDATA[UCID]]></category>

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		<description><![CDATA[Discussione finale  modello di Tavolo Regionale e programma di avvio Emilia-Romagna. Aggiornamento sullo strumento di autovalutazione. Comunicazioni varie. La Consigliera Nazionale Servidori comunica di essere stata confermata per 2 anni. Il 1° dicembre è stato presentato alle parti sociali l’Osservatorio sulla contrattazione collettiva e banca dati sulle discriminazioni sul lavoro, inserito sul sito del Ministero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Discussione finale  modello di Tavolo Regionale e programma di avvio Emilia-Romagna. Aggiornamento sullo strumento di autovalutazione.</p>
<p><strong>Comunicazioni varie.</strong><br />
La Consigliera Nazionale Servidori comunica di essere stata confermata per 2 anni.<br />
Il 1° dicembre è stato presentato alle parti sociali l’<em>Osservatorio sulla contrattazione collettiva e banca dati sulle discriminazioni sul lavoro</em>, inserito sul sito del Ministero del Lavoro, sezione Consigliera Nazionale di Parità.<br />
A seguito di cambiamenti al Ministero Pari Opportunità, il Capo Ufficio Legislativo Dottoressa Francesca Quadri sostituirà l’ex Capo Gabinetto Simonetta Matone nel Comitato Promotore (per facilitare la sua presenza la prossima riunione si svolgerà a Roma e poi si procederà a rotazione).<br />
Il Protocollo d’Intesa tra Ministro Pari Opportunità e Fondazione Sodalitas, da tempo in attesa di ratifica, verrà leggermente modificato nel testo focalizzandolo sulle collaborazioni in atto o in programma, eliminando i riferimenti specifici alla Carta, perché questo aspetto viene trattato all’interno del Comitato Promotore dove entrambi sono rappresentati.<br />
Il <em>Comitato Strategico Donna Famiglia Lavoro</em> della Lombardia è stato insediato il 5 novembre dal Governatore Formigoni, per affiancare la consultazione avviata col <em>Libro Verde sulla Conciliazione Famiglia-Lavoro</em> (<a href="http://www.conciliazione.regione.lombardia.it/">www.conciliazione.regione.lombardia.it</a>). Ne fanno parte la Consigliera Regionale Coppo Gavazzi, Acunzo e Guadalupi  per AIDDA, Bodo per Fondazione Sodalitas.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Modello di Tavolo Regionale e programma di avvio in Emilia-Romagna.</strong><br />
Questo <em>documento interno</em> al Comitato è stato oggetto di estenuanti discussioni, si conviene di non procedere oltre nel perseguire il pieno consenso su tutti i punti del lungo testo, dal momento che i punti più significativi sono stati definiti di comune accordo.<br />
L’importante è recuperare il ritardo e partire quanto prima operativamente, e a tal fine i partecipanti al Tavolo Emilia Romagna –Consigliera Regionale, AIDDA, Impronta Etica, Sodalitas, Ucid (da confermare)- si riuniranno il 10 gennaio 2011 a Bologna alle 10 per concordare un <em>programma di azione</em>. Marisa Parmigiani di Impronta Etica predisporrà una bozza di <em>volantino</em> –con tutti i loghi del Comitato Promotore- da allegare all’invito agli attori significativi individuati, fornendo le informazioni sulla Carta e Tavolo Regionale utili in prima battuta.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> Proposta di valutazione Carta pari Opportunità.</strong><br />
La Consigliera Nazionale Servitori illustra il progetto predisposto dalla esperta di valutazioni Professoressa Montini Satta, redatto in una logica di sistema certificabile con valutazione di terza parte e visita in loco, con la sua articolazione nei prospetti (allegati): i 10 punti della Carta e i 20 requisiti da verificare, documentazione dei requisiti da presentare, valutazione dei requisiti (e punteggi assegnabili dal valutatore di terza parte a seguito della visita e colloqui in loco).<br />
Vengono apprezzati il solido ancoraggio ai 10 punti/azioni concrete della Carta e l’approccio sistematico nel declinarli in requisiti. A seguito della discussione si decide quanto segue:<br />
- la Carta riguarda tutte le forme di discriminazione e non solo la differenza di genere,<br />
- vengono eliminati  <em>valutazione di parte terza e  punteggi</em>, incompatibili con il modo in cui la Carta è stata costruita/comunicata/promossa (anche se nel futuro non sono esclusi nuovi sviluppi, che affianchino all’attuale impostazione di <em>Carta di Valori</em> un nuovo strumento per il Diversity Management con caratteristiche di <em>label/certificazione</em>, simile a OHSAS 18001 per la sicurezza),<br />
- viene sostituito il termine <em>requisiti</em> con<em> criteri,</em><br />
- dopo attenta lettura dei testi i partecipanti al gruppo di lavoro faranno pervenire entro venerdì 10 dicembre alla Dottoressa Parmigiani le loro osservazioni/proposte di miglioramento per rendere lo strumento più facilmente fruibile dalle imprese aderenti, soprattutto le PMI, e più adatto a raccogliere i dati per il Rapporto,<br />
- la Consigliera Gallini provvederà a scrivere, al posto della Premessa Metodologica, una concisa introduzione che presenti ai destinatari le finalità e le caratteristiche dello strumento.<br />
Bodo di Sodalitas aggiunge che, per non confondere il compilatore dello strumento/questionario abituato alla sequenza originale delle azioni concrete della Carta, sarebbe opportuno ripristinare quell’ordine, in quanto in fase di redazione i punti proposti da IBM, L’Oreal, Pirelli, Consigliera Nazionale erano stati disposti in logica successione,  (es “comunicare al personale” e “promuovere la visibilità esterna” dovrebbe seguire e non precedere “integrare il principio di parità nei processi RU” e “sensibilizzare e formare”).<br />
Sistemato con un po’ di buona volontà lo strumento entro dicembre, si potrebbe poi procedere a gennaio colla raccolta  dei dati presso tutti gli aderenti per redigere il Rapporto 2010 e poter fare il punto sui progressi da loro realizzati  a partire dalla sottoscrizione.</p>
<p>La prossima riunione è fissata per il primo pomeriggio del 26 gennaio a Roma.</p>
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		<title>Assemblea della Consulta Nazionale delle Aggregazioni Laicali (CNAL)</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Dec 2010 15:45:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Scanagatta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attività Segretario Gen.]]></category>
		<category><![CDATA[cnal]]></category>
		<category><![CDATA[Scanagatta]]></category>
		<category><![CDATA[UCID]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 20 novembre scorso si è svolta a Roma presso la CEI l’Assemblea della Consulta Nazionale delle Aggregazioni Laicali. All’assemblea, presieduta dal Segretario Generale prof.ssa Paola Dal Toso hanno partecipato 30 rappresentanti dei movimenti e delle associazioni aderenti alla CNAL. Per l’UCID erano presenti il Segretario Generale, Giovanni Scanagatta e il dott. Carlo Grassetti, responsabile [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 20 novembre scorso si è svolta a Roma presso la CEI l’Assemblea della Consulta Nazionale delle Aggregazioni Laicali. All’assemblea, presieduta dal Segretario Generale prof.ssa Paola Dal Toso hanno partecipato 30 rappresentanti dei movimenti e delle associazioni aderenti alla CNAL. Per l’UCID erano presenti il Segretario Generale, Giovanni Scanagatta e il dott. Carlo Grassetti, responsabile dei rapporti istituzionali della nostra associazione. Si ricorda che attualmente sono iscritti alla CNAL 70 movimenti e associazioni. All’Assemblea erano inoltre presenti i rappresentanti delle consulte regionali (CRAL) e diocesane  (CDAL) delle aggregazioni laicali di Toscana, Abruzzo, Sicilia, Puglia, Pescara, l‘Aquila, Campobasso, Pisa, Albano Laziale, Rieti, Trento, Benevento, Gaeta.</p>
<p>Durante l’Assemblea sono stati trattati i seguenti punti:</p>
<ol>
<li>relazione del segretario generale prof.ssa Paola      dal Toso sull’attività svolta dalla CNAL nel periodo successivo all’ultima      assemblea di maggio 2010. Si tratta della partecipazione della CNAL al      seminario di Reti in Opera che si è svolta ad Assisi dal 17 al 19      settembre 2010;</li>
<li>partecipazione della CNAL alla Settimana Sociale dei      Cattolici Italiani di Reggio Calabria dal 14 al 17 ottobre 2010;</li>
<li>Partecipazione al campo delle equipe diocesane      dell’Azione Cattolica a Pietralba (BZ) il 28 luglio 2010;</li>
<li>Partecipazione all’incontro nazionale delle      presidenze dell’Azione Cattolica ad Ancona ’11 settembre 2010;</li>
<li>Partecipazione alla giornata di studio per      sacerdoti assistenti delle associazione dei movimenti giovanili sugli      orientamenti pastorali dell’episcopato italiano per il decennio 2010/2020      promosso dal servizio nazionale per la pastorale giovanile (17.11.2010 a      Roma);</li>
<li>Partecipazione all’incontro con il Papa dei ragazzi      dell’Azione Cattolica e dei giovanissimi il 30 ottobre 2010 a Roma in      Piazza San Pietro;</li>
<li>Partecipazione di Ernesto Preziosi della CNAL allo      Study Assembly “La dignità umana in una Europa in cambiamento: la risposta      cristiana” che si è tenuta a Birmingham dal 6 all’11 luglio 2010;</li>
<li>Partecipazione all’assemblea CEI di maggio 2010      dove è stato presentato il testo “Educare alla vita buona del Vangelo.      Orientamenti pastorali dell’episcopato italiano per il decennio      2010/2020”.</li>
<li>Attività per migliorare il raccordo della CNAL con      le Consulte Regionali e Diocesane per l’aggiornamento dell’indirizzario e      per l’acquisizione di tutte le altre notizie utili riguardanti le attività      delle Consulte stesse.</li>
</ol>
<p>Durante l’Assemblea,  è stata dedicata particolare attenzione a due punti: il primo riguardante l’esito della Settimana Sociale dei Cattolici a Reggio Calabria e il secondo la presentazione del sussidio “Educare alla vita buona del Vangelo” a cura della Conferenza Episcopale Italiana.</p>
<p>Alla 46esima Settimana Sociale dei Cattolici Italiani, che si è svolta a Reggio Calabria dal 14 al 17 ottobre 2010, hanno partecipato 1.213 persone provenienti da 190 diocesi italiane (su un totale di 225). I giovani presenti erano 305, 180 i rappresentanti dei movimenti e delle associazioni laicali, 60 i Vescovi, 213 i sacerdoti, 44 i politici di tutto l’arco costituzionale. Nelle 4 giornate di lavoro si sono alternate sessioni plenarie che hanno visto l’intervento di 26 relatori alle 5 Assemblee tematiche. Una di queste assemblee tematiche è stata dedicata all’intraprendere nel mondo del lavoro e dell’impresa. L’impressione generale sull’esito della 46 esima Settimana Sociale è stata nel complesso positiva ma anche con alcune ombre. Queste ombre hanno riguardato una molteplicità di mini analisi, ognuna a sé valida, ma slegata dalla grande risposta che i cattolici devono dare ai grandi problemi che ha di fronte il nostro Paese.</p>
<p>Queste mini analisi hanno espresso una significativa debolezza: in particolare un certo impiego confuso nell’uso del linguaggio. Si è fatto spesso richiamo ai concetti di solidarietà, sussidiarietà, corpi intermedi, bene comune. Qualcuno ha accennato anche a una riforma della carta costituzionale, altri ad una nuova democrazia della partecipazione che superi il clientelismo e una visione relativistica della funzione della classe politica. Si sono sentite le antiche divisioni tra cattolici sociali, democratici, popolari, liberali e conservatori. Strutture in qualche caso superate che incuranti della crisi del Paese, esprimono un linguaggio del passato. Un ragionare teorico per differenze che non può certamente contribuire a unirci e attuare una soluzione unitaria di responsabilità, di fronte all’aggravarsi della crisi morale e materiale della nostra Italia.</p>
<p>Il secondo tema, “Educare alla vita buona del Vangelo, orientamenti pastorali dell’episcopato italiano per il decennio 2010/2020” è stato approfonditamente trattato da S. Ecc.za Mons. Gianni Ambrosio Vescovo di Piacenza- Bobbio e nominato nell’Assemblea CEI dello scorso maggio Presidente della Commissione Episcopale per l’educazione cattolica, la scuola e l’università.</p>
<p>I temi principali trattati da Mons. Ambrosio sono i seguenti: educare in un mondo che cambia; Gesù il Maestro: educare come cammino di relazione e di fiducia; la Chiesa come comunità educante; indicazioni sugli orientamenti pastorali per il decennio 2010/2020.</p>
<p>Mons. Ambrosio ha messo in primis in evidenza la gravità dell’attuale frammentazione del sapere scientifico e tecnico che ha impoverito le relazioni fruttuose tra le varie aree della scienza e della tecnica per trovare le migliori soluzioni per  un mondo migliore e per uscire dalla grave crisi morale in cui siamo intrappolati. Mons. Ambrosio ha sottolineato la vitale importanza di una visione unitaria di tipo sapienziale che deve fare da base alla scienza e alla tecnica e alle relative specializzazioni.</p>
<p>In questa crisi, entrano certamente la famiglia, la scuola e anche le parrocchie. È stata ribadita l’importanza fondamentale del primato educativo della famiglia per un mondo migliore per le giovani generazioni. L’investimento nel capitale personale nei primi anni di vita della persona è quello più importante e condiziona fortemente tutto il resto della vita. Se si compiono errori nell’educazione e nella formazione della persona in questi primi anni di vita, sarà poi molto difficile indirizzare la persona secondo principi di responsabilità e di discernimento tra quello che è bene e quello che è male. Anche le parrocchie hanno le loro colpe e dovrebbero interpretare la loro funzione di terminali sul territorio (abbiamo in Italia circa 26.000 parrocchie), non sul piano meramente amministrativo (battesimi, cresime, matrimoni e così via), ma su quello dell’offerta di un’alta formazione morale e spirituale soprattutto nelle giovani generazioni. È stata sottolineata una consuetudine priva di stimoli, di insegnamenti del Vangelo in modo molto tradizionale e ripetitivo, con scarsi collegamenti con l’alto insegnamento della Dottrina Sociale della  Chiesa. Esiste tra i parroci una forte indifferenza nel loro insegnamento degli alti messaggi che la Dottrina Sociale della Chiesa fornisce per il discernimento degli atti umani nella vita sociale, per consentire ai credenti di essere attori di sviluppo e di diffusione del Bene Comune. Lo stesso insegnamento della DSC nei seminari appare largamente insufficiente.</p>
<p>L’ultima parte dell’assemblea è stata dedicata alla presentazione di alcuni sussidi utili per dare concreta attuazione agli orientamenti pastorali della Chiesa italiana nel decennio 2010/2020, si tratta in particolare del volume di Pierpaolo Triani e Mons. Mariano Crociata su “Educare, impegno di tutti”, del volume del Presidente dell’Azione Cattolica Italiana prof. Franco Miano su “Amare per educare”, del sussidio per la lettura domenicale del Vangelo alla luce della Dottrina Sociale della Chiesa a cura di venti associazioni e movimenti laicali tra cui l’UCID.</p>
<p>L’ultimo punto ha riguardato la relazione dell’amministratore della CNAL Mario Landi sulla situazione economico – finanziaria della Consulta.</p>
<p>La prossima assemblea CNAL è stata fissata per sabato 28 maggio 2011.</p>
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		<title>“SUSSIDIO PER LA LETTURA DOMENICALE DEL VANGELO 2011-2012″</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Nov 2010 23:38:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Scanagatta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attività Segretario Gen.]]></category>
		<category><![CDATA[azione cattolica]]></category>
		<category><![CDATA[Presidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Scanagatta]]></category>

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		<description><![CDATA[Si è svolta a Roma il 12 novembre 2010 presso la Presidenza Nazionale dell’Azione Cattolica Italiana la prima riunione per la predisposizione del sussidio per la meditazione personale del Vangelo nell’anno liturgico 2011-2012, alla luce della Dottrina Sociale della Chiesa e di testimoni che hanno santificato la loro vita con le opere nella vita economica, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si è svolta a Roma il 12 novembre 2010 presso la Presidenza Nazionale dell’Azione Cattolica Italiana la prima riunione per la predisposizione del sussidio per la meditazione personale del Vangelo nell’anno liturgico 2011-2012, alla luce della Dottrina Sociale della Chiesa e di testimoni che hanno santificato la loro vita con le opere nella vita economica, sociale e civile del nostro Paese.<br />
Il sussidio è frutto della collaborazione di una quindicina di movimenti e associazioni ecclesiali a cui partecipa l’Ucid, nella persona del Segretario Generale, Giovanni Scanagatta.<br />
Il sussidio del nuovo anno liturgico 2010-2011 che inizierà il prossimo 28 novembre, “Voi siete la luce del mondo”, è già stato distribuito in più copie dalla Presidenza Nazionale Ucid a tutte le Sezioni e ai Gruppi Regionali (un migliaio di copie). Tale sussidio contiene di domenica in domenica il testo evangelico per la meditazione personale, collegamenti con l’Enciclica <em>Caritas in Veritate</em> di Bendetto XVI,  sette schede su figure di uomini e donne che hanno santificato la loro vita nella testimonianza al Vangelo. L’Ucid, in particolare, ha curato i collegamenti dei brani evangelici domenicali con la Caritas in Veritate di Benedetto XVI e la scheda su Giuseppe Tovini.</p>
<p>Alla riunione, Presieduta dal Dott. Gigi Borgiani; Segretario Generale dell’Azione Cattolica Italiana, e da don Ugo Ughi, Vice Assistente Generale, hanno partecipato i rappresentanti del Masci, della Condiretti, della Fuci, di Aci, Agesci, Ucid, Uciim, Meic.</p>
<p>Don Ugo Ughi ha introdotto il tema dell’anno liturgico 2011-2012 dedicato al Vangelo di Marco 10,46-52 con il titolo “Alzati, ti chiama”.<br />
E’ stata confermata la struttura base del testo, con la partecipazione di don Guido Benzi (Vangelo dell’anno), padre Matteo Ferrari (tempi liturgici) e don Maurizio Girolami per la Lectio Divina sul Vangelo dell’anno. A contorno del sussidio per la lettura domenicale del Vangelo,  predisposta dai movimenti e dalle associazioni che partecipano all’iniziativa, sono previsti alcuni temi di riflessione riguardanti gli orientamenti pastorali della CEI per il decennio 2010-2020; collegamenti con la Dottrina Sociale della Chiesa dalla Rerum Novarum di Leone XIII alla Caritas in Veritate di Benedetto XVI con particolare riferimento al bene comune; gli orientamenti della 46^ edizione delle Settimane Sociali dei Cattolici Italiani che si è si è tenuta a Reggio Calabria dal 14 al 17 ottobre 2010. La parte relativa ai collegamenti con la Dottrina Sociale della Chiesa, dalla Rerum Novarum alla Caritas in Veritate con riferimento al tema dello sviluppo  e del bene comune, verrà curata dall’Ucid. La fonte di tali collegamenti è rappresentata dal capitolo secondo della prima parte del Rapporto Ucid 2010-2011 dedicato a “Sviluppo e Bene Comune nella Dottrina Sociale della Chiesa” (pp. 122-167).</p>
<p>Nel nuovo sussidio verranno introdotte delle novità riguardanti: a) il principale obiettivo dell’anno liturgico di ogni movimento e associazione che partecipa all’iniziativa; b) la Veglia Pasquale; c) letture consigliate per la pagina del Vangelo della domenica di riferimento.</p>
<p>Sono state assegnate le schede riguardanti i testimoni nel modo seguente: Mario Mazzi (Masci), Giuseppe Lazzati (Fuci), Bartolo Longo (Ucid), don Lorenzo Milani (Meic), Luigi Beltrame Quattrocchi e Maria Corsini (Agesci). Verrà chiesto a Focsiv e a Cif, non presenti alla riunione, le schede su altri testimoni e figure di educatrici.<br />
Nei prossimi giorni verrà inviato a tutti i movimenti e associazioni che collaborano alla preparazione del sussidio, il calendario liturgico con la suddivisione e l’assegnazione dei brani del Vangelo di Marco da commentare. I commenti dovranno essere consegnati entro la data del prossimo incontro fissato per venerdì 14 gennaio 2011 alle ore 9.30 presso la sede della Presidenza Nazionale dell’Azione Cattolica Italiana.</p>
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		<title>Comitato Direttivo della CNAL del 9 aprile 2010</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Apr 2010 08:57:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Scanagatta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attività Segretario Gen.]]></category>
		<category><![CDATA[cnal]]></category>
		<category><![CDATA[Comitato Direttivo]]></category>
		<category><![CDATA[UCID]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 9 aprile 2010 si è riunito a Roma presso la sede della CEI il Comitato Direttivo della Consulta Nazionale delle Aggregazioni Laicali (CNAL) così composto: Paola Dal Toso, Segretario Generale, don Ugo Ughi, Consulente Ecclesiastico, e i componenti Maddalena Pievaioli, Paola Mancini, Luca Pezzi, Oana Guerrieri, Giovanni Scanagatta, Giuseppina Masciavè, Franco Miano, Adriano Roccucci, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" title="sala riunione" src="http://www.officecenterlatina.it/i/riunione3.jpg" alt="" width="174" height="113" />Il 9 aprile 2010 si è riunito a Roma presso la sede della CEI il Comitato Direttivo della Consulta Nazionale delle Aggregazioni Laicali (CNAL) così composto: Paola Dal Toso, Segretario Generale, don Ugo Ughi, Consulente Ecclesiastico, e i componenti Maddalena Pievaioli, Paola Mancini, Luca Pezzi, Oana Guerrieri, Giovanni Scanagatta, Giuseppina Masciavè, Franco Miano, Adriano Roccucci, Mario Landi, Loretta Angelini.</p>
<p>Partecipano all’incontro il Prof. Luca Diotallevi, del Comitato organizzatore delle Settimane Sociali e Carlo Grassetti, responsabile delle relazioni con le istituzioni dell’Ucid.</p>
<p>L’incontro è iniziato con una preghiera guidata dal Consulente Ecclesiastico  don Ugo Ughi. Questi i temi all’ordine del giorno: 1) Approvazione dei verbali relativi alla riunione di Comitato Direttivo CNAL svoltasi l’11 dicembre 2009 ed il 15 marzo 2010; 2) Organizzazione dell’Assemblea Cnal del 29 maggio 2010; 3) Sistemazione degli uffici di segreteria CNAL; 4) Comunicazioni brevi del Tesoriere; 5) Nomina rappresentante CNAL presso il Consiglio Nazionale Missionario, in sostituzione della dott.ssa Vittoria Cavallari; 6) Assemblea CEI 24 maggio-27 maggio 2010: conferma definitiva delle proposte di partecipazione.; 7) Varie ed eventuali.</p>
<p>1. Non essendovi osservazioni<strong>,</strong> vengono approvati i verbali dei Comitati Direttivi dell’11 dicembre 2009 e del 15 marzo 2010.</p>
<p><strong>2.</strong> Per l’ Assemblea del 29 maggio 2010, si decide di scegliere la sede di Circonvallazione Aurelia n. 524, con il seguente programma:</p>
<p>-         Ore 8,30 accoglienza</p>
<p>-         Ore 9: celebrazione eucaristica</p>
<p>-         Ore 10,15-10,30: intervento del Segretario Generale Paola Dal Toso di aggiornamento sulle attività della CNAL</p>
<p>-         Ore 10,30 Settimana Sociale dei Cattolici con due relazioni rispettivamente sul cammino di preparazione (Dott. Edodardo Patriarca) e sui risultati (Prof. Luca Diotallevi)</p>
<p>-         ore 11: coffee break</p>
<p>-         ore 11,30: dibattito assembleare</p>
<p>-         ore 12,40: replica dei relatori</p>
<p>-         ore 13: aggiornamento situazione economica della Consulta a cura del Tesoriere Mario Landi</p>
<p>-         ore 13,15 preghiera finale.</p>
<p>Il Prof. Diotallevi comunica che il Comitato organizzatore della Settimana Sociale dei Cattolici, in programma nel mese di ottobre a Reggio Calabria, pubblicherà il documento preparatorio che verrà presentato il 10 maggio 2010. Il documento sarà disponibile sul sito internet www settimane sociali.it. Viene deciso che per ogni aggregazione presente all’assemblea verranno rese disponibili due copie del documento.</p>
<p>Per la celebrazione della S. Messa, si propone di invitare mons. Arrigo Miglio, previo accordo con don Ugo Ughi.<br />
Nel corso della discussione è valutata la possibilità di avere un documento da parte delle aggregazioni laicali quale loro contributo, ma il prof. Diotallevi preferisce che i contributi vengano forniti nel corso dello svolgimento della Settimana Sociale a Reggio Calabria. Il Prof. Diotallevi sottolinea anche l’esigenza di uno sforzo di sintesi, tenendo conto dell’obiettivo fondamentale della coesione e dell’unità del Paese rispetto soprattutto alla realizzazione del federalismo (solidarietà e sussidiarietà), Tali indirizzi verranno sottolineati nel corso dell’assemblea CNAL del 29 maggio 2010. Lo sforzo sarà quello di concentrare l’attenzione sui dodici problemi principali per trovare soluzioni nel rispetto del pluralismo. Nella lettera di convocazione dell’assemblea si dovrà spiegare il senso di questa iniziativa, la ricchezza dell’approfondimento che emergerà dal dibattito.</p>
<p>A questo punto il Segretario Generale introduce un tema che si aggiunge all’ordine del giorno e che riveste una cruciale importanza. Nel recente colloquio avuto con Mons. Crociata, Segretario Generale della CEI,  è emerso che Comunione e Liberazione ha suggerito un’iniziativa: tutti in Piazza San Pietro al momento dell’Angelus domenicale, per esprimere un messaggio di solidarietà e di vicinanza nella preghiera al  Santo Padre, in questi tempi in cui si moltiplicano gli attacchi dei mass media sul fenomeno della pedofilia da parte del clero. Mons Crociata ha espresso l’opportunità che tale iniziativa venga organizzata dalla Consulta Nazionale dei Laici per dare un segno di grande coesione e unità di intenti nel sostegno al Santo Padre.</p>
<p>Il Segretario Generale sottolinea l’opportunità di organizzare la presenza di tutte le aggregazioni all’Angelus che il Santo Padre recita la domenica in Piazza San Pietro, ma è opportuno che l’iniziativa si realizzi non oltre il 15 maggio 2010. La data ideale sarebbe il 25 aprile, in relazione al compleanno del Santo Padre e dell’anniversario di elezione. Viene subito fatto presente che il fine settimana del 24-25 aprile, Comunione e Liberazione è impegnata a Rimini e il 2 maggio il Papa è a Torino. Azione Cattolica dà la piena adesione all’iniziativa e ritiene che sia un segno per la comunità civile ed è un modo semplice di pregare con il Papa. La Comunità di Sant’Egidio esprime il proprio assenso e propone di coinvolgere anche due realtà che non appartengono alla CNAL:  le Acli e le Comunità neocatecumenali. Tutti gli altri membri del Comitato condividono l’iniziativa. Viene deciso che l’iniziativa si svolgerà il 16 maggio e, in subordine, il 9 maggio. Il Comitato Direttivo della CNAL sottoscriverà il comunicato che dovrà essere pubblicato entro martedì 20 aprile.  Il Segretario Generale proporrà preventivamente la bozza del comunicato stampa alla Segreteria di Mons. Crociata. Per gli aspetti organizzativi, viene accolta la proposta del Segretario Generale di invio ai Presidenti delle 67 aggregazioni CNAL di una richiesta di previsione di presenza dei propri associati (adesione di massima), mediante posta elettronica dedicata. Alla luce dell’esperienza vissuta in prima persona nell’organizzazione dell’udienza in cui Masci ed Agesci hanno incontrato il Papa in piazza san Pietro nel mese di ottobre del 2004), il Segretario Generale fa presente che se si prevede di riempire la Piazza S. Pietro, occorre attivare presso il Comune di Roma la Conferenza dei servizi.</p>
<p><strong>3.</strong> Per quanto riguarda la sistemazione del nuovo ufficio della Segreteria della CNAL in Via Aurelia presso la CEI, si decide un incontro per il 10 aprile per esaminare tutto il materiale trasferito, selezionarlo e classificarlo, alfine di assicurare una efficiente organizzazione alla Consulta. Si tratta di un lavoro indispensabile prima di affidare la gestione corrente dell’ufficio ad una nuova risorsa che proviene dalla Fondazione Migrantes che ha sede presso la stessa struttura della CEI. Il contributo di 30 mila euro, di recente stanziato dalla CEI a favore della CNAL, consentirà di portare a regime il funzionamento del nuovo ufficio.</p>
<p><strong>4.</strong> All’unanimità viene approvato il consuntivo 2009 e il preventivo 2010. Il tesoriere, Mario Landi, illustra brevemente le singole voci. Inoltre, per quanto riguarda il rimborso delle spese di viaggio finora rimborsate al solo Segretario Generale, si approva il rimborso delle spese di viaggio per quei membri del Comitato Direttivo che vengono appositamente a Roma per le riunioni convocate dalla CNAL e, quindi, non usufruiscono del rimborso da parte delle associazioni di appartenenza.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>5.</strong> Maria Vittoria Cavallari si è dimessa dal Consiglio Nazionale Missionario. Si sottolinea l’importanza che sia nominato un rappresentante del Comitato Direttivo CNAL, visto che l’altro membro (Emma Cavallaro) è esterno. Il Dott. Carlo Grassetti dell’Ucid nazionale si dichiara disponibile a sostituire il membro dimissionario, Maria Vittoria Cavallari. La sostituzione dovrà essere ratificata dall’Assemblea nazionale CNAL del 29 maggio.</p>
<p><strong>6.</strong> Si conferma che Mario Landi e Oana Guerrieri parteciperanno all’assemblea della CEI dal 24 al 27 maggio 2010. Per eventuale sostituzione: Giovanni Scanagatta.</p>
<p><strong>7</strong>. Urge la costruzione di sito internet CNAL, sul quale dovrà essere pubblicata ogni notizia utile. Occorre elaborare un progetto. Si ipotizza di inserire: la composizione del Comitato Direttivo, il nuovo Statuto, i documenti relativi agli incontri assembleari già svolti, i progetti, le iniziative e altre informazioni utili. I membri del Comitato disponibili a sistemare sabato mattina 9 aprile l’Ufficio CNAL presso la sede di Via Aurelia, n. 796, cominciano a elaborare una proposta. Oana Guerrieri sta raccogliendo gli indirizzi delle Consulte Regionali e delle Consulte Diocesane delle Aggregazioni Laicali, con la possibilità di conoscere tutte le iniziative molto interessanti che vengono svolte a livello territoriale. Gli sviluppi di tale importante iniziativa verranno esaminati nel corso della prossima riunione del Comitato Direttivo.</p>
<p>Il prossimo incontro del Comitato Direttivo è fissato per il 26 giugno o 3 luglio 2010 a Napoli, con preghiera che gli assenti comunichino con urgenza la data che preferiscono.</p>
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		<title>Seminario di studio sulla “Custodia del Creato”  dell’Ufficio Nazionale per il Problemi Sociali e il Lavoro e del Servizio Nazionale per il Progetto Culturale (CEI)</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Mar 2010 17:46:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Scanagatta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attività Segretario Gen.]]></category>
		<category><![CDATA[creato]]></category>
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		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[servizio nazionale]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img class="alignleft" title="creato" src="http://www.riminibeach.it/var/news/storage/images-versioned/435575/1-ita-IT/salviamo_il_creato1_large.jpg" alt="" width="189" height="126" />Si è svolto a Roma il 20 marzo scorso, presso il Centro Congressi di Palazzo Rospigliosi, un Seminario di studio sulla “Custodia del Creato”, organizzato dall’Ufficio Nazionale per il Problemi Sociali e il Lavoro e il Servizio Nazionale per il Progetto Culturale della CEI. Al Seminario hanno partecipato le numerose aggregazioni laicali che fanno capo alla CEI e per l’Ucid nazionale il sottoscritto. Dopo la preghiera di apertura condotta da Mons. Angelo Casile, Direttore dell’Ufficio Nazionale per i Problemi Sociali e il Lavoro, si sono svolte al mattino due relazioni introdotte dal Prof. Simone Morandini della Fondazione Lanza. La prima relazione è stata presentata da S.E. Mons. Mario Toso, Segretario del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, sul tema “Il Messaggio per la Giornata Mondiale della Pace 2010: Se vuoi coltivare la pace, custodisci il creato”. La seconda relazione è stata curata dal Prof. Roberto Zoboli, Professore Straordinario di Politica Economica presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università Cattolica di Milano, sul tema “Energia e risorse ambientali”. Le relazioni del pomeriggio sono state tenute dal Dott. Paolo Beccegato della Caritas Italiana e da Le Quyen Ngo Dinhh, Responsabile Area Immigrati della Caritas di Roma, sul tema “Rifugiati ambientali”. Vengono qui di seguito illustrate in modo sintetico relazioni presentate al Seminario.</p>
<p style="text-align: justify">
<ol style="text-align: justify">
<li><span style="text-decoration: underline">S.E. Mons. Mario Toso, “Se vuoi coltivare la      pace, custodisci il creato”</span></li>
</ol>
<p style="text-align: justify">
<p style="text-align: justify">Il nuovo Segretario del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace ha presentato un’analisi del discorso di Benedetto XVI sulla crisi ecologica del 1° gennaio 2010.   I punti salienti hanno riguardato: a) il contesto, i destinatari, il significato; b) il messaggio 2010 come documento del magistero sociale; c) i criteri per il discernimento e la progettualità riguardanti l’odierna crisi ecologica; d) la proposta di una nuova etica ecologica, basata sul fondamento che Dio; e) la crisi ecologica come crisi di solidarietà e di giustizia e le prospettive da approfondire per la ricerca dell’etica che deve normare lo sviluppo integrale; f) prospettive per l’impegno politico; g) un’alleanza educativa.</p>
<p style="text-align: justify">Mons. Toso ha evidenziato la relazione negativa che esiste tra la sostenibilità economica (aumento del reddito pro-capite) e la sostenibilità ambientale (inquinamento) nel lungo periodo. Essa può essere superata attraverso il progresso scientifico e tecnico che consente di elevare la sostenibilità economica, grazie allo sviluppo per la costruzione del bene comune, senza peggiorare la sostenibilità ambientale o migliorandola. Occorre per questo investire molto nello studio scientifico dei problemi, con un approccio di tipo orizzontale che deve superare le eccessive specializzazioni e le incomunicabilità tra i diversi settori della scienza (frammentazione). Dobbiamo in sostanza raccogliere e attualizzare il messaggio della Fides et Ratio di Giovanni Paolo II che lamentava l’eccessiva attenzione delle scienze al fenomeno e alla parcellizzazione del sapere rispetto allo studio dei fondamenti con un approccio integrale. Ne consegue la necessità di un crescente investimento nel capitale umano e di un’alleanza educativa tra la famiglia, la scuola, l’impresa, i corpi intermedi e di tutti gli altri soggetti che hanno cuore il futuro della società e delle giovani generazioni.</p>
<p style="text-align: justify">
<ol style="text-align: justify">
<li><span style="text-decoration: underline">Prof. Roberto Zoboli, “Energia e risorse      ambientali”</span></li>
</ol>
<p style="text-align: justify">
<p style="text-align: justify">Il Prof. Zoboli ha articolato la sua relazione in cinque punti, cui sono seguite le conclusioni. Di tratta dei seguenti punti: 1) gli scenari globali per l’energia e per il clima; 2) le risorse non rinnovabili e l’equità intergenerazionale; 3) la responsabilità comune e l’equità intragenerazionale; 4) l’efficienza energetica e le fonti rinnovabili; 5) energia, ambiente e <em>green economy</em>.</p>
<p style="text-align: justify">Nelle conclusioni, il Prof. Zoboli ha sottolineato la forte attenzione alla crisi energetica e climatica e la scarsa considerazione della crisi degli ecosistemi (risorse biologiche, ecosistemi terrestri e marini, problema dell’acqua e cicli idrici e via dicendo). Questo problema emergerà in futuro con sempre maggiore forza. Sono necessarie nuove riflessioni sulla cultura e l’etica del bisogno, anche per meglio definire i consumi eccessivi, i consumi non necessari, i consumi sostenibili.</p>
<p style="text-align: justify">
<ol style="text-align: justify">
<li><span style="text-decoration: underline">Rifugiati ambientali. Quali sbocchi in Europa e      in Italia?</span></li>
</ol>
<p style="text-align: justify">
<p style="text-align: justify">Secondo i due relatori, i cambiamenti climatici sono destinati ad avere sempre più ripercussioni nel contesto delle migrazioni, costringendo singoli, nuclei ma anche intere popolazioni a lasciare i luoghi di origine, alla ricerca di spazi più idonei per vivere. Da qui l’importanza crescente che avranno in futuro le migrazioni ambientali.</p>
<p style="text-align: justify">Questi i punti trattati nelle due relazioni: a) i rifugiati nell’Unione Europea nel 2008 e nel primo semestre 2009; b) il diritto di asilo in Italia: risorse e criticità; c) difficoltà nell’iter di riconoscimento della protezione internazionale in Italia.</p>
<p style="text-align: justify">Gli autori sottolinenano il fatto che le direttive europee, recepite nel 2007 e nel 2008 nella normativa italiana, contemplano nel contesto della protezione internazionale, di cui lo staus di rifugiato costituisce la forma più elevata, una categoria di protezione definita sussidiaria, riconoscibile in caso di danno grave. Diversamente da altri Pesi che non la prevedono su base normativa, l’Italia garantisce anche la protezione temporanea in caso di “rilevanti esigenze umanitarie, in occasioni di conflitti, disastri naturali o altri eventi di particolare gravità in Paesi non appartenenti all’Unione Europea”. E’ un fatto positivo, sottolineano gli autori, che questa misura possa applicarsi in modo esplicito alla categoria che ci interessa di rifugiati ambientali.</p>
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