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	<title>UCID.it - Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti</title>
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		<title>Save-the-date: UCID School dal 24 al 26 settembre 2010 a San Marino</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Jul 2010 17:05:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff UCID.it</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Il  Movimento Giovani UCID (in partnership con il gruppo di lavoro Unitalia e la Sezione di San Marino) hanno organizzato la seconda edizione della UCID School, un weekend formativo rivolto ai giovani (in primis ucidini, ma esteso anche ad altri amici) che ha riscosso un notevole successo e che si sovlgerà il prossimo 24-26 settembre. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Il <strong></strong> Movimento Giovani UCID (in partnership con il gruppo di lavoro Unitalia e la Sezione di San Marino) hanno organizzato la seconda edizione della UCID School, un weekend formativo rivolto ai giovani (in primis ucidini, ma esteso anche ad altri amici) che ha riscosso un notevole successo e che si sovlgerà il prossimo 24-26 settembre.</p>
<p>Tema di quest&#8217;anno è: &#8220;Sempre più verso il welfare sussidiario: pubblico o privato? il not-for-profit!&#8221;</p>
<p>Non è una vera e propria “scuola” &#8211; intesa nel suo significato più tradizionale – ma piuttosto un momento di incontro e di interattività con alcuni relatori di grande spessore, caratterizzati dalla capacità di essersi saputo assumere le responsabilità sociali e morali nella nostra comunità, con coraggio e fermezza nei valori. Interlocutori che si soffermano su alcuni aspetti essenziali su cui è opportuno riflettere, dando ai giovani una possibile linea di condotta per svolgere &#8211; nel segno della Fede &#8211; con impegno e coerenza, quotidianamente, il proprio lavoro.</p>
<p>Quest&#8217;anno vi saranno tre sessioni interattive con importanti relatori che cristianamente, sebbene in modo diverso, contribuiscono al Bene Comune con intelligenza e umiltà.</p>
<p>Tra i relatori sono stati invitati Pierre Le Coque (Presidente Mondiale dell&#8217;UNIAPAC), Angelo Ferro (presidente Nazionale dell&#8217;UCID), Stefano Zamagni (Presidente dell&#8217;Autorità Onlus e direttore scientifico della School), Marcello Condemi (presidente della Banca della Ciociaria), Santo Versace (imprenditore e parlamentare), Luigi Carunchio (presidente nazionale dell&#8217;Unione dei Giovani dottori commercialisti ed esperti contabili), Riccardo Illy (imprenditore ed ex presidente della regione Friuli Venezia Giulia), Pascal Carlucci (comitato scientifico G8), Arturo Alberti (Presidente Fondazione Romagna Solidarietà), s. Giuliana Galli (Compagnia di San Paolo), Giovanni Lombardo (senior researcher del centro Siri di Genova), Francesco De Domenico (Presidente Banca Antonello da Messina), Piergiorgio Ruggiero (Vicepresidente Fondazione Antiusura Beato G Tovini), Martino Merigo (Presidente Nazionale Movimento Studenti Cattolici), Martin Loacker, nonchè altre personalità politiche ed istituzionali.</p>
<p><em>Oltre ad una piacevole ospitalità ed al buon cibo, vi saranno alcune sorprese riservate solo ai partecipanti&#8230; In ogni caso a giorni verrà diffuso il programma definitivo che illustrerà le diverse sezioni di lavoro in dettaglio</em>.</p>
<p>Per ogni informazione o per prenotare la segreteria è disponibile a fornire ogni informazione: la nostra Delia Pacifico è raggiungibile sia telefonicamente (allo +39 0686323058) oppure via email (giovani@ucid.it).</p>
<p><strong>Le partecipazione è a numero limitato: sono previste alcune agevolazioni per le prenotazioni che arrivano entro il mese di luglio!</strong></p>
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		<title>don Giuseppe ricorda Dante Toffano</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Jul 2010 09:27:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff UCID.it</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Omelia di don Giuseppe Magrin in memoria di Dante Toffano, presidente nazionale onorario dell'UCID ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Carissimo  Dante,</p>
<p>non  molto tempo fa abbiamo celebrato con Teresa, i figli, i fratelli, i  nipoti, gli amici più intimi, i sessant’anni di matrimonio e i  novant’anni tuoi e della sposa carissima. E sono grato a te, a Teresa a  tutta la famiglia tua… per la sintonia che da tanti anni ci ha portato a  camminare e celebrare assieme.</p>
<p>Ci  siamo conosciuti ancora nel 1978 proprio nella pastorale del lavoro,  nella professione, quindi; una professione commerciale che dentro e  fuori l’Azienda di cui eri contitolare, desideravi fosse testimonianza  cristiana sia nella conduzione, sia nei rapporti con i soci e tra i  membri, responsabili, dipendenti, collaboratori, o in qualche maniera  coinvolti. E mi ripetevi: “Per me, prima di tutto le persone”. La tua  spontaneità non faticava a mettersi in relazione con tutti.</p>
<p>Ma  c’era <strong>un oltre</strong> che hai gradualmente e profondamente   maturato attraverso la parrocchia, l’Azione Cattolica, attraverso  l’incontro con Padre Pio, le Acli, l’UCID cioè, l’Unione Cristiana  Imprenditori, Dirigenti e Professionisti; attraverso innumerevoli altri  contatti! Un oltre che partiva dalle radici cristiane della tua  Famiglia, da Ca Bianca, a Chioggia, a Piove di Sacco nel 1926, a  Pontelongo nel 1940, a cui eri profondamente affezionato.</p>
<p>Questo  <strong>oltre</strong> <strong>era Dio</strong>. Un Dio che  ti faceva qualche volta paura, ma non troppa; un Dio che – me lo  ripetevi – “ti ha aiutato e benedetto tanto”; <em>economicamente</em>, con  intuizioni felici, prospere oltre le aspettative;<em> umanamente</em>, dandoti una  sposa che tanto hai amato e tanto ti ha amato e dei figli  nei quali  hai desiderato riversare il meglio di te stesso assieme a lei, con le  attese, le gioie e le trepidazioni che ogni genitore incontra  nell’educarli e che di tanto in tanto mi confidavi.</p>
<p>Un  giorno mi dicesti: “Dai miei figli non desidero se non che abbiano il  mio cuore”. Ti guardai: “Per amare Dio e il Prossimo, come fai tu?” E  tu, con quello sguardo scrutatore che ti era consueto, quasi  ripercorrendo in un lampo la tua storia dall’adolescenza alla sua  maturità, precisasti con forza: “Non quanto me, ma più ancora. Vorrei  che fossero la nostra continuazione <em>quadruplicata</em>, senza i  limiti nostri. Questa è l’eredità più grande che vorrei lasciare loro”.</p>
<p>Altre  volte mi dicevi: “Sbagliare si può, specialmente da giovani, pentirsi  si deve, a risalire ci si impegna nel Signore e a base di Rosari. Don  Giuseppe, ti posso dire che il Signore e la sua Chiesa (dalla  Parrocchia, al parroco, alle suore di clausura, o d’altro, alla  Gerarchia, alle Associazioni cattoliche, ai Cavalieri del Santo sepolcro  agli amici), e anche la Madonna, e Padre Pio e S. Francesco e le  Missioni mi circolano nelle vene come il sangue”. Non posso trascurarle  neppure economicamente”. Dal Brasile, all’Italia, a Roma, al Piemonte,  al Veneto, alla parrocchia di  Cristo Re.</p>
<p>Conosco  ben io la tua generosità, solo guardando il dono in Roma della Sede  internazionale, dell’Unione Apostolica del Clero; una associazione  diffusa sui cinque Continenti che, in questo momento di addio, il  Presidente mio successore mi ha incaricato di rappresentare esprimendo  le sue condoglianze e l’immensa sua gratitudine.</p>
<p>La  fede tua, Dante, t’ha portato a vedere sempre più nelle persone e negli  avvenimenti, nella natura, sia ai monti che al mare, il positivo; quante  volte ripetevi i due aggettivi: <strong>bello, buono</strong>; e le due  frasi: <strong>grazie, ti voglio bene</strong>: anche alle persone che t’hanno  accudito con amore in questi anni e fino all’ultimo istante, alle quali  pure tutta la famiglia Toffano ripete ora il suo “grazie”.</p>
<p>Hai  dato fiducia perfino a chi poi non l’avrebbe altrettanto corrisposta; e  scusavi e lasciavi perdere o tacevi soffrendo, pur di salvare il  rapporto umano.</p>
<p>Una  volta, quando capisti che uno non ti avrebbe restituito un prestito, mi  dicesti sospirando: “Non è corretto, no; ma voglio dire come Giobbe:  “Dio mi ha dato, Dio mi ha tolto, sia benedetto il nome del Signore. Il  parroco mi ha detto che quella perdita la ritroverò come “investimento  in Paradiso in azioni ad alto interesse”. E aggiungesti: “La Bibbia dice  che la carità copre la moltitudine dei peccati; ma a una certa età non  riesci più a fare neanche quelli.. E pensavi all’eternità, specialmente  in certi momenti prolungati di malattia, che non sono mancati, o quando  morivano gli amici più cari. E pregavi tanto, il Rosario specialmente,  con Teresa. Accettando le prove  senza lamenti.</p>
<p>Da  giovani si riesce a dire le parole di Gesù: <em>“Il mio  giogo è dolce e il mio carico leggero”.</em> Da anziani un  po’ meno. E ci si interroga sul perché del dolore umano e  cosmico;  perché Dio abbia permesso il dolore all’uomo e ad altre creature, se ne è  il Creatore perfettissimo.</p>
<p>La <em>minoranza  creativa</em> che un membro dell’UCID si sente  d’essere, si pone più che altri questo interrogativo che, d’altra parte,  ognuno si pone, da sempre e ovunque. E come cristiani ci domandiamo,  perché Dio abbia accettato di divenire anche uomo, fino a morire su una   croce, ucciso dagli uomini stessi che Lui ha detto d’essere venuto a  recuperare nella prospettiva d’una felicità eterna con Lui… che vedremo  “faccia a faccia” non da estranei, non da semplici creature, ma da figli  da Lui adottati.</p>
<p>In  questa prospettiva Gesù aveva detto: <em>“Venite a me, voi tutti, che  siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò”.</em> <em>“Imparate  da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per le vostre  anime”. </em>Troverete l vostra identità di<em> piccoli,  piccoli </em>di fronte a me, e di eterni bambini da  correggere continuamente quando vi confrontate tra voi. Dei piccoli è il  Regno di Dio. Sono queste le Beatitudini proposte da Gesù del miti, del  povero nello spirito, del puro di cuore ossia nelle intenzioni  profonde.</p>
<p>Era  questa sincerità del cuore, questo distacco dalle cose e  contemporaneamente questa presenza negli eventi, che sempre mi ha  colpito in te, Dante, fin dal 1978 quando ci siamo conosciuti per  rifondare a Padova e nel Veneto l’UCID, diffondendola con ogni mezzo,  fino ad arrivare a risonanze nazionali. E dell’UCID si vedono qui  presenti i frutti. In questi anni, la Dirigenza nazionale UCID è veneta,  per non dire Padovana.</p>
<p>Una  laurea <em>Honoris causa</em> Dante la meritasti più ancora che in  economia e commercio  nel cammino di fede e di altruismo che ci hai  insegnato, da professore genuino; con una semplicità e una sobrietà di  vita e di linguaggio da sentire come estremamente appropriato il   Vangelo che i figli hanno voluto scegliere.</p>
<p>E’ un  brano tratto da S. Matteo (11,25-30).  Nel contesto delle città che  andavano orgogliose per la loro grandezza, come Cafarnao, Corazim, che  poi erano cittadine insignificanti quanto noi qui, oggi, Gesù disse: <em>“Ti  benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai tenuto  nascoste le verità divine ai sapienti e agli intelligenti e le hai  rivelate ai piccoli”. </em></p>
<p>E’ da  questa semplicità che sgorgò il tuo senso di compassione, Dante, verso i  bisognosi.</p>
<p>Se <em>“nessuno  conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il  Figlio e colui al quale il Figlio lo voglia rivelare” </em>vogliamo  pur   dire che anche noi possiamo lasciarci condurre dallo Spirito Santo  verso questa apertura alla <em> piccolezza. </em> Piccoli  di  fronte all’immensità di Dio Trinità, di fronte alla sua Creazione, ai  miliardi di persone che lo hanno accolto e ne hanno vissuto le proposte.  Le persone più felici, anche nella sofferenza fisica, psichica, morale,  sono quelle immerse in Dio che dà loro il senso primo ed ultimo di sé e  delle loro cose. <em>“Così è piaciuto a te, Padre”&#8230; </em></p>
<p>Gesù  faticò a lungo per far capire questa logica divina agli stessi Apostoli,  da lui prescelti per fondare la  sua Chiesa <em>consegnando  a Pietro</em> le chiavi stesse del Regno. “<em>Le porte  degli inferi non prevarranno  contro di voi</em>”, ma voi  consideratevi sempre <em>piccoli.</em> Voi,  cristiani! Inferiori al progetto che vi affido, anche se voi, appunto  come “altri cristo”, “<em>siete stati scelti prima della  creazione del mondo ad essere santi e immacolati”</em> per diventare  <em> una rivelazione </em> di Dio Trinità, del suo modo di far  famiglia da sempre e per sempre insieme.</p>
<p>Noi  cristiani siamo “umanità aggiunte all’umanità del Verbo”, Gesù. E  viviamo per questa missione, non distinguendoci in niente dagli altri se  non nella voglia di essere “imitatori di Cristo”, come S. Paolo, come i  Santi di “casa Toffano”. Non posso non ricordare il Santo Vescovo di  Città di Castello.</p>
<p>Solo  in questo contesto “<em>Il Signore è il mio pastore, su  pascoli erbosi mi fa riposare, ad acque tranquille mi conduce</em>”, “<em>il mio  Calice trabocca</em>”, “<em>felicità e grazia mi saranno  compagne tutti i giorni della mia vita, e abiterò nella casa del Signore  per lunghissimi anni.</em> E per te, Dante, lo fu fino all’ultima  Messa in parrocchia quando volesti ancora inginocchiarti come tutti e  ringraziare Dio per i tanti doni ricevuti.</p>
<p>In  questo momento ci domandiamo, che cosa manchi a te, Dante, e a tutti i  nostri cari già arrivati alla “nuova Gerusalemme”, “<em>alla dimora  di Dio con gli uomini, pronta come una sposa adorna per il suo sposo,  dove egli stesso terge ogni lacrima”v </em>anche quelle dell’agonia così  straziante per chi ci assiste.</p>
<p>“Scrivi  &#8211; dice Dio a S. Giovanni &#8211; <em>Io sono l’Alfa e l’Omega, il principio  e il termine di tutti.  A colui che ha sete darò gratuitamente acqua  dalla Fonte della vita. Chi sarà vittorioso erediterà questi beni. Io  sarò il suo Dio ed egli sarà mio figlio”. </em>Sentirsi  chiamare “figlio” da Dio stesso!</p>
<p>Questa  è la rivelazione conclusiva che Dio ci ha dato, questa è l’Apocalisse,  che non vuol dire catastrofe finale ma catarsi finale, riscatto pieno  dell’uomo fatto dalla misericordia divina più che dalle sue povere  forze. Questo è quanto tu, Dante, già vedi, oltre ogni bellezza terrena.</p>
<p>Non  mi resta che concludere con una poesia, che tu Dante, quando te la  recitai per la prima volta, circa dieci anni fa, mi lasciasti capire  avresti gradito risentire in questi momenti. E vorrebbe essere una  sintesi del cammino di ognuno di noi e insieme un umile augurio  sussurrato da Dante stesso che ci è presente:</p>
<p><strong>La  vita è uno 	spartito senza note;</strong></p>
<p><strong>ne  scrivi alcune e già 	ti trovi al termine</strong></p>
<p><strong>senza  più fiato </strong></p>
<p><strong>per  riprovarne il 	canto</strong></p>
<p><strong>senza  più udito</strong></p>
<p><strong>per  rigustarne l’eco.</strong></p>
<p><strong>Quaggiù  la vita </strong></p>
<p><strong>resta  pur sempre 	un’opera incompiuta</strong></p>
<p><strong>un  inno inevidente</strong></p>
<p><strong>o  zoppicato</strong></p>
<p><strong>un  inno impoverito dal 	peccato&#8230;</strong></p>
<p><strong>e  solo un giorno nella 	sinfonia </strong></p>
<p><strong>dell’Essere  	trascenderà i suoi limiti</strong></p>
<p><strong>in  risonanze ed in 	tonalità</strong></p>
<p><strong>ancora  inconcepibili 	dall’uomo.</strong></p>
<p><strong>Quel  Dio che ti 	rigenera ogni giorno</strong></p>
<p><strong>riempirà  di note 	tutte sue</strong></p>
<p><strong>i  vuoti che hai 	lasciato nel cammino&#8230;</strong></p>
<p><strong>Le  troverai lassù </strong></p>
<p><strong>nel  tuo spartito</strong></p>
<p><strong>cantate  dall’intera 	umanità&#8230;</strong></p>
<p><strong>Allora  finalmente 	esploderà</strong></p>
<p><strong>nell’armonia  di 	un’agapé infinita</strong></p>
<p><strong>il  coro dei frammenti 	ricomposti</strong></p>
<p><strong>e  riconoscerai che 	pure tu </strong></p>
<p><strong>sei  stato sulla terra 	per alcuni </strong></p>
<p><strong>la  voce inconfondibile 	d’un canto</strong></p>
<p><strong>riscritto  dalla sua 	misericordia&#8230;</strong></p>
<p><strong>Quel  canto sembra 	smorto finché vivi </strong></p>
<p><strong>riecheggerà  più vivo 	quando muori&#8230;</strong></p>
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		<title>Dante Toffano: il ricordo dell&#8217;UCID</title>
		<link>http://ucid.it/blog/2010/06/24/dante-toffano-il-ricordo-dellucid/</link>
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		<pubDate>Wed, 23 Jun 2010 23:56:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff UCID.it</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agorà UCID]]></category>
		<category><![CDATA[dante]]></category>
		<category><![CDATA[toffano]]></category>
		<category><![CDATA[UCID]]></category>

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		<description><![CDATA[Il nostro Presidente Onorario Dante Toffano è mancato all’affetto dei Suoi cari. La UCID UNIONE CRISTIANA IMPRENDITORI DIRIGENTI lo ricorda come esempio per molti Imprenditori e Dirigenti per aver saputo coniugare una vita di lavoro con la correttezza e la semplicità di una vita cristiana: ed anche chi non l&#8217;ha conosciuto di persona ne ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" title="Lutto Toffano Dante" src="http://www.concapeligna.it/rassegnastampa/vocemigr/home/image/lutto.jpg" alt="" width="101" height="99" />Il nostro Presidente Onorario Dante Toffano è mancato all’affetto dei Suoi cari. La UCID UNIONE CRISTIANA IMPRENDITORI DIRIGENTI lo ricorda come esempio per molti Imprenditori e Dirigenti per aver saputo coniugare una vita di lavoro con la correttezza e la semplicità di una vita cristiana: ed anche chi non l&#8217;ha conosciuto di persona ne ha sentito parlare, con un tale affetto e stima, che ha sopperito al momento dell&#8217;incontro.<br />
Cofondatore del  Gruppo Veneto nel 1961 e promotore, negli ultimi anni, della rinascita dell&#8217;UCID patavina e di quella veneta: una sintesi per descrivere un impegno costante e forte che gli è stato riconosciuto nominandolo come Presidente Onorario Nazionale.<br />
Attivo nel settore commerciale dal dopoguerra, Dante Toffano corona con la laurea honoris causa una vita straordinaria, in cui gli studi universitari interrotti sono stati compensati da un&#8217;attività di ricerca coltivata privatamente, aldilà degli impegni imprenditoriali e commerciali è stato grande filantropo e benefattore, dotato di solida Fede.<br />
È stato Amministratore Delegato della Despar del Veneto, la tappa più recente di una serie di attività imprenditoriali che lo hanno annoverato tra i più noti e stimati personaggi del mondo economico della sua Regione e non solo.<br />
E’ stato un uomo di grandi virtù cristiane, un uomo retto di cui sentiamo oggi la mancanza per guidarci con l’esempio verso un mondo migliore, soprattutto per le giovani generazioni.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Presentazione Carta Pari Opportunità</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Jun 2010 16:16:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff UCID.it</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attività Nazionali]]></category>
		<category><![CDATA[nazionale]]></category>
		<category><![CDATA[pari opportunità]]></category>
		<category><![CDATA[UCID]]></category>

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		<description><![CDATA[]]></description>
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		<title>Assemblea Nazionale &amp; III Giornata Wojtyla</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Jun 2010 16:07:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff UCID.it</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attività Nazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Manlio]]></category>
		<category><![CDATA[UCID]]></category>
		<category><![CDATA[udine]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;Unione Cristiana Imprenditori e Dirigenti ha convocato i suoi vertici all&#8217;annuale assemblea nazionale che quest&#8217;anno si è svolta, con una formula particolare, in terra friulana lo scorso 4 giugno con un seguito di carattere culturale il giorno successivo. I lavori assembleari si sono svolti presso la Hypo Bank di Tavagnacco (UD), e sono stati trasmessi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://action.ucid.it/files/2010/06/foto.jpg" rel="lightbox[317]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-302" title="Assemblea Udine" src="http://action.ucid.it/files/2010/06/foto-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>L&#8217;Unione Cristiana Imprenditori e Dirigenti ha convocato i suoi vertici all&#8217;annuale assemblea nazionale che quest&#8217;anno si è svolta, con una formula particolare, in terra friulana lo scorso 4 giugno con un seguito di carattere culturale il giorno successivo.</p>
<p style="text-align: justify;">I lavori assembleari si sono svolti presso la Hypo Bank di Tavagnacco (UD), e sono stati trasmessi in diretta web con una cospicua partecipazione a distanza (tra cui anche il Past Presidente Merloni che per motivi personali ha seguito da casa l&#8217;assemblea). Importante poiché è stata l&#8217;ultima assemblea dell&#8217;attuale presidenza nazionale, che ha proceduto ad avviare un processo di transizione in favore della prossima squadra, avendo nominato i cinque saggi per individuare i possibili candidati alla carica di Presidente Nazionale per il triennio 2011-2013.</p>
<p style="text-align: justify;">La sala colma di associati provenienti da ogni parte d&#8217;Italia, dopo il saluto di Mons. Bruno Andrea Mazzuccato (arcivescovo di Udine), vi è stata l&#8217;intensa introduzione del Card. Salvatore de Giorgi (consulente ecclesiastico nazionale dell&#8217;associazione), che ha posto l&#8217;accento sulla necessità di affidarsi alla guida divina, ritrovando un nuovo coraggio per uscire con forza dalla crisi, senza farsi scoraggiare dagli eventi negativi.</p>
<p style="text-align: justify;">La corposa ed intesa relazione del Prof. ANGELO FERRO ha illustrato le attività svolte e le attività in programma sino alla fine dell&#8217;anno, articolate attraverso i gruppi di lavoro, e contenendo i tre paradigmi essenziali del PARTECIPARE, ACCOMPAGNARE, DISCERNERE.</p>
<p style="text-align: justify;">Il primo punto ha riguardato la realizzazione del nuovo Rapporto UCID Triennale, che rientrerà come volume della collana istituita presso la LEV: per ricostruire una società etica, è necessaria una forte tensione trascendente che si fonda sul dialogo tra Dio e l’uomo, fatto a sua immagine e somiglianza. Il legame tra etica e religione è fondamentale per fondare l’etica delle virtù, rispetto all’etica delle sanzioni e dei premi e, in generale, delle regole.</p>
<p style="text-align: justify;">Il canovaccio presentato ruota intorno a quattro capitoli fondamentali: il primo capitolo sull’internazionalizzazione responsabile per la costruzione del bene comune nell’era della globalizzazione (coordinato da Ferdinando Cavalli). Il secondo capitolo riguarda la responsabilità imprenditoriale per la costruzione del bene comune (Piergiorgio Marino); segue il capitolo sul <em>lavoro come dono</em> e sulle buone pratiche imprenditoriali per la costruzione del bene comune (a cura di Alessandro Crespi). Il quarto capitolo, dedicato al microcredito e alla microfinanza, coordinato dal responsabile del relativo gruppo di lavoro, Manlio d’Agostino. Tutti i quattro capitoli presentano delle chiavi di lettura dei temi trattati alla luce della Dottrina Sociale della Chiesa e, in particolare, dell’enciclica sociale di Benedetto XVI, <em>Caritas in Veritate</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo i numerosi interventi dei principale attori delle attività nazionali ed internazionale, sono stati diffusi i risultati delle inizitive del Comitato Scientifico presieduto dal Cav. Francesco Merloni e coordinato dal segretario Giuseppe Accorinti. Sono previsti nel corso dell’anno due ulteriori appuntamenti a Roma con il Card. Camillo Ruini il 20 ottobre e a Genova con il Card. Angelo Bagnasco il 19 novembre. Il metodo originale, di avere due relatori, uno espressione del mondo imprenditoriale, l’altro nella Gerarchia Ecclesiastica, ha dimostrato validità sul piano della reciproca conoscenza e di un più valido approfondimento.</p>
<p style="text-align: justify;">Prima di passare alla sessione straordinaria per l&#8217;approvazione delle modifica statutarie, con un collegamento video da Shangai, Alberto Carpinetti, Vicepresidente delegato al Movimento Giovanile, ha comunicato che l&#8217;esito delle consultazioni territoriali ha espresso unanime consenso in favore di Manlio d&#8217;Agostino (definendolo “<em>un pozzo inesauribile di idee proposte e iniziative che ha dimostrato avere la capacità di portare avanti con successo</em>”) che gli è subentrato nella carica. Momento topico ed importante poiché si affianca all&#8217;attuale direttivo nazionale, diventando – di fatto &#8211; ponte di congiunzione “<em>tra la vecchia e la nuova gestione</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">Il 5 giugno è dedicato alla terza giornata Wojtyla : “Il lavoro come Dono”, che quest&#8217;anno svoltosi in Carnia: nello spirito della valorizzazione del ruolo dei Gruppi Regionali dell’Ucid, come fattori trainanti di sviluppo dell’Ucid e della diffusione dei valori del Vangelo e della Dottrina Sociale della Chiesa sul territorio, il Convegno è organizzato assieme al Gruppo Friuli Venezia Giulia,  si pone come momento di discussione e di dibattito a livello locale sulla coscienza imprenditoriale nella costruzione del bene comune, soprattutto con riferimento alla “buone pratiche” imprenditoriali nello spirito della testimonianza dei valori cristiani. Si tratta di esempi, da portare a conoscenza di tutti, di come sia possibile coniugare positivamente le esigenze dell’efficienza economica e produttiva dell’impresa e lo sviluppo del territorio. In questi casi l’impresa viene vissuta come una comunità di persone in cui l’autorità è esercitata come servizio per la costruzione del bene comune, con carità e disponibilità. Le persone che lavorano in azienda e le loro famiglie vengono poste al primo posto. Quindi più famiglia e più impresa per rafforzare il tessuto connettivo del territorio. Uno dei pilastri portanti di questo modello è la formazione del capitale umano, indispensabile per offrire prodotti di alta qualità e di eccellenza.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo i rituali saluti dei rappresentanti e delle autorità locali, il coordinatore Alessandro Crespi ha avviato la tavola rotonda con i 5 imprenditori che si sono distinti nella gestione etica dell&#8217;organizzazione del lavoro. A Sara Saturno, Antonio Maria Bardelli, Alessandro Pierobon, Carlo Micignat, Martina Felice sono state rivolte le domande del Segretario Nazionale dell&#8217;UCID, Giovanni Scanagatta, precedendo il discorso centrale del Presidente Nazionale, di Mario Gollino e di Andrea Ghedina.</p>
<p style="text-align: justify;">A margine delle relazioni sono stati consegnati gli attestati di benemerenza ai cinque imprenditori.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel pomeriggio, gli ospiti si sono spostati ad Illegio, per la visita alla mostra “Angeli volti dell’invisibile” dove sono stati ammirati i capolavori di Botticelli, Lippi, Melozzo, Garofalo, Ghirlandaio, Correggio, Veronese, Savoldo, Gentileschi, Bernini, Rubens e Tiepolo.</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Assemblea Generale della Consulta Nazionale delle Aggregazioni Laicali (CNAL) &#8211; Roma, 29 maggio 2010</title>
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		<pubDate>Sun, 30 May 2010 09:24:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Scanagatta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attività Nazionali]]></category>
		<category><![CDATA[cnal]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[UCID]]></category>

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		<description><![CDATA[Si è svolta ieri a Roma, presso la CEI, l’Assemblea Generale della Consulta Nazionale delle Aggregazioni Laicali. Erano presenti i rappresentanti di sessanta aggregazioni su un totale di sessantotto, come risulta dal nuovo sito internet della CNAL (www.cnal.it). Per l’Ucid, hanno partecipato il Segretario Generale, Dott. Giovanni Scanagatta, e il Dott. Carlo Grassetti, responsabile delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si è svolta ieri a Roma, presso la CEI, l’Assemblea Generale della Consulta Nazionale delle Aggregazioni Laicali. Erano presenti i rappresentanti di sessanta aggregazioni su un totale di sessantotto, come risulta dal nuovo sito internet della CNAL (<a href="http://www.cnal.it/">www.cnal.it</a>). Per l’Ucid, hanno partecipato il Segretario Generale, Dott. Giovanni Scanagatta, e il Dott. Carlo Grassetti, responsabile delle relazioni con le Istituzioni.</p>
<p>L’Assemblea è stata presieduta dal Dott. Giovanni Scanagatta, membro del Comitato Direttivo della CNAL, e dalla Prof.ssa Paola Dal Toso, Segretario Generale.La giornata è iniziata con la S. Messa, celebrata da Mons. Paolo Rabitti, Presidente della Commissione Episcopale per il Laicato.<br />
L’Assemblea si è svolta in due parti: la prima dedicata alla presentazione e alla discussione del Documento preparatorio della 46^ Settimana Sociale dei Cattolici Italiani che si terrà a Reggio Calabria dal 14 al 17 ottobre 2010.</p>
<p>La seconda parte dell’Assemblea ha riguardato il contributo della CNAL agli orientamenti pastorali della CEI per il decennio 2010-2020 sul tema dell’educazione; le riunioni del Comitato Direttivo che si sono svolte dall’inizio dell’anno; il Congresso Eucaristico Nazionale che si terrà ad Ancona dal 5 al 9 settembre 2011; la partecipazione della CNAL al Forum Europeo dei Laici che si terrà a Birmingham dal 6 all’11 luglio 2010; la nomina di un rappresentante CNAL presso il Consiglio Nazionale Missionario; l’articolazione del lavoro della CNAL per commissioni di studio come stabilito dall’articolo 11 dello Statuto; il nuovo sito internet della CNAL; il consuntivo della CNAL per l’anno 2009 e il preventivo 2010.</p>
<p>La prima parte dell’Assemblea è stata presieduta dal Dott. Giovanni Scanagatta, componente del Comitato Direttivo della CNAL, ed ha riguardato la presentazione e la discussione del Documento preparatorio della 46^ Settimana Sociale dei Cattolici, a cura del Comitato Scientifico e Organizzatore delle Settimane Sociale dei Cattolici Italiani.</p>
<p>Nell’introduzione, il Dott. Scanagatta ha sottolineato tre punti fondamentali per il nuovo corso della CNAL: a) l’unità nella varietà delle specifiche vocazioni delle aggregazioni che fanno parte della Consulta, come dimostrato nell’indimenticabile momento di preghiera con il Santo Padre in Piazza San Pietro del 16 maggio 2010; b) l’importanza strategica di fare rete tra le sessantotto aggregazioni che aderiscono alla CNAL che come ha affermato il Santo Padre il 16 maggio costituiscono la nuova primavera della Chiesa; c) un rinnovato impegno nel campo della formazione, soprattutto per i giovani, per creare le fondamenta di una nuova classe dirigente e di una nuova classe politica per il futuro del nostro Paese e, in particolare, del Mezzogiorno, in spirito di unità e coesione nazionale. In riferimento al primo punto, il Dott. Scanagatta ha sottolineato la grande manifestazione di unità dei cattolici italiani e di vicinanza al Papa testimoniata dalla presenza di oltre 200 persone in Piazza San Pietro, con la guida nella preghiera del Presidente della CEI, Cardinale Angelo Bagnasco, e del Segretario Generale, Mons. Mariano Crociata. Il Santo Padre, in occasione della recita del Regina Coeli, ha esortato i cristiani a rafforzare le loro difese nei confronti del peccato e delle strutture di peccato, come venivano definite da Giovanni Paolo II. Di fronte ad un numero circoscritto di sacerdoti e di uomini di Chiesa che hanno sbagliato e per i quali chiediamo perdono a Dio, ce ne sono tantissimi che dedicano tutta la loro vita per il bene del popolo e per la sua crescita morale e spirituale, con particolare riferimento ai giovani e ai più piccoli.</p>
<p>Per accrescere la loro forza e incisività, le aggregazioni laicali devono fare rete rafforzando i legami tra la Consulta Nazionale (CNAL), le Consulte Regionali (CRAL), le Consulte Diocesane (CDAL) delle Aggregazioni Laicali. Per raggiungere questo obiettivo, il Dott. Scanagatta ha indicato la possibilità di mettere insieme , soprattutto per temi di comune interesse, le Consulte Regionali creando delle Consulte Interregionali e e le Consulte Diocesane attraverso la creazione di Consulte Interdiocesane. E’ una via che stanno sperimentando alcune Sezioni Provinciali dell’Ucid e che ritiene porterà buoni frutti (v. Sezione Provinciale Ucid di Frosinone che è interessata da ben quattro diocesi).</p>
<p>Occorre infine un rinnovato impegno dei cattolici in politica, secondo le esortazioni della Christifideles laici di Giovanni Paolo II e di quelle più recenti di Benedetto XVI. Questo impegno deve riguardare particolarmente i giovani, speranza di un mondo migliore, nei quali bisogna instillare l’amore per la politica come servizio per la costruzione del bene comune.</p>
<p>La presentazione del Documento preparatorio della 46^ Settimana Sociale dei Cattolici Italiani, è stata introdotta da Mons. Arrigo Miglio, Presidente del Comitato Scientifico e Organizzatore delle Settimane Sociali dei Cattolici Italiani. Mons. Miglio ha sottolineato l’importanza dei Cattolici nell’Italia di oggi stabilendo un’agenda di speranza per il futuro del Paese. Mons. Miglio, ricordando l’Enciclica Deus Caritas Est, ha affermato che la carità è superiore alla giustizia nell’impegno per la costruzione del bene comune perché è animata dal rapporto tra Dio e l’uomo fatto a sua immagine e somiglianza. Concetto questo ripreso e sviluppato nella prima Enciclica Sociale di Benedetto XVI, Caritas in Veritate, quando si parla di vocazione allo sviluppo per sottolinearne la valenza trascendente e teologica. E’ importante infine l’unità e la coesione del nostro Paese perché la grave crisi che stiamo vivendo tende a disgregare e a dividere, mentre i cattolici devono fare appello ai grandi valori della solidarietà soprattutto per quanto riguarda il Mezzogiorno (documento dei Vescovi italiani “Per un Paese solidale. Chiesa Italiana e Mezzogiorno”).</p>
<p>Il Prof. Luca Diotallevi, Vice Presidente del Comitato Scientifico e Organizzatore delle Settimane Sociali dei Cattolici Italiani, ha illustrato il documento “Cattolici nell’Italia di oggi”, partendo dai legami tra il bene comune universale e la questione nazionale. L’orientamento deve essere quello al bene comune per poi declinarlo nei suoi diversi aspetti con un’operazione di autentico discernimento. Il cuore del documento è costituito dall’agenda per la ripresa della crescita e dello sviluppo nel nostro Paese. Vengono declinate cinque aree tematiche in dodici punti. Tra queste, svolge un ruolo cruciale l’educazione: la sfida educativa a tutti i livelli costituisce la vera scommessa del nuovo millennio per un nuovo modello di sviluppo equo e solidale. Ma tutto questo si può realizzare solo se noi cristiani ci alimentiamo nella fede in Cristo e nell’eucarestia, centro e radice della vita cristiana.</p>
<p>Il Dott. Edoardo Patriarca, Segretario del Comitato Scientifico e Organizzatore delle Settimane Sociale dei Cattolici Italiani, ha sottolineato il carattere aperto dell’agenda per il futuro del Paese perché è fondamentale il contributo di tutti i soggetti e le aggregazioni che parteciperanno alla 46 Settimana Sociale di Reggio Calabria, in cui si prevede la presenza di circa 1.200 delegati. Il Dott. Patriarca ha condiviso con l’Assemblea della CNAL le impressioni che ha raccolto nel girare l’Italia per presentare il Documento preparatorio della prossima Settimana Sociale. Ha trovato dappertutto persone, famiglie, imprenditori, associazioni con una grande carica motivazionale per uscire da questa crisi e avviare una nuova stagione di sviluppo nel nostro Paese, nel quadro dell’Unione Europea di cui dobbiamo scoprire e praticare le radici cristiane come ci ha insegnato Giovanni Paolo II, grande Maestro di Dottrina Sociale della Chiesa.</p>
<p>E’ seguita un’intensa discussione sul documento preparatorio a cui hanno partecipato i vari rappresentanti delle aggregazioni laicali presenti in Assemblea. In molti interventi è stata sottolineata la necessità di fare rete tra tutte le articolazioni delle aggregazioni laicali nel rispetto delle singole vocazioni: Consulta Nazionale (CNAL) Consulte Regionali (CRAL), Consulte Diocesane (CDAL). Le tecnologie dell’informazione e della comunicazione, e in particolare internet, possono dare un sostegno importante in questa direzione con risparmio di costi e l’avvio di un sistema efficiente ed efficace di relazioni. Dobbiamo aumentare l’offerta di beni relazionali basati sul principio della gratuità e del dono, secondo i grandi insegnamenti della Caritas in Veritate di Benedetto XVI. Alcuni interventi hanno infine suggerito di consultare la base con un sistema semplice basato su questionario per raccogliere presso tutte le aggregazioni laicali le valutazioni sul documento preparatorio per la 45^ Settimana Sociale dei Cattolici Italiani (Agenda per il futuro del Paese). Si tratterebbe di una buona base per rendere fruttuoso il lavoro in cinque aree tematiche della prossima Settimana Sociale.</p>
<p>Si è quindi passati alla seconda parte dell’assemblea presieduta dal Segretario Generale della CNAL, Paola Dal Toso.</p>
<p>Ecco, in sintesi, i punti su cui si è discusso e deliberato.</p>
<p>a)     Contributo della CNAL agli orientamenti pastorali della CEI per il decennio 2010-2020 sul tema dell’educazione. Una quindicina di aggregazioni aderenti alla CNAL hanno fatto pervenire loro contributi che sono stati inoltrati al gruppo di lavoro incaricato di redigere la bozza degli Orientamenti.</p>
<p>b)    Le riunioni del Comitato Direttivo nei primi cinque mesi dell’anno. Sono state fatte tre riunioni presso la CEI, come risulta dai relativi verbali che in futuro ci proponiamo di diffondere a tutti grazie al nuovo sito internet della CNAL.</p>
<p>c)     Congresso Eucaristico Nazionale di Ancona dal 5 al 9 settembre 2011. Su questo punto ha relazionato Emma Cavallaro sullo stato di avanzamento dei lavori e sui problemi organizzativi.</p>
<p>d)    Partecipazione della CNAL al Forum Europeo dei Laici di Birmingham dal 6 all’11 luglio 2010 sul tema “La dignità umana in un’Europa in cambiamento: la risposta cristiana”. La CNAL sarà rappresentata da Ernesto Preziosi e Paola Mancini.</p>
<p>e)     Nomina di un rappresentante CNAL presso il Consiglio Nazionale Missionario. Viene nominato il Dott. Carlo Grassetti, responsabile delle relazioni con le istituzioni dell’Ucid nazionale.</p>
<p>f)     Articolazione del lavoro della CNAL per commissioni di studio. L’articolo 11 dello Statuto stabilisce che le aggregazioni che partecipano alla CNAL si raggruppano in commisioni per lo studio, l’approfondimento e il confronto nei diversi ambiti di apostolato. Ciascuna aggregazione deve partecipare stabilmente ad almeno una commissione. Il lavoro del Comitato Direttivo è in corso perché non è facile stabilire una relazione strutturata e stabile con le Consulte Regionali e Diocesane. Si sta attualmente lavorando per la messa a punto dell’indirizzario che verrà pubblicato nel nuovo sito internet. E’ una precondizione fondamentale per fare rete e per raggiungere gli obiettivi della CNAL.</p>
<p>g)     Il nuovo sito internet della CNAL. Su questo punto relaziona il Dott. Giovanni Scanagatta ricordando che per l’evento del 16 maggio in Piazza San Pietro la CEI (Ufficio Comunicazioni) ha predisposto in tempi rapidissimi il nuovo sito internet della Consulta con utilissime informazioni riguardanti l’evento, la cartina geografica con le sessantotto aggregazioni laicali aderenti  alla CNAL, videoclip con interviste al Cardinale Bagnasco, a Mons. Crociata e al Segretario Generale, Paola Dal Toso. Il Dott. Scanagatta propone di continuare ad affidarci agli uffici della CEI per la gestione del sito, con tutti gli input necessari da parte del Comitato direttivo della Consulta per l’implementazione e l’amministrazione del sito. Per questo sarà indispensabile il contributo della nuova risorsa che lavorerà a breve presso la Segretaria della CNAL per tre giorni alla settimana. Il Dott. Scanagatta proporrà al prossimo Comitato Direttivo l’inserimento nel sito di una parte riservata, con username e password, per tutte le comunicazioni e lo scambio di materiali tra i componenti del Comitato Direttivo. Proporrà anche al prossimo Comitato Direttivo un nuovo logo della CNAL. Il Dott. Scanagatta ricorda infine che con lo straordinario evento del 16 maggio scorso in Piazza San Pietro è aumentata moltissimo la visibilità esterna della CNAL, con un numero di entrate su Google che è passato da 100 a oltre 200 mila.</p>
<p>h)    Consuntivo e preventivo della CNAL. L’Amministratore della CNAL, Dott. Mario Landi, ha presentato il consuntivo per l’anno 2009 e il preventivo 2010, assieme ad altre utili informazioni di carattere operativo. Il totale delle entrate della CNAL per l’esercizio 2009 è ammontato a circa 13 mila euro e quello delle uscite a circa 18 mila, con un disavanzo di circa 5 mila euro. Il Dott. Landi fa presente che questa situazione è stata in  gran parte ereditata dalla precedente gestione della CNAL, in relazione al rinnovo statutario e degli organi sociali della Consulta avvenuto un anno fa. Per il 2010 si prevedono entrate per 46.600 euro, di cui 15.600 per quote associative e 30.000 per contributo straordinario della CEI. Le voci più significative previste di spesa riguardano le spese amministrative per 7.800 euro, i rimborsi spese per 7.000 euro, il fitto passivo del nuovo Ufficio CNAL presso la CEI di 4.000 euro. L’avanzo previsto è di 25.800 euro. Tale rendiconto è stato approvato nella riunione di aprile del Comitato Direttivo, prima dell’evento del 16 maggio in Piazza San Pietro. Esso non tiene conto delle spese dell’evento e della relativa copertura finanziaria.</p>
<p>Nel chiudere l’Assemblea, il Segretario Generale ringrazia con affetto Mons. Paolo Rabitti che ha assistito la CNAL per quasi un decennio, assicurando il delicato passaggio di un anno fa dalla vecchia alla nuova gestione. Dà infine il benvenuto a Mons. Domenico Sigalini, nuovo Presidente della Commissione Episcopale per il Laicato, che assisterà la Consulta Nazionale delle Aggregazioni Laicali per i prossimi anni.</p>
<p>Giovanni Scanagatta</p>
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		<title>4-5 giugno in Friuli</title>
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		<pubDate>Wed, 26 May 2010 07:31:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff UCID.it</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attività Nazionali]]></category>
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		<category><![CDATA[UCID]]></category>
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		<description><![CDATA[Il 4 giugno prossimo si terrà a Udine l&#8217;assemblea annuale dell&#8217;Ucid Nazionale con molti temi importanti all&#8217;ordine del giorno. Si tratta di modifiche statutarie, del Comitato dei saggi per l&#8217;elezione del nuovo Presidente per il triennio 20-11-2013, del secondo Rapporto Ucid 2010, del bilancio consumtivo e preventivo, dei Comitati di sviluppo dell&#8217;Ucid, dell&#8217;offerta formativa, del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" title="Woityla" src="http://www.urbinoeprovincia.com/images/papa_woityla.jpg" alt="" width="121" height="150" />Il 4 giugno prossimo si terrà a Udine l&#8217;assemblea annuale dell&#8217;Ucid Nazionale con molti temi importanti all&#8217;ordine del giorno. Si tratta di modifiche statutarie, del Comitato dei saggi per l&#8217;elezione del nuovo Presidente per il triennio 20-11-2013, del secondo Rapporto Ucid 2010, del bilancio consumtivo e preventivo, dei Comitati di sviluppo dell&#8217;Ucid, dell&#8217;offerta formativa, del ruolo dei consulenti ecclesistici, del Movimento Nazionale Giovani Ucid.<br />
Il giorno 5 giugno si terrà a Tolmezzo, la capitale della Carnia, la Terza Giornata Wojtyla, dedicata allo sviluppo della montagna e al ruolo svolto dai diversi soggetti per favorine la crescita. E&#8217; stato preparato un libretto su tale tema.<br />
Nel corso della Giornata verranno premiati 5 imprenditori cristiani del Friuli Venezia Giulia che si sono distinti per la responsabilità dell&#8217;impresa nei confronti dei diversi stakeholders interni ed esterni  per il Bene Comune.</p>
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		<title>La carta per le pari opportunità e l’uguaglianza sul lavoro: le politiche attive, le strategie, proposte e percorsi – Roma, 7 maggio 2010</title>
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		<pubDate>Thu, 13 May 2010 10:31:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff UCID.it</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agorà UCID]]></category>
		<category><![CDATA[opportunita]]></category>
		<category><![CDATA[pari]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[UCID]]></category>

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		<description><![CDATA[Ieri 7 maggio 2010 si è svolto a Roma il secondo incontro del Comitato Promotore e dei partners della carta per le pari opportunità e l’uguaglianza sul lavoro. Il primo incontro si è svolto a Milano presso Assolombarda il 5 ottobre 2009, con la Presidenza della Dott.ssa Diana Bracco. L’Ucid fa parte del Comitato Promotore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img class="alignleft" title="pari opportunita ucid" src="http://www6.miami.edu/equality-administration/images/ea_aa_diversity/hands_union.jpg" alt="" width="144" height="125" />Ieri 7 maggio 2010 si è svolto a Roma il secondo incontro del Comitato Promotore e dei partners della carta per le pari opportunità e l’uguaglianza sul lavoro. Il primo incontro si è svolto a Milano presso Assolombarda il 5 ottobre 2009, con la Presidenza della Dott.ssa Diana Bracco. L’Ucid fa parte del Comitato Promotore assieme a Sodalitas, Aidda, Aidaf, Impronta Etica.</p>
<p style="text-align: justify">L’incontro è stato presieduto da Laura Frati Gucci, Presidente Nazionale Aidda, con interventi istituzionali di Alessandra Servitori, Consigliere Nazionale di Parità del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, e di Simonetta Matone, Capo Gabinetto del Ministro per le pari opportunità. Sono seguiti gli interventi dei rappresentanti del Comitato Promotore della Carta: Ruggero Bodo di Sodalitas, Giovanni Scanagatta dell’Ucid, Gioacchino Attanzio di Aidaf, Marisa Parmigiani di Impronta Etica.</p>
<p style="text-align: justify">Giovanni Scanagatta nel suo intervento ha sostenuto che la Carta per le Pari Opportunità e l’Uguaglianza sul Lavoro ha come obiettivo primario l’impresa nelle sue diverse forme che opera in tutti i campi di attività. Essa costituisce l’attore fondamentale dello sviluppo per la diffusione del bene comune. Giovanni Paolo II, nella grande Enciclica sociale del 1991 <em>Centesimus annus</em>, parlava di economia di impresa, preferendola come definizione all’economia capitalistica o all’economia di mercato.</p>
<p style="text-align: justify">La Carta mira all’unità e alla coesione nella diversità intesa in senso lato: di genere, di razza, di abilità, di provenienza, di cultura, di religione. A questo riguardo, è utile ricordare che il Compendio della Dottrina Sociale della Chiesa, pubblicato nel 2004 dal Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, ora presieduto da un Cardinale del Ghana, afferma che la seconda grande sfida a cui si trova di fronte l’umanità all’inizio del terzo millennio è la comprensione e il governo a livello mondiale delle differenze e delle disuguaglianze che si sono sprigionate con la globalizzazione: sul piano storico, culturale, religioso, delle condizioni e dei modelli di sviluppo economico e sociale.</p>
<p style="text-align: justify">Si guarda all’impresa soprattutto come comunità di persone che sono unite da un medesimo obiettivo per uno sviluppo sostenibile e giusto nel lungo periodo.  In questa visione,  la persona umana viene posta al centro dei modelli di sviluppo, con i suoi valori di libertà, responsabilità, dignità, creatività.  Non dobbiamo mai dimenticare che il comportamento etico, per essere vero e credibile, deve nascere dal radicamento nella cultura e nella coscienza delle persone che sanno distinguere il bene dal male.</p>
<p style="text-align: justify">Dal momento del lancio della Carta, l’iniziativa ha saputo svilupparsi in modo soddisfacente, pur nella specificità dei ruoli e delle missioni dei componenti del Comitato Promotore, acquisendo un buon livello di visibilità. Se ci riferiamo ad esempio al motore di ricerca Google, le entrate attuali della Carta si avvicinano alle 400 mila. Un risultato di tutto rispetto che è in linea con gli indicatori di visibilità delle principali associazioni italiane.</p>
<p style="text-align: justify">A sette mesi dal lancio ufficiale della Carta, le sottoscrizioni volontarie superano la cinquantina di imprese, di cui il 10% circa proveniente dalla nostra associazione di imprenditori cristiani.</p>
<p style="text-align: justify">In prospettiva, quando il numero delle imprese aderenti alla Carta sarà sufficientemente <strong>significativo, emergerà la grande utilità di un’analisi di confronto tra il gruppo delle imprese</strong><strong> </strong><strong>aderenti alla carta e un gruppo di controllo formato da imprese non aderenti. Sarà possibile, in</strong><strong> </strong><strong>questo modo, con opportuni strumenti statistici, individuare l’insieme di variabili quantitative e qualitative che discriminano a certi livelli di probabilità i due gruppi dicotomici di imprese. Una base utile per le politiche attive, le strategie, le proposte e i percorsi. </strong><strong></strong></p>
<p style="text-align: justify"><strong>Siamo fermamente convinti che fare impresa in modo eticamente responsabile è fare un patto per la crescita e lo sviluppo del territorio con tutte le sue specificità e vocazioni.</strong></p>
<p style="text-align: justify">L’Italia, come si legge nel sito internet della Carta per le Pari Opportunità,  è l’ultimo Paese in         Europa per tasso di occupazione femminile (46%) e per tasso di fertilità (1,4 figli per donna). Il traguardo fissato dalla Strategia di Lisbona – 60% di occupazione femminile entro il 2010 – è lontano.</p>
<p style="text-align: justify">La donna è una risorsa fondamentale per lo sviluppo e non possiamo più permetterci di farne a meno, a partire dalla sua forza e determinazione per uscire dalla crisi. Le donne hanno un modo più pragmatico e diretto per affrontare e risolvere i problemi , più trasparente e meno incline ai compromessi. Proprio quello di cui abbiamo bisogno per uscire dall’attuale crisi e per impostare e avviare un nuovo modello di sviluppo per la diffusione del bene comune.</p>
<p style="text-align: justify">Il Dott. Scanagatta, al termine del suo intervento, ha presentato le imprese dell’Ucid candidate alla firma della Carta: Telcom Spa di Ostuni; Centro Servizi Impresa Srl di Tito (Potenza); Variazioni Sas di Potenza; Antonio Peretti Spa di Potenza.</p>
<p style="text-align: justify">Sono seguite le testimonianze delle imprese aderenti, dei rappresentanti dei tavoli di concertazione, gli interventi delle parti sociali.</p>
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		<title>LE CINQUE C: CORRUZIONE, COMPETITIVITÀ,CIVILTÀ, COSTITUZIONE, CARITÀ</title>
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		<pubDate>Mon, 03 May 2010 11:43:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff UCID.it</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agorà UCID]]></category>
		<category><![CDATA[5C]]></category>
		<category><![CDATA[Corruzione]]></category>
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		<description><![CDATA[Da un progettodi Marco Vitale e Marco Garzonio &#8211; Mercoledì 12, 19 e 26 Maggio 2010 Ore 17,00 La corruzione, con tutti i suoi effetti devastanti, fa parte della storiadell’uomo, ma quando essa occupa spazi troppo vasti e profondi, si ali-menta da ed alimenta conflitti di interesse endemici, si salda con la penetrazione sempre piùincisiva [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img class="alignleft" title="Marco Vitale" src="http://www.marcovitale.it/img/img_articoli.jpg" alt="" width="163" height="201" />Da un progettodi Marco Vitale e Marco Garzonio &#8211; Mercoledì 12, 19 e 26 Maggio 2010 Ore 17,00</p>
<p style="text-align: justify">La corruzione, con tutti i suoi effetti devastanti, fa parte della storiadell’uomo, ma quando essa occupa spazi troppo vasti e profondi, si ali-menta da ed alimenta conflitti di interesse endemici, si salda con la penetrazione sempre piùincisiva della malavita organizzata nel tessuto sociale ed economico, allora è necessario lan-ciare un grande campanello d’allarme e reagire. Noi pensiamo che questo punto sia statoampiamente raggiunto e superato in Italia, e che ciò che fa più paura non sia tanto la corruzionein se, ma la mancanza di reazione. E’nostra convinzione, suffragata da tanti esempi storici, chequando il male diventa tanto profondo come da noi, la reazione deve diventare comunitaria ecoinvolgere tutti gli uomini di buona volontà e le principali funzioni ed attività economiche,sociali, culturali, religiose. E’un tema troppo serio per lasciarlo solo alla politica, tanto più chela politica sembra, da noi, profondamente disinteressata allo stesso, se non vocata a cavalcarloe ad approfittarne. Abbiamo incominciato a ragionare sulla corruzione e sui suoi effetti e cosìsiamo arrivati alle cinque C. La Corruzione infatti, quando è così diffusa e diremmo accettata,mina la nostra Competitività, internazionale; attacca il nostro modello di Civiltà, che è, fonda-mentalmente, basato sulla fiducia, il rispetto reciproco, l’onestà (“honesty is best policy”) chesta alla base del nostro modello di convivenza; disgrega il pattodemocratico della nostra Costituzione; spegne in noi ogni sentimentodi Carità, riportandoci ad uno stadio primitivo di lotta di tutti contro tutti, perché tre sono “lecose che rimangono: la fede, la speranza e la carità, ma di tutte più grande è la carità” (1 Cor.13). Abbiamo invitato a testimoniare e ragionare insieme (e ci auguriamo che questa riflessionerappresenti solo l’inizio di un lungo cammino) studiosi, testimoni di frontiera che vengono atestimoniare personalmente come è difficile vivere ed operare in territori dominati dalla corru-zione saldata con la malavita organizzata e come tale  saldatura sia inevitabile, ed esponentidella vita economica, sociale culturale, religiosa per porre loro una domanda semplice ed essen-ziale: e tu ed il mondo che rappresenti che cosa potete e siete concretamente disposti a fare permigliorare la situazione? Il nostro desiderio ed auspicio è che questi incontri non si riducano aduna denuncia, ma diventino una proposta alla quale ognuno contribuisca per la sua parte e si impegni a portare il proprio granello di sabbia.</p>
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<div style="width: 420px;text-align: left"><a href="http://issuu.com/ucidnazionale/docs/invito_corruzione?mode=embed&amp;viewMode=presentation&amp;layout=http%3A%2F%2Fskin.issuu.com%2Fv%2Flight%2Flayout.xml&amp;showFlipBtn=true" target="_blank">Open publication</a> &#8211; Free <a href="http://issuu.com" target="_blank">publishing</a> &#8211; <a href="http://issuu.com/search?q=marco%20vitale" target="_blank">More marco vitale</a></div>
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		<title>Consulta dell’Ufficio Nazionale per i Problemi Sociali e il Lavoro &#8211; Carpineto Romano (Roma), 23-24 aprile 2010</title>
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		<pubDate>Sat, 01 May 2010 11:46:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Scanagatta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attività Nazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Carpinetto Romano]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[UCID]]></category>

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		<description><![CDATA[Si è svolta il 23 e il 24 aprile 2010 la Consulta Nazionale dell’Ufficio per i Problemi Sociali e il Lavoro, diretta da Mons. Angelo Casile. Alla Consulta hanno partecipato i rappresentanti delle principali aggregazioni laicali e delle Consulte Regionali e Diocesane. Per l’Ucid era presente il Segretario Generale, Dott. Giovanni Scanagatta. La prima parte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">Si è svolta il 23 e il 24 aprile 2010 la Consulta Nazionale dell’Ufficio per i Problemi Sociali e il Lavoro, diretta da Mons. Angelo Casile. Alla Consulta hanno partecipato i rappresentanti delle principali aggregazioni laicali e delle Consulte Regionali e Diocesane. Per l’Ucid era presente il Segretario Generale, Dott. Giovanni Scanagatta. La prima parte della Consulta è avvenuta a Carpineto Romano il 23 aprile scorso, nella città natale di papa Leone XIII che ricordiamo per la grande Enciclica sociale <em>Rerum novarum</em> del 1891. Si sono visitati i luoghi principali che ricordano Leone XIII: il Palazzo Pecci, il Museo delle Memorie, il Centro Studi Leone XIII.</p>
<p style="text-align: justify">E’ seguita la prima parte della Consulta dedicata a due temi: il primo una riflessione sulla <em>Caritas in</em> <em>Veritate</em>; il secondo tema sulla Chiesa italiana e il Mezzogiorno per un Paese solidale. Le riflessioni sulla prima Enciclica sociale di Benedetto XVI sono state svolte dal Vescovo di Anagni e Alatri, Mons. Loppa; dal Vescovo di Velletri e Segni, Mons. Apicella; dal sindaco di Carpineto Romano, Dott. Briganti.</p>
<p style="text-align: justify">Per quanto riguarda la <em>Caritas in Veritate</em>, i due relatori hanno ripercorso i sei capitoli che compongono l’Enciclica evidenziandone il filo conduttore rappresentato dallo sviluppo umano integrale nella carità e nella verità. E’ stata evidenziata la forte tensione teologica della <em>Caritas in</em> <em>Veritate</em>, cioè la dimensione verticale della Dottrina Sociale della Chiesa che esalta il rapporto tra Dio e l’uomo fatto a sua immagine e somiglianza. Benedetto XVI parla di vocazione allo sviluppo sottolineando il suo valore trascendente e teologico per la costruzione del bene comune. La <em>Caritas in Veritate</em> supera l’impostazione del binomio Stato/mercato per la creazione dello sviluppo per il bene comune e apre all’economia di comunione e all’esperienza del dono e della gratuità. I principi della solidarietà e della susssidiarietà devono essere coniugati insieme perché la solidarietà senza sussidiarietà genera assistenzialismo e mortificazione dello spirito di iniziativa e di creatività che sono alla base dello sviluppo per il bene comune. D’altra parte, la sussidiarietà senza solidarietà crea egoismi localistici, scarsa attenzione all’altro, riduzionismo economico e affievolimento dell’amore per il bene comune.</p>
<p style="text-align: justify">Il tema della Chiesa italiana e il Mezzogiorno per un Paese solidale, è stato affrontato da Mons. Casile, Direttore dell’Ufficio Nazionale per i Problemi Sociali e il Lavoro. Il punto di partenza è rappresentato dal documento dei Vescovi italiani sul Mezzogiorno del 18 ottobre 1989. E’ necessario riprendere il cammino della solidarietà reciproca, guardare con amore intelligente al Mezzogiorno e al Paese, crescere insieme nell’accoglienza. Bisogna educare le coscienze per vincere le mafie e testimoniare con le opere la vocazione allo sviluppo per il bene comune. I giovani del Sud devono avere la possibilità di creare sviluppo attraverso le iniziative imprenditoriali e cooperativistiche come avviene con il Progetto Policoro. Il Progetto ha 15 anni di esperienza e più di cinquecento realtà imprenditoriali e cooperative, dando pratica attuazione agli insegnamenti della Dottrina Sociale della Chiesa che vedono l’imprenditore come uno degli attori fondamentali per lo sviluppo e la diffusione del bene comune. E’ la vocazione allo sviluppo alimentata dalla speranza di ogni giorno.</p>
<p style="text-align: justify">Il tema della sfida educativa è stato oggetto della seconda parte della Consulta che si è svolta a Roma il 24 aprile presso la sede della CEI. La riflessione di Mons. Casile ha preso le mosse dal volume “La sfida educativa” a cura del Comitato per il progetto culturale della Conferenza Episcopale Italiana. Sono stati ripercorsi i dieci capitoli del volume con una lettura alla luce degli insegnamenti dell’Enciclica <em>Caritas in Veritate</em> di Benedetto XVI. I temi trattati riguardano l’educazione, la famiglia, la scuola, la comunità cristiana, il lavoro, l’impresa, il consumo, i mass media, lo spettacolo, lo sport. Per quanto riguarda l’impresa, è stato efficacemente sottolineato che “fare impresa è fare un patto per la crescita del territorio”. E’ stato per questo ricordato il punto 40 della <em>Caritas in Veritate</em> dove si legge che la responsabilità imprenditoriale riguarda non solo la crescita del valore per gli azionisti, ma anche la responsabilità verso i dipendenti, la risorsa più preziosa per lo sviluppo dell’azienda nel lungo periodo, verso le comunità locali e le istituzioni locali, verso i clienti e i fornitori e tutti gli altri soggetti che si rapportano con la realtà aziendale.</p>
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