{"id":1167,"date":"2020-05-03T00:21:54","date_gmt":"2020-05-02T22:21:54","guid":{"rendered":"http:\/\/ucid.it\/sezionegenova\/?p=1167"},"modified":"2020-05-03T00:21:54","modified_gmt":"2020-05-02T22:21:54","slug":"ora-per-la-liguria-serve-un-new-deal","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ucid.it\/sezionegenova\/2020\/05\/03\/ora-per-la-liguria-serve-un-new-deal\/","title":{"rendered":"\u201cOra per la Liguria serve un new deal\u201d"},"content":{"rendered":"\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Intervista a Lorenzo Caselli, professore emerito all&#8217;Universit\u00e0 di Genova, docente di etica economica e responsabilit\u00e0 sociale delle imprese presso la Facolt\u00e0 di Economia di cui \u00e8 stato preside per molti anni.<\/strong><\/p>\r\n<p><strong>di Massimo Minella &#8211; La Repubblica Edizione Genova del 25 marzo 2020<\/strong><br \/><br \/>Questa crisi passer\u00e0, certo. Ma la vera domanda \u00e8: come ne usciremo, migliori o peggiori? A porre il quesito, indicando anche quelle scelte che potrebbero orientare positivamente il futuro, \u00e8 Lorenzo Caselli, economista e docente dell\u2019universit\u00e0 di Genova, gi\u00e0 preside di Economia, profondo conoscitore delle dinamiche sociali e culturali del territorio. Caselli propone quattro \u201cidee forti\u201d, o \u201cpilastri se vogliono azzardare un parallelo con il ponte in costruzione\u201d per ripartire quando l\u2019emergenza sar\u00e0 finita.<br \/><br \/>La proposta Lorenzo Caselli<br \/><br \/>Questa crisi passer\u00e0, certo. Ma la vera domanda \u00e8: come ne usciremo, migliori o peggiori? A porre il quesito, indicando anche quelle scelte che potrebbero orientare positivamente il futuro, \u00e8 Lorenzo Caselli, economista e docente dell\u2019universit\u00e0 di Genova, gi\u00e0 preside di Economia, profondo conoscitore delle dinamiche sociali e culturali del territorio. Caselli propone quattro \u201cidee forti\u201d, o \u201cpilastri se vogliono azzardare un parallelo con il ponte in costruzione\u201d per ripartire quando l\u2019emergenza sar\u00e0 finita. Quattro pilastri che vanno a comporre una sorta di \u201cnew deal\u201d per la Liguria.<br \/><br \/>Una citazione che rimanda al piano di riforme varato negli anni Trenta dal presidente degli Stati Uniti Roosevelt per spingere il Paese fuori dalla recessione economica.<br \/><br \/>Oggi la recessione \u00e8 figlia di un virus invisibile che per\u00f2, in modo eclatante, mette in ginocchio la produzione. Diventa quindi fondamentale gestire l\u2019emergenza, ma provare gi\u00e0 a ragionare in prospettiva.<br \/><br \/>Professor Caselli, siamo forse nei giorni pi\u00f9 difficili dell\u2019emergenza, quelli del picco.<br \/><br \/>Ma anche lei avverte il desiderio di guardare avanti?<br \/><br \/>\u00ab\u00c8 una cosa comune a tutti, certo. E allora diciamo subito una cosa\u00bb.<br \/><br \/>Quale?<br \/><br \/>\u00abChe anche questa crisi passer\u00e0, ma niente sar\u00e0 pi\u00f9 come prima, comprese ovviamente Genova e la Liguria\u00bb.<br \/><br \/>E come sar\u00e0?<br \/><br \/>\u00abQuesto dipende esclusivamente da noi, dalle scelte che faremo. La domanda \u00e8: ne usciremo migliori o peggiori? Con meno o pi\u00f9 disuguaglianze?\u00bb.<br \/><br \/>Proviamo a rispondere?<br \/><br \/>\u00abS\u00ec, migliori se sapremo creare le condizioni perch\u00e9 questo avvenga, gestendo oggi l\u2019emergenza e cominciando gi\u00e0 a pensare alla prospettiva dello sviluppo\u00bb.<br \/><br \/>E come si pu\u00f2 fare secondo lei?<br \/><br \/>\u00abIo propongo quattro idee forti, quattro pilastri su cui appoggiare questa prospettiva: intelligenza unit\u00e0 alla qualit\u00e0 della vita, fiducia, masse critiche, solidariet\u00e0\u00bb.<br \/><br \/>Perch\u00e9 partire dall\u2019intelligenza?<br \/><br \/>\u00abPerch\u00e9 investire nell\u2019intelligenza \u00e8 fondamentale, \u00e8 l\u2019impegno-cardine che coinvolge ricerca e formazione. Questo \u00e8 il modo per diffondere l\u2019innovazione. Da questo punto di vista l\u2019universit\u00e0 e l\u2019Iit hanno un ruolo fondamentale. Sono soggetti che guardano al mondo, ma non devono dimenticare che la loro base \u00e8 qui, a Genova e in Liguria.<br \/><br \/>Attenzione, per\u00f2. L\u2019intelligenza non basta, occorre investire anche in una migliore qualit\u00e0 della vita, per tutti. Con la crisi sono cresciuti gli squilibri, la sofferenza e l\u2019emarginazione. I bisogni delle persone non possono pi\u00f9 essere sacrificati. Anche questo rappresenta un giacimento che alimenta lo sviluppo\u00bb.<br \/><br \/>Quando parla di fiducia come uno dei pilastri della ripresa lo fa come antidoto a certi egoismi tipici di questo territorio?<br \/><br \/>\u00abIo parlo di una fiducia che dev\u2019essere costruttiva, che chiama a raccolta imprese, sindacati, banche, organizzazioni sociali.<br \/><br \/>Diciamolo, qui in passato abbiamo assistito a grandi separatezze o ad ammucchiate inconcludenti. La ricostruzione del Morandi ci ha mostrato un\u2019ottica concertata in cui hanno prevalso gli impegni reciproci su un obiettivo condiviso. La formula, se vogliamo, \u00e8: io faccio il primo passo, ma tu fai il secondo.<br \/><br \/>sarebbe un grande risultato\u00bb.<br \/><br \/>Quando faceva riferimento all\u2019impegno delle imprese a che cosa stava pensando di preciso?<br \/><br \/>\u00abHo voluto chiamare masse critiche il terzo pilastro perch\u00e9 lo considero una conseguenza del secondo, cio\u00e8 la fiducia. Significa agire non in ordine sparso, ma mettendo a fattor comune risorse e competenze per poter creare sinergie per lo sviluppo\u00bb.<br \/><br \/>Pensa a qualche soggetto in particolare?<br \/><br \/>\u00abA Genova e in Liguria ci sono le grandi imprese che hanno sempre avuto un loro riferimento nello Stato. Un tempo si chiamavano Partecipazioni Statali, oggi non si chiamano pi\u00f9 cos\u00ec, l\u2019azionista \u00e8 cambiato, ma \u00e8 sempre pubblico.<br \/><br \/>Sto parlando di Fincantieri, di Leonardo, di Ansaldo Energia, ma parlerei anche dei porti di Genova e Savona, che svolgono un servizio pubblico che rimanda allo Stato.<br \/><br \/>Con i loro investimenti strategici, se coordinati e integrati, queste grandi realt\u00e0 possono fare davvero molto per la regione e per il Paese. E vorrei aggiungere anche il valore di ci\u00f2 che si pu\u00f2 generare per l\u2019indotto, stimolo ulteriore alla crescita, non solo economica ma anche di conoscenza\u00bb.<br \/><br \/>Professor Caselli, il quarto pilastro della sua proposta parla di solidariet\u00e0&#8230;<br \/><br \/>\u00abS\u00ec ma attenzione, perch\u00e9 dobbiamo chiarire subito. Io parlo di una solidariet\u00e0 non compassionevole, ma attiva, che si interessa delle cause dei disagi e delle sofferenze, delle disuguaglianze fra uomo e donna, fra giovane e anziano, fra chi ha sempre pi\u00f9 denaro e chi chiede di essere aiutato, fra chi sostiene i costi della crisi e chi si batte perch\u00e9 vuole reagire. Potrei continuare ancora, ma \u00e8 proprio dalla capacit\u00e0 di superare queste differenze che possiamo davvero ipotizzare una prospettiva di crescita, un qualcosa che alla fine potrebbe davvero trasformarsi in sviluppo\u00bb.<br \/><br \/>E come lo chiamerebbe se dovesse riassumerlo in una parola?<br \/><br \/>\u00ablo faccio in due. Parlerei dell\u2019impegno a costruire un new deal per la Liguria, sociale, economico, ambientale. Dobbiamo guardare alla crescita, alla ripresa, al miglioramento della qualit\u00e0 della vita a partire dal coinvolgimento dei pi\u00f9 deboli che in questa regione sono i pi\u00f9 giovani\u00bb.<br \/><br \/>\u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA<br \/><br \/><\/p>\r\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Intervista a Lorenzo Caselli, professore emerito all&#8217;Universit\u00e0 di Genova, docente di etica economica e responsabilit\u00e0 sociale delle imprese presso la Facolt\u00e0 di Economia di cui \u00e8 stato preside per molti anni. di Massimo Minella &#8211; La Repubblica Edizione Genova del 25 marzo 2020Questa crisi passer\u00e0, certo. 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