{"id":1489,"date":"2020-05-18T13:46:40","date_gmt":"2020-05-18T13:46:40","guid":{"rendered":"http:\/\/ucid.it\/sezionepadova\/?p=1489"},"modified":"2020-05-18T13:46:40","modified_gmt":"2020-05-18T13:46:40","slug":"ripensiamo-insieme-litalia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ucid.it\/sezionepadova\/2020\/05\/18\/ripensiamo-insieme-litalia\/","title":{"rendered":"RIPENSIAMO INSIEME L&#8217;ITALIA"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/ucid.it\/sezionepadova\/wp-content\/uploads\/sites\/115\/2020\/05\/RIPENSIAMO-INSIEME-LITALIA.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1490\" src=\"http:\/\/ucid.it\/sezionepadova\/wp-content\/uploads\/sites\/115\/2020\/05\/RIPENSIAMO-INSIEME-LITALIA-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/ucid.it\/sezionepadova\/wp-content\/uploads\/sites\/115\/2020\/05\/RIPENSIAMO-INSIEME-LITALIA-300x225.jpg 300w, https:\/\/ucid.it\/sezionepadova\/wp-content\/uploads\/sites\/115\/2020\/05\/RIPENSIAMO-INSIEME-LITALIA-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/ucid.it\/sezionepadova\/wp-content\/uploads\/sites\/115\/2020\/05\/RIPENSIAMO-INSIEME-LITALIA-768x576.jpg 768w, https:\/\/ucid.it\/sezionepadova\/wp-content\/uploads\/sites\/115\/2020\/05\/RIPENSIAMO-INSIEME-LITALIA.jpg 1189w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><a href=\"http:\/\/ucid.it\/sezionepadova\/wp-content\/uploads\/sites\/115\/2020\/05\/ripensiamo_italia-1.pdf\">ripensiamo_italia-1<\/a><\/p>\n<p><strong><u>Premessa <\/u><\/strong><\/p>\n<p>Alla luce di quanto sta accadendo in questa fase storica, non possiamo non tenere conto che il \u201ccovid-19\u201d ha impattato in maniera clamorosa e palpabile sull\u2019intero percorso di riflessione e di azione promosso e programmato per il 2020 e di conseguenza per il 2021 nell\u2019ambito del CSV Padova e di Padova capitale europea del volontariato. Ci\u00f2 pu\u00f2 costituire, inaspettatamente e nostro malgrado, un laboratorio a \u201ccielo aperto\u201d sul senso di comunit\u00e0 che vogliamo promuovere nonch\u00e9 sulla capacit\u00e0 di resilienza e reattivit\u00e0 del mondo del volontariato. Pensiamo, ad esempio a tutto il tema delle nuove povert\u00e0 e delle nuove emarginazioni, la questione della rivalutazione e improvvisa fruizione delle nuove tecnologie nel mondo della scuola e nelle relazioni interpersonali, l\u2019impatto delle restrizioni sul benessere psicofisico dei cittadini, sulla loro fruizione degli ambienti, sul godimento dei diritti, giusto per riportare solo alcuni dei temi pi\u00f9 significativi.<\/p>\n<p>A Padova, come in tutto il Paese, in tutta Europa e in tutto il mondo, la comunit\u00e0 ha fatto i conti con vecchie e nuove fragilit\u00e0, contraddizioni e disuguaglianze, emerse con sempre maggiore evidenza e chiarezza agli occhi di tutti. Ci siamo cos\u00ec accorti di quanto siano importanti alcuni valori ed alcune azioni di solidariet\u00e0, di quanto sia fondamentale la capacit\u00e0 di collaborare e coordinarsi, di come faccia la differenza avere un tessuto sociale forte, coeso ed inclusivo. Il volontariato padovano, anche grazie alla cornice di Padova capitale europea del volontariato, ha svolto un ruolo decisivo sia nella formulazione delle modalit\u00e0 di gestione dell\u2019emergenza, sia nella strutturazione rapida ed efficace di risposte a bisogni emersi con cos\u00ec tanta urgenza ed inderogabilit\u00e0.<\/p>\n<p>Esso l\u2019ha saputo fare, in sinergia con le istituzioni, con il mondo produttivo, con gli Enti di Terzo Settore, con gli enti religiosi, con il mondo dell\u2019istruzione; con precisione, responsabilit\u00e0, oltre che con umanit\u00e0 e calore.<\/p>\n<p>Come in ogni periodo post-traumatico (bellico, tellurico, economico, sanitario, sociale\u2026) \u00e8 e sar\u00e0 necessario curare, riparare, rianimare e ricostruire. Decidendo, per l\u2019appunto, laddove ristrutturare e laddove costruire ex-novo.<\/p>\n<p>Un momento drammatico che \u00e8 per\u00f2 anche occasione e opportunit\u00e0 per svincolarci e sconfinare, forse con maggiore coraggio e consapevolezza, da \u00abci\u00f2 che era prima\u00bb. Con questa premessa le domande di fondo che ci guidano sono: Come cambia il nostro agire volontario alla luce del nuovo mondo che \u00ab\u00e8\u00bb e \u00absar\u00e0\u00bb? E di conseguenza, quale capitale europea del volontariato pu\u00f2 essere Padova da oggi e per il resto del 2020?<\/p>\n<p>Questi due primi interrogativi ne portano altri da esplorare e su cui porre attenzione:<\/p>\n<ul>\n<li>Con quali scopi valoriali, solidali, culturali, sociali, politici, economici, relazionali\u2026 rinnovare senso e azioni verso la \u201ccomunit\u00e0 che verr\u00e0\u201d che siamo chiamati a edificare?<\/li>\n<li>Con quale spirito e senso di responsabilit\u00e0 il volontariato pu\u00f2 offrire il proprio contributo per trovare una risposta collettiva \u201cassieme\u201d alle altre componenti sociali sfruttando, nel miglior modo possibile, la sua presenza ibrida attraverso i milioni di volontari italiani attivi, nella vita quotidiana, in ogni sfera sociale?<\/li>\n<li>Qual \u00e8 (quale pu\u00f2 essere) il percorso del volontariato organizzato e quello dalla persona volontaria?<\/li>\n<li>Come ridefinire\/rilanciare la componente fiducia essenziale per aggregarsi attorno a obiettivi-denominatori-scopi-responsabilit\u00e0 comuni e condivise?<\/li>\n<li>Quale ruolo politico-relazionale deve assumere il volontariato organizzato in ambito locale, regionale e nazionale?<\/li>\n<li>Quali progetti e iniziative, tra quelle precedentemente immaginate e altre che nasceranno, \u00e8 opportuno proporre nei mesi a venire come CSV Padova e come Padova capitale europea del volontariato? Sulla base di queste premesse il CSV Padova insieme agli altri soggetti che fanno parte del comitato di Padova capitale europea del volontariato e alle associazioni intende proporre e mettere in discussione spunti, temi, proposte e iniziative che possono contribuire a questo \u00abnuovo inizio\u00bb a partire dagli spunti che sono riportati qui e alla traccia di percorso indicata.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong><u>Spunti di riflessione<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Si propongono alcune riflessioni riunite in parole chiave rispetto al presente e al futuro, in considerazione dei mutamenti avvenuti con il Coivd19.<\/p>\n<p><strong>ASSOCIAZIONI<\/strong> Questi ultimi due mesi ci hanno restituito l\u2019urgenza di riporre, con sempre maggiore attenzione, il mondo associativo al centro della nostra riflessione. Le associazioni non possono essere viste esclusivamente come dei contenitori di attivit\u00e0 ludico-ricreative o delle stampelle di un incompiuto welfare statale, bens\u00ec esse vengono ad essere, a maggior ragione oggi, una sorta di esemplificazione dei dettami della nostra Costituzione. Ricordare ci\u00f2 significa riconoscere il patrimonio di valori etici, morali ed istituzionali cui esse adempiono nel loro agire quotidiano.\u00a0 CAMMINO Un nuovo modo di vedere e pensare il volontariato. Certamente l\u2019oggi ha profondamente mutato le strutture abituali del pensare e dell\u2019agire; da Padova (anche grazie all\u2019azione di \u201cPadova: noi ci siamo\u201d) \u00e8 iniziato un cammino diverso, pi\u00f9 maturo, maggiormente impattante, anche per il cosiddetto \u201cvolontariato organizzato\u201d che, necessariamente, vedr\u00e0 aprire davanti a s\u00e9 nuovi spazi di azione da interpretarsi con creativit\u00e0 e responsabilit\u00e0. Il Csv, in tutto questo, potr\u00e0 sempre pi\u00f9 immaginarsi come una sorta di ponte tra il volontariato di oggi e quello di domani, sperimentando e innovando.<\/p>\n<p><strong>CORAGGIO<\/strong> Advocacy: dobbiamo avere il coraggio di guardare al futuro con nuovi schemi interpretativi, avere il coraggio di essere portavoce (e protagonisti) liberi di cambiamento nella transizione e nella trasformazione; abbiamo il dovere di relazionarci con le istituzioni immaginando una nuova ermeneutica dell\u2019oggi e del domani. Creativit\u00e0, coraggio, lungimiranza queste sono alcune \u201clenti\u201d necessarie per vivere, lavorare ed incontrarsi nel mondo che verr\u00e0. Padova Capitale, con il coinvolgimento di tutti gli enti e le organizzazioni che ne condividono e ne sostengono le finalit\u00e0, pu\u00f2 e deve \u201ccaricarsi sulle spalle\u201d questa necessit\u00e0 di cambiamento con la consapevolezza che \u201cla norma\u201d oggi non \u00e8 pi\u00f9 sufficiente per sentirsi appagati nell\u2019adempimento del proprio dovere.<\/p>\n<p>Muovendo da questa considerazione, il Csv \u00e8 sempre pi\u00f9 chiamato ad abbracciare macroprogetti in grado di generare cambiamento ed impatto sociale, anche, grazie al nuovo ruolo che una Padova Capitale del Volontariato ha assunto a livello nazionale e sovranazionale.<\/p>\n<p><strong>CURA<\/strong> \u201cAvere cura e prendersi cura\u201d: l\u2019oggi diventi insegnamento per il domani; quando torneremo ad essere \u201cinghiottiti\u201d dalla quotidianit\u00e0 non possiamo\/dobbiamo disperdere quel valore della prossimit\u00e0, anche a distanza, che abbiamo e stiamo sperimentando in queste settimane (non dissipiamo l\u2019inventiva di questo periodo in cui abbiamo provato a creare vicinanza sociale l\u00e0 dove regnava la distanza fisica). Tale \u201cnuovo senso di Comunit\u00e0\u201d \u00e8 un patrimonio che dobbiamo curare e conservare con grande accortezza. L\u2019implementazione degli strumenti di comunicazione on demand \u00e8 una necessit\u00e0 che, a tutti i livelli, dobbiamo sviluppare e mettere strutturalmente, sempre pi\u00f9, a disposizione del Terzo Settore. Una sorta di \u201crivoluzione tecnologica\u201d, che ci aiuti ad accorciare le distanze, ma anche a narrare con convinzione quanto il volontariato sia costruttore di valori e di valore per le Comunit\u00e0; questo pu\u00f2 e deve essere un obiettivo da prefissarci con consapevolezza nel prossimo, ma imminente futuro (senza distogliere lo sguardo dalla necessit\u00e0 di un nuovo \u201cethos comunicativo\u201d).<\/p>\n<p><strong>IMPEGNO<\/strong> La centralit\u00e0 del servizio alle persone (dalle persone) di questi mesi dovr\u00e0 essere il focus dell\u2019intero agire collettivo, anche e soprattutto da qui in avanti. L\u2019emergenza ci ha insegnato il valore di \u201cessere comunit\u00e0\u201d; tutto questo costituisce un patrimonio prezioso che non va disperso. Padova Capitale Europea del Volontariato, anche nella situazione emergenziale odierna, ci ha fatto cogliere, come non mai, l\u2019impegno, la dedizione e la responsabilit\u00e0 delle fasce pi\u00f9 giovani della cittadinanza cui va dedicato, imprescindibilmente, ascolto e attenzione. Sulla base di ci\u00f2 vanno co-costruite azioni di sostegno e di partecipazione \u201calla cosa pubblica\u201d durature ed efficaci nel tempo.<\/p>\n<p><strong>MEMORIA<\/strong> Fare \u201cmemoria\u201d, non come mero ricordo, ma per ancorare con saggezza e lungimiranza il presente al futuro prossimo. C\u2019\u00e8 bisogno di immaginare la Storia come ad una sorta di linfa vitale su cui edificare il senso della Comunit\u00e0 di domani (anche mediante l\u2019elaborazione di un \u201carchivio della memoria del volontariato\u201d).<\/p>\n<p>associazioni cammino coraggio cura impegno memoria modello scelta ragione valore<\/p>\n<p><strong>MODELLO<\/strong> La Capitale Europea del Volontariato si propone quale modello di sostenibilit\u00e0: sociale, economica ed ecologica (in ottica generativa). L\u2019esperienza di questi mesi ha prodotto sul territorio un importante \u201cvalore sociale\u201d, ma anche delle profonde ricadute economiche con il coinvolgimento delle istituzioni, delle fondazioni e del mondo \u201cfor profit\u201d padovano, ma non solo. Un impegno sempre maggiore sar\u00e0 e dovr\u00e0 essere profuso per rendere sempre pi\u00f9 sostenibile (tanto da un punto di vista ambientale, quanto sociale) la nostra azione. La Capitale, ed il nuovo welfare di comunit\u00e0 da essa generato, sia occasione di ripensamento degli stili di vita anche nell\u2019ottica di una sempre pi\u00f9 significativa riduzione dell\u2019impronta ecologica prodotta dal nostro agire.<\/p>\n<p><strong>SCELTA<\/strong> In questi mesi siamo passati dalla teoria alla pratica in modo veloce, immediato, senza lasciar decantare contenuti che necessariamente avrebbero richiesto tempi maggiori di riflessione. Ricomprendere la grammatica del nostro agire \u00e8, probabilmente, il primo passo per orientarci nel \u201cmondo che verr\u00e0\u201d (e sar\u00e0). Come sempre accade \u00e8 interessante partire dall\u2019etimologia delle parole: crisi &#8211; dal lat. crisis, dal gr. kr\u00edsis \u201cscelta, decisione\u201d &#8211; significa pertanto decidere, separare. Ne consegue che i periodi di crisi sono, anche, periodi di decisioni. Bisogna decidere da che parte stare e dove andare, la difficolt\u00e0 maggiore in tal senso risiede nel fatto che durante un periodo di crisi la strada da seguire non \u00e8 segnata, ma va individuata, scovata con fiuto, intelligenza e perseveranza. Un continuo pensare (teoria) e agire (pratica), agire e pensare: una sorta di thinking-doing che passa da una necessaria sperimentazione alla ricerca della necessaria innovazione.<\/p>\n<p><strong>RAGIONE<\/strong> Serve un volontariato delle idee (della ragione e del buonsenso) ed un volontariato della sperimentazione (per innovare) che sappia trovare il giusto modo e la giusta strada in cui pu\u00f2 svolgersi la vita nella e con la Comunit\u00e0. Una ricostituente collaborativa e co-partecipata.<\/p>\n<p><strong>VALORE<\/strong> Dobbiamo costruire sempre maggiori \u201creti narrative\u201d con gli altri soggetti cittadini e con le altre esperienze esemplari presenti in tutto il Paese, riuscendo, anche, a quantificare ed elaborare numericamente il \u201cpeso\u201d ed il valore del volontariato. Un volontariato che sempre pi\u00f9 si faccia carico di assumere su di s\u00e9 un ruolo politico a-partitico all\u2019interno dei nostri territori. Il volontariato e le organizzazioni del Terzo Settore sono elemento fondamentale ed imprescindibile nella co-costruzione delle scelte decisive per una Comunit\u00e0. In tutto questo va sostenuto, alimentato ed implementato il lavoro svolto con competenza, passione e partecipazione dai \u201c7 tavoli di lavoro\u201d di Padova Capitale.<\/p>\n<p><strong><u>Ambiti di approfondimento<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Muovendo da quanto sopra, senza la pretesa di essere esaustivi, vengono elencati alcuni temi che, partendo dai macro ambiti dei 7 tavoli di elaborazione di Padova capitale europea del volontariato, possono essere \u201cportanti\u201d per la progettualit\u00e0 2020 e seguente del mondo del volontariato padovano, comprese le sue relazioni nazionali ed europee:<\/p>\n<ul>\n<li>lavoro &#8211; cambiamento tempi e luoghi e conseguente cambiamento di tempi e luoghi per il volontariato, la socialit\u00e0, smart working, lavori \u201cessenziali&#8230;\u201d;<\/li>\n<li>educazione &#8211; non formale, a distanza, ai media e con i media, rapporto genitori\/ educatori; \u2022 socialit\u00e0 &#8211; distanziamento\/vicinanza, utilizzo media, senso di vicinato&#8230;;<\/li>\n<li>politiche &#8211; ritrovare il ruolo di advocacy, non solo delle organizzazioni, quanto di quella fascia di popolazione a cui ciascuna organizzazione si rivolge;<\/li>\n<li>economia &#8211; locale\/globale, redistribuzione, riscoperta tessuto produttivo territoriale&#8230;;<\/li>\n<li>disuguaglianze &#8211; alcune sono latenti, emergono solo in alcune condizioni, ma esistono sempre, anche fuori dalle emergenze. Molte sono emerse, non dimenticarle e lavorare per ridurre il gap;<\/li>\n<li>cittadinanza attiva \u2013 volontariato organizzato e volontariato spontaneo &#8211; quali nuove modalit\u00e0 e priorit\u00e0 per le associazioni, come intercettare il volontariato spontaneo, come far interagire questi due mondi;<\/li>\n<li>sinergie &#8211; come valorizzare le reti \u2013 dal locale all\u2019ambito europeo per una co-progettazione e condivisione della programmazione, delle azioni.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong><u>Alla ricerca di nuove modalit\u00e0 operative<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Prima ancora di costruire insieme possibili linee di lavoro, si condividono alcune parole chiave per individuare nuove modalit\u00e0\u00a0 operative:<\/p>\n<ul>\n<li>condivisione (a partire dalle piccole cose, come stiamo sperimentando: connessioni, lievito, soldi, oggetti&#8230;);<\/li>\n<li>propagazione (invece di grandi eventi, pensare a piccoli eventi diffusi e partecipativi \u2013 vedi arcobaleni, balconi&#8230;);<\/li>\n<li>ibridazione (si possono pensare confini pi\u00f9 labili tra lavoro e volontariato, tra presenza e virtualit\u00e0, tra vicinanza e lontananza, tra profit e no profit&#8230;);<\/li>\n<li>creativit\u00e0 (le situazioni di crisi portano anche a sviluppare soluzioni creative. Un atteggiamento da coltivare nel tempo); \u2022 riconoscimento (imparare a riconoscere il valore di tutti i soggetti. Non i medici quando siamo in emergenza sanitaria, i vigili del fuoco nei terremoti, i volontari in tutte le situazioni di emergenza; gli eroi non sono di questo mondo);<\/li>\n<li>confini (tra Paesi, ma anche tra vicini, all\u2019interno della famiglia, tra associazioni: quali\/quanti confini? Quali reali e quali percepiti?);<\/li>\n<li>narrazioni alternative (il post-emergenza e post-crisi probabilmente \u00e8 un buon momento per proporre nuove modalit\u00e0 di vedere le cose a livello di immaginario sociale collettivo, importante sfruttare il momento. Questo su pi\u00f9 temi: dalla sanit\u00e0 all\u2019immigrazione&#8230;).<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong><u>Un percorso in divenire<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Queste nuove modalit\u00e0 operative, che ci auguriamo possano entrare a far parte del \u201clessico\u201d e dell\u2019operativit\u00e0 di ciascuna organizzazione del Terzo Settore, troveranno nei prossimi mesi campi di sperimentazione e implementazione attraverso alcune prime azioni specifiche di cui il Centro Servizio Volontariato provinciale di Padova si far\u00e0 promotore.<\/p>\n<ul>\n<li>spazi di confronto con tutti i soggetti coinvolti \u2013 associazioni, cooperative, istituzioni, realt\u00e0 profit, \u2026 anche attraverso piattaforme di collaborazione e condivisione a distanza;<\/li>\n<li>raccolta di idee progettuali con modalit\u00e0 innovative per una co-progettazione, anche nell\u2019ambito dei tavoli di lavoro di Padova capitale europea del volontariato;<\/li>\n<li>realizzazione di un prodotto editoriale multimediale per divenire, come insieme di organizzazioni del Terzo Settore padovane e grazie al coinvolgimento di \u201cpensatori\u201d del nostro tempo, opinion leader su alcune tematiche cruciali del durante e post emergenza e sulla fase di \u201cricostruzione\u201d;<\/li>\n<li>percorso verso la stesura di una aggiornata carta dei valori del volontariato.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong><u>Un nuovo protagonismo <\/u><\/strong><\/p>\n<p>Questa nuova \u201cstagione\u201d necessita di un lavoro in sinergia tra tutti gli attori del territorio.<\/p>\n<p>CSV di Padova<\/p>\n<p>tavoli di lavoro di Padova capitale europea del volontariato<\/p>\n<p>associazioni del territorio<\/p>\n<p>CSVnet<\/p>\n<p>CSV del Veneto<\/p>\n<p>Centro Europeo del volontariato<\/p>\n<p>altre capitali europee del volontariato<\/p>\n<p>comitato padova capitale<\/p>\n<p>istituzioni<\/p>\n<p>imprese<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ripensiamo_italia-1 Premessa Alla luce di quanto sta accadendo in questa fase storica, non possiamo non tenere conto che il \u201ccovid-19\u201d ha impattato in maniera clamorosa e palpabile sull\u2019intero percorso di riflessione e di azione promosso e programmato per il 2020 e di conseguenza per il 2021 nell\u2019ambito del CSV Padova e di Padova capitale europea [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":1490,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"class_list":["post-1489","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ucid.it\/sezionepadova\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1489","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ucid.it\/sezionepadova\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ucid.it\/sezionepadova\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ucid.it\/sezionepadova\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ucid.it\/sezionepadova\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1489"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ucid.it\/sezionepadova\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1489\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ucid.it\/sezionepadova\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1490"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ucid.it\/sezionepadova\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1489"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ucid.it\/sezionepadova\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1489"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ucid.it\/sezionepadova\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1489"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}