{"id":1625,"date":"2021-07-30T15:13:05","date_gmt":"2021-07-30T15:13:05","guid":{"rendered":"https:\/\/ucid.it\/sezionepadova\/?p=1625"},"modified":"2021-07-30T15:13:05","modified_gmt":"2021-07-30T15:13:05","slug":"globalizzazione-rischi-ed-opportunita-alcune-riflessioni-condivise","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ucid.it\/sezionepadova\/2021\/07\/30\/globalizzazione-rischi-ed-opportunita-alcune-riflessioni-condivise\/","title":{"rendered":"GLOBALIZZAZIONE: RISCHI ED OPPORTUNITA&#8217; &#8211; Alcune riflessioni condivise"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/ucid.it\/sezionepadova\/wp-content\/uploads\/sites\/115\/2021\/07\/earth-683436_1280.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1626\" src=\"http:\/\/ucid.it\/sezionepadova\/wp-content\/uploads\/sites\/115\/2021\/07\/earth-683436_1280-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/ucid.it\/sezionepadova\/wp-content\/uploads\/sites\/115\/2021\/07\/earth-683436_1280-300x300.jpg 300w, https:\/\/ucid.it\/sezionepadova\/wp-content\/uploads\/sites\/115\/2021\/07\/earth-683436_1280-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/ucid.it\/sezionepadova\/wp-content\/uploads\/sites\/115\/2021\/07\/earth-683436_1280-150x150.jpg 150w, https:\/\/ucid.it\/sezionepadova\/wp-content\/uploads\/sites\/115\/2021\/07\/earth-683436_1280-768x768.jpg 768w, https:\/\/ucid.it\/sezionepadova\/wp-content\/uploads\/sites\/115\/2021\/07\/earth-683436_1280.jpg 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>UcidPadova riceve dagli amici di UcidMarche alcune riflessioni che condivide:<\/p>\n<p><strong>La globalizzazione: rischi ed opportunit\u00e0<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>(COMP 365)<\/em><\/strong><strong><em> Una solidariet\u00e0 adeguata all&#8217;era della globalizzazione richiede la difesa dei diritti umani. A questo riguardo il Magistero segnala che non solo \u00ab la prospettiva &#8230; di un&#8217;autorit\u00e0 pubblica internazionale a servizio dei diritti umani, della libert\u00e0 e della pace, non si \u00e8 ancora interamente realizzata, ma si deve registrare, purtroppo, la non infrequente esitazione della comunit\u00e0 internazionale nel dovere di rispettare e applicare i diritti umani. Questo dovere tocca tutti i diritti fondamentali e non consente scelte arbitrarie, che porterebbero a realizzare forme di discriminazione e di ingiustizia. Allo stesso tempo, siamo testimoni dell&#8217;affermarsi di una preoccupante forbice tra una serie di nuovi \u201cdiritti\u201d promossi nelle societ\u00e0 tecnologicamente avanzate e diritti umani elementari che tuttora non vengono soddisfatti soprattutto in situazioni di sottosviluppo: penso, ad esempio, al diritto al cibo, all&#8217;acqua potabile, alla casa, all&#8217;autodeterminazione e all&#8217;indipendenza \u00bb.<\/em><\/strong><strong><em>( Giovanni Paolo II Messaggio per la giornata mondiale della pace 2003)<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>(COMP 366)<\/em><\/strong><strong><em>\u00a0 L&#8217;estensione della globalizzazione deve essere accompagnata da una pi\u00f9 matura presa di coscienza, da parte delle organizzazioni della societ\u00e0 civile, dei nuovi compiti ai quali sono chiamate a livello mondiale. Anche grazie ad un&#8217;azione incisiva da parte di queste organizzazioni, sar\u00e0 possibile collocare l&#8217;attuale processo di crescita dell&#8217;economia e della finanza su scala planetaria in un orizzonte che garantisca un effettivo rispetto dei diritti dell&#8217;uomo e dei popoli nonch\u00e9 un&#8217;equa distribuzione delle risorse, all&#8217;interno di ogni Paese e tra Paesi diversi: \u00ab La libert\u00e0 degli scambi non \u00e8 equa se non subordinatamente alle esigenze della giustizia sociale \u00bb.<\/em><\/strong><strong><em> (Paolo VI Lett. enc. Populorum progressio, 59)<\/em><\/strong><strong><em><br \/>\nParticolare attenzione va riservata alle specificit\u00e0 locali e alle diversit\u00e0 culturali, che rischiano di essere compromesse dai processi economico-finanziari in atto: \u00ab La globalizzazione non deve essere un nuovo tipo di colonialismo. Deve rispettare la diversit\u00e0 delle culture che, nell&#8217;ambito dell&#8217;armonia universale dei popoli, sono le chiavi interpretative della vita. In particolare, non deve privare i poveri di ci\u00f2 che resta loro di pi\u00f9 prezioso, incluse le credenze e le pratiche religiose, poich\u00e9 convinzioni religiose autentiche sono la manifestazione pi\u00f9 chiara della libert\u00e0 umana \u00bb. <\/em><\/strong><strong><em>(Giovanni Paolo II, Discorso alla Pontificia Accademia delle Scienze Sociali 27 aprile 2001)<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>(COMP 367)<\/em><\/strong><strong><em>\u00a0 Nell&#8217;epoca della globalizzazione va sottolineata con forza la solidariet\u00e0 fra le generazioni: \u00ab In passato la solidariet\u00e0 tra le generazioni era in molti Paesi un atteggiamento naturale da parte della famiglia; oggi \u00e8 diventato anche un dovere della comunit\u00e0 \u00bb.<\/em><\/strong><strong><em>(Giovanni Paolo II, Discorso alla pontificia Accademia delle Scienze Sociali &#8211; 11 aprile 2002)<\/em><\/strong><strong><em>. \u00a0 <\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>\u00c8 bene che tale solidariet\u00e0 continui ad essere perseguita nelle comunit\u00e0 politiche nazionali, ma oggi il problema si pone anche per la comunit\u00e0 politica globale, affinch\u00e9 la mondializzazione non si realizzi a discapito dei pi\u00f9 bisognosi e dei pi\u00f9 deboli. La solidariet\u00e0 tra le generazioni richiede che nella pianificazione globale si agisca\u00a0 secondo il principio dell&#8217;universale destinazione dei beni, che rende illecito moralmente e controproducente economicamente scaricare i costi attuali sulle future generazioni: illecito moralmente perch\u00e9 significa non assumersi le dovute responsabilit\u00e0, controproducente economicamente perch\u00e9 la correzione dei guasti \u00e8 pi\u00f9 dispendiosa della prevenzione. Questo principio va applicato soprattutto \u2014 anche se non solo \u2014 nel campo delle risorse della terra e della salvaguardia del creato, reso particolarmente delicato dalla globalizzazione, la quale riguarda tutto il pianeta, inteso come unico ecosistema. <\/em><\/strong><strong><em>(Giovanni Paolo II, Discorso all&#8217;Udienza alle ACLI 27 aprile 2002)<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Orientare la globalizzazione verso la relazionalit\u00e0, la comunione e la condivisione Oggi le forze materiali utilizzabili per far uscire quei popoli dalla miseria sono potenzialmente maggiori di un tempo, ma di esse hanno finito per avvalersi prevalentemente gli stessi popoli dei Paesi sviluppati, che hanno potuto sfruttare meglio il processo di liberalizzazione dei movimenti di capitali e del lavoro. La diffusione delle sfere di benessere a livello mondiale non va, dunque, frenata con progetti egoistici, protezionistici o dettati da interessi particolari. Infatti il coinvolgimento dei Paesi emergenti o in via di sviluppo, permette oggi di meglio gestire la crisi. La transizione insita nel processo di globalizzazione presenta grandi difficolt\u00e0 e pericoli, che potranno essere superati solo se si sapr\u00e0 prendere coscienza di quell\u2019anima antropologica ed etica, che dal profondo sospinge la globalizzazione stessa verso traguardi di umanizzazione solidale.\u00a0 <\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Purtroppo tale anima \u00e8 spesso soverchiata e compressa da prospettive etico-culturali di impostazione individualistica e utilitaristica. La globalizzazione \u00e8 fenomeno multidimensionale e polivalente, che esige di essere colto nella diversit\u00e0 e nell\u2019unit\u00e0 di tutte le sue dimensioni, compresa quella teologica. Ci\u00f2 consentir\u00e0 di vivere ed orientare la globalizzazione dell\u2019umanit\u00e0 in termini di relazionalit\u00e0, di comunione e di condivisione. <\/em><\/strong><strong><em>(C.V. n. 42)<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>LEGENDA<\/strong><\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<strong>\u00a0\u00a0COMP \u2013 Compendio della Dottrina Sociale della Chiesa (2004)<\/strong><\/p>\n<p><strong>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0C.V.\u00a0\u00a0\u00a0\u2013 Enciclica Caritas in Veritate (2009)<\/strong><\/p>\n<p><strong>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0E.G.\u00a0\u00a0&#8211;\u00a0\u00a0Esortazione Apostolica Evangelii Gaudium (2013)<\/strong><\/p>\n<p><strong>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0L.S.\u00a0\u00a0\u00a0&#8211;\u00a0\u00a0Enciclica Laudato S\u00ec (2015)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>UcidPadova riceve dagli amici di UcidMarche alcune riflessioni che condivide: La globalizzazione: rischi ed opportunit\u00e0 (COMP 365) Una solidariet\u00e0 adeguata all&#8217;era della globalizzazione richiede la difesa dei diritti umani. 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