{"id":1962,"date":"2024-05-21T12:21:26","date_gmt":"2024-05-21T12:21:26","guid":{"rendered":"https:\/\/ucid.it\/sezionepadova\/?p=1962"},"modified":"2024-05-21T12:22:07","modified_gmt":"2024-05-21T12:22:07","slug":"il-prezzo-delloro-come-indicatore-dellincertezza-geopolitica-a-livello-mondiale-di-giovanni-scanagatta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ucid.it\/sezionepadova\/2024\/05\/21\/il-prezzo-delloro-come-indicatore-dellincertezza-geopolitica-a-livello-mondiale-di-giovanni-scanagatta\/","title":{"rendered":"\u201cIl prezzo dell&#8217;oro come indicatore dell&#8217;incertezza geopolitica a livello mondiale\u201d di Giovanni Scanagatta"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/ucid.it\/sezionepadova\/wp-content\/uploads\/sites\/115\/2024\/05\/gold-2679852_1920.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1965\" src=\"http:\/\/ucid.it\/sezionepadova\/wp-content\/uploads\/sites\/115\/2024\/05\/gold-2679852_1920-300x202.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"202\" srcset=\"https:\/\/ucid.it\/sezionepadova\/wp-content\/uploads\/sites\/115\/2024\/05\/gold-2679852_1920-300x202.jpg 300w, https:\/\/ucid.it\/sezionepadova\/wp-content\/uploads\/sites\/115\/2024\/05\/gold-2679852_1920-1024x690.jpg 1024w, https:\/\/ucid.it\/sezionepadova\/wp-content\/uploads\/sites\/115\/2024\/05\/gold-2679852_1920-768x517.jpg 768w, https:\/\/ucid.it\/sezionepadova\/wp-content\/uploads\/sites\/115\/2024\/05\/gold-2679852_1920-1536x1034.jpg 1536w, https:\/\/ucid.it\/sezionepadova\/wp-content\/uploads\/sites\/115\/2024\/05\/gold-2679852_1920.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong><u>IL PREZZO DELL\u2019ORO COME INDICATORE\u00a0 DELL\u2019 INCERTEZZA GEOPOLITICA \u00a0A LIVELLO MONDIALE<\/u><\/strong><\/p>\n<p><em>Giovanni Scanagatta, Universit\u00e0 di Roma \u201cLa Sapienza\u201d<br \/>\n<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nell\u2019ultimo anno, il prezzo dell\u2019oro in dollari \u00e8 cresciuto di oltre il 16%. \u00a0Una percentuale quindi notevolmente superiore all\u2019inflazione americana pari al 3,2%. L\u2019oro si conferma un bene rifugio per eccellenza contro l\u2019inflazione.<\/p>\n<p>L\u2019offerta di oro risulta abbastanza stabile nel breve periodo, dipendendo dalla capacit\u00e0 produttiva delle miniere in tutto il mondo. Gioca pertanto un ruolo importante la variazione delle scorte. La capacit\u00e0 produttiva pu\u00f2 essere aumentata nel lungo periodo grazie agli investimenti e al progresso tecnico.<\/p>\n<p>Nel 2023 l\u2019offerta complessiva di oro \u00e8 stata di 4448 tonnellate (fonte: <em>World Gold<\/em> <em>Council<\/em>). A fronte di questa offerta, la domanda di oro per gioielleria ha rappresentato il 49%, gli usi tecnologici il 7%, gli investimenti il 21%, la domanda delle Banche Centrali il 23%. Alcune di queste componenti sono abbastanza stabili, mentre altre sono molto sensibili al ciclo economico, come gli impieghi dell\u2019oro nella tecnologia. Gli investimenti finanziari risentono molto delle situazioni di incertezza come nel caso di crisi e di guerre. Le Banche Centrali, soprattutto quella cinese e quelle del paesi arabi, hanno dato un grosso contributo all\u2019aumento della domanda di oro per le riserve valutarie.<\/p>\n<p>Negli scenari di grande incertezza che stiamo attualmente vivendo sul piano geopolitico e su quello geoeconomico, la domanda di oro e il suo prezzo tendono a crescere fortemente come mostrano i dati. In tali situazioni, delle tre funzioni dell\u2019oro come unit\u00e0 di misura dei valori e come mezzo intermediario degli scambi, prevale la terza, cio\u00e8 la domanda di oro come <em>riserva<\/em> <em>di valore<\/em>.<\/p>\n<p>Il grande economista inglese J.M. Keynes (1883-1946), ha definito l\u2019oro, nel Trattato sulla riforma monetaria del 1923, un <em>avanzo barbarico<\/em>. Ma, nonostante questa definizione, la forza dell\u2019oro nella storia della civilt\u00e0 umana ha sempre continuato e continuer\u00e0 a rappresentare un\u2019ancora di sicurezza perch\u00e9 pu\u00f2 essere sempre scambiato in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo.<\/p>\n<p>E\u2019 pertanto utile chiedersi quali sono le determinanti delle variazioni del prezzo dell\u2019oro. L\u2019evidenza empirica mostra una relazione inversa tra il prezzo dell\u2019oro e il tasso di interesse reale del dollaro. Inversa si mostra pure la relazione tra il prezzo dell\u2019oro e il tasso di cambio del dollaro. Ma il fattore di maggiore importanza della domanda di oro \u00e8 rappresentato dallo stato di incertezza che vive oggi il mercato in relazione ai grandi eventi del mondo. Per tale motivo le variazioni del prezzo dell\u2019oro rappresentano un indicatore fondamentale dell\u2019incertezza riguardante gli eventi futuri.<\/p>\n<p>Un\u2019altra caratteristica dell\u2019oro che va evidenziata sul piano microeconomico \u00e8 la correlazione inversa che presenta il suo valore rispetto a quello delle attivit\u00e0 finanziarie. Per tale motivo, una buona diversificazione delle scelte di portafoglio comporta la detenzione di una certa quantit\u00e0 di oro.<\/p>\n<p>Sul piano della politica monetaria, possiamo dire che le Banche Centrali possono influenzare, a parit\u00e0 di altre circostanze, il prezzo dell\u2019oro attraverso i tassi di interesse reali, cio\u00e8 quelli nominali dedotto il tasso di inflazione. I tassi di interesse reali devono essere mantenuti positivi, favorendo in questo modo il potere d\u2019acquisto della moneta grazie alla non convenienza di preferire i beni rifugio come l\u2019oro per proteggersi dall\u2019inflazione.<\/p>\n<p>Come \u00e8 noto, i mercati vivono di aspettative ed \u00e8 quindi importante considerare non solo il prezzo per contanti dell\u2019oro ma anche quello a termine sulle varie scadenze. Ad esempio, attualmente il prezzo a termine dell\u2019oro sulla scadenza di un anno supera del 15% quello per contanti. Si tratta quindi di un prezzo a termine dell\u2019oro decisamente superiore a quello di parit\u00e0 che si ottiene aumentando il prezzo per contanti di un valore pari al tasso di interesse ad un anno del dollaro. La differenza rispecchia l\u2019attesa di un continuo aumento del prezzo dell\u2019oro(1).<\/p>\n<p>Un\u2019ultima riflessione sull\u2019oro e la <em>discrezionalit\u00e0<\/em> e le <em>regole<\/em> della politica monetaria. Si tratta di un problema antico e analizzato con grande acume dall\u2019economista inglese D. Ricardo (1772-1823) con riferimento al <em>gold standard<\/em>. La posizione di Ricardo pu\u00f2 essere utilissima ai fini dei fondamenti di un <em>nuovo ordine monetario internazionale<\/em>.<\/p>\n<p>Ricardo era convinto che alla radice del deprezzamento del cambio della sterlina ci fosse la politica di eccessive emissioni della Banca d\u2019Inghilterra, andando contro, nelle parole di Ricardo, alle posizioni di una compagnia di mercanti notoriamente ignoranti dei principi basilari dell\u2019economia politica. Per Ricardo era fondamentale una gestione <em>naturale<\/em> della moneta, affidata alla regola fissa della convertibilit\u00e0 aurea, invece della <em>moneta manovrata<\/em> basata sulla discrezionalit\u00e0 della Banca d\u2019Inghilterra. Ricardo screditava la <em>moneta manovrata<\/em> perch\u00e9 il sistema aureo si fondava sull\u2019oro, che era <em>merce-tipo<\/em> del sistema economico. In questo modo Ricardo riconduceva il sistema economico all\u2019<em>unitariet\u00e0<\/em> perduta con l\u2019introduzione della moneta inconvertibile.<\/p>\n<p>Si tratta, quello di Ricardo, di un grande insegnamento per un nuovo ordine monetario internazionale in cui deve cessare il dominio di una moneta sulle altre, facendo riferimento ad uno <em>standard<\/em> uguale per tutti, indipendente dall\u2019agire discrezionale della Banca Centrale di un solo Paese.<\/p>\n<p>Roma, 19 aprile 2024<\/p>\n<p>(1)Gli investitori accedono a molti mercati delle materie prime tramite contratti a <em>termine<\/em> o <em>futures<\/em>. I contratti <em>futures<\/em> si basano sulle aspettative dei prezzi futuri, del costo del denaro e dei tassi di interesse. Gli investitori sono esposti a un&#8217;ulteriore fonte di variabilit\u00e0: la forma della curva dei f<em>utures<\/em>. Quando la curva dei <em>futures<\/em> \u00e8 inclinata verso l&#8217;alto, i prezzi \u00a0dei <em>futures <\/em>sono superiori a quelli a pronti, come nel caso dell\u2019&#8217;oro. In questo caso, l\u2019aspettativa \u00e8 di tassi di interesse crescenti. Nel caso contrario, l\u2019aspettativa \u00e8 di tassi di interesse decrescenti. In caso invece di quotazioni a pronti uguali a quelle a termine, l\u2019aspettativa e di tassi di interesse a breve stabili.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IL PREZZO DELL\u2019ORO COME INDICATORE\u00a0 DELL\u2019 INCERTEZZA GEOPOLITICA \u00a0A LIVELLO MONDIALE Giovanni Scanagatta, Universit\u00e0 di Roma \u201cLa Sapienza\u201d &nbsp; Nell\u2019ultimo anno, il prezzo dell\u2019oro in dollari \u00e8 cresciuto di oltre il 16%. \u00a0Una percentuale quindi notevolmente superiore all\u2019inflazione americana pari al 3,2%. L\u2019oro si conferma un bene rifugio per eccellenza contro l\u2019inflazione. 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