{"id":1998,"date":"2025-04-23T14:55:11","date_gmt":"2025-04-23T14:55:11","guid":{"rendered":"https:\/\/ucid.it\/sezionepadova\/?p=1998"},"modified":"2025-04-23T14:55:11","modified_gmt":"2025-04-23T14:55:11","slug":"scheda-di-approfondimento-aprile-cts-ucid-nazionale-il-codice-di-camaldoli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ucid.it\/sezionepadova\/2025\/04\/23\/scheda-di-approfondimento-aprile-cts-ucid-nazionale-il-codice-di-camaldoli\/","title":{"rendered":"Scheda di approfondimento aprile CTS UCID Nazionale: \u201cIl Codice di Camaldoli.\u201d."},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/ucid.it\/sezionepadova\/wp-content\/uploads\/sites\/115\/2025\/04\/th-3163465846.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2001\" src=\"http:\/\/ucid.it\/sezionepadova\/wp-content\/uploads\/sites\/115\/2025\/04\/th-3163465846-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/ucid.it\/sezionepadova\/wp-content\/uploads\/sites\/115\/2025\/04\/th-3163465846-300x169.jpg 300w, https:\/\/ucid.it\/sezionepadova\/wp-content\/uploads\/sites\/115\/2025\/04\/th-3163465846.jpg 474w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Riceviamo e volentieri condividiamo la riflessione del Professor Giovanni Scanagatta proposta dal Comitato Tecnico Scientifico UCID Nazionale per il mese di aprile, dedicata al Codice di Camaldoli.<\/p>\n<p>Per info: https:\/\/ctsucid.it\/<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Il Codice di Camaldoli<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><strong><em>di <\/em><\/strong><strong><em>Giovanni Scanagatta,\u00a0<\/em><\/strong><strong><em>Professore di politica economica e monetaria all\u2019Universit\u00e0 di Roma \u201cLa Sapienza\u201d<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Il\u00a0<em>codice di Camaldoli<\/em>,\u00a0costituisce ancora oggi, come allora, un\u00a0<em>ponte\u00a0<\/em>tra la cultura cattolica e le altre culture protagoniste della vita sociale in Italia, per potere dialogare, anche nel presente, delle strutture fondamentali del\u00a0<em>vivere civile<\/em>, attraverso la promozione di azioni che tutelino i diritti inviolabili delle persone.<\/p>\n<p>I\u00a0<em>protagonisti<\/em>\u00a0<em>di Camaldoli\u00a0<\/em>seppero\u00a0<em>trasferire <\/em>importanti valori della Dottrina sociale della Chiesa, testimoniando la vitalit\u00e0 e l\u2019attualit\u00e0 degli insegnamenti di una storia secolare, ben consapevoli del valore della\u00a0laicit\u00e0 dello Stato\u00a0che deve essere aperto a tutte le istanze.<\/p>\n<p>Redattori furono, tra altri, Pasquale Saraceno, Sergio Paronetto, Ludovico Montini, Aldo Moro, Giorgio La Pira, Paolo Emilio Taviani, Ezio Vanoni, Giuseppe Capograssi.<\/p>\n<p>Il\u00a0<em>codice\u00a0<\/em>si compone di sette sezioni, con una introduzione, una presentazione e una postfazione: I. Lo Stato \u2013 II. La famiglia \u2013 III. L\u2019educazione \u2013 IV. Il lavoro \u2013 V. Destinazione e propriet\u00e0 dei beni materiali: produzione e scambio \u2013 VI. L\u2019attivit\u00e0 economica pubblica \u2013 VII. La vita internazionale.<\/p>\n<p>Il\u00a0<em>codice\u00a0<\/em>parte da una\u00a0premessa \u201cforte\u201d\u00a0indicando\u00a0<strong><em>il <\/em><\/strong><em>fondamento spirituale della vita sociale,<\/em>\u00a0in una comunit\u00e0 ormai smarrita e prigioniera di logiche di conquista e di potere; \u00e8 questo il punto in cui\u00a0<em>il discorso\u00a0<\/em>degli esperti segna una\u00a0rottura con il passato<strong>\u00a0<\/strong>e<strong>\u00a0<\/strong>si ritorna a parlare di\u00a0dignit\u00e0 dell\u2019uomo, cio\u00e8 di un mondo\u00a0<em>degno dell\u2019uomo<\/em>, fondato sulla giustizia, ma anche sulla carit\u00e0 verso il prossimo, in un contesto nazionale e internazionale.<\/p>\n<p><em>Lo Stato<\/em><strong>\u00a0<\/strong>(sez. I) viene visto come un\u00a0organo di garanzia\u00a0che tutela e\u00a0armonizza\u00a0le libere\u00a0attivit\u00e0 umane,\u00a0le quali sono\u00a0\u201cindipendenti nella loro natura dallo Stato stesso\u201d, ordinandole\u00a0secondo\u00a0il principio del bene comune<em>,\u00a0<\/em>ma a condizione del\u00a0rispetto della persona umana<em>\u00a0<\/em>che deve\u00a0<em>\u201c<\/em>conseguire la sua perfezione fisica, intellettuale e morale\u2026 ora dando e ora ricevendo per il bene suo e degli altri<em>\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Ma lo Stato \u00e8 anche\u00a0promotore della giustizia sociale\u00a0<em>\u201c<\/em>in modo che siano eliminate le situazioni di privilegio derivanti da differenze di classe, di ricchezza, di educazione e simili\u201d.\u00a0I cittadini devono partecipare\u00a0alle forme giuridiche dell\u2019attivit\u00e0 legislativa, amministrativa e giudiziaria\u00a0e\u00a0designare i rappresentanti della pubblica autorit\u00e0.<\/p>\n<p><em>La famiglia<\/em><strong>\u00a0<\/strong>(sez. II)<strong>\u00a0<\/strong>\u00e8 presentata come\u00a0base di ogni sano ordinamento sociale\u00a0secondo l\u2019impostazione del diritto canonico e come istituto della legge naturale, ma si avvertono segnali di\u00a0decadimento<em>. <\/em>Le politiche familiari proposte risentono naturalmente del contesto storico in cui si era evoluta la famiglia patriarcale in Italia; pur tuttavia si prende coscienza dell\u2019autonomia e della responsabilit\u00e0 del \u201cnucleo familiare\u201d rispetto alla sua \u201crete\u201d\u00a0di legami.<\/p>\n<p>Il tema<strong>\u00a0<\/strong>dell\u2019<em>educazione<\/em><strong>\u00a0<\/strong>(sez. III) si sviluppa intorno al valore e al fine della persona umana ed \u00e8 liberato dalle ideologie, della sua subordinazione a\u00a0<em>\u201c<\/em>qualunque collettivit\u00e0: classe, razza, nazione, Stato, umanit\u00e0\u201d. Viene raccomandata una\u00a0collaborazione scuola-famiglia<strong>\u00a0<\/strong>nell\u2019educazione dei figli e l\u2019istituzione di \u201cun numero sufficiente di scuole per la formazione dei cittadini\u201d<em>.\u00a0<\/em>Ma<em>\u00a0<\/em>viene reclamato il diritto della \u201c<em>libert\u00e0 della scuola\u201d\u00a0<\/em>e un insegnamento libero e raccomandata per la ricerca scientifica<strong>\u00a0<\/strong>e la cultura superiore\u00a0<em>\u201c<\/em>una vita autonoma e la indipendenza da ogni indebita influenza politica e della pubblica amministrazione\u201d.<\/p>\n<p>\u00c8 reclamato\u00a0il <em>diritto al lavoro<\/em>, che diventa \u201cbene costituzionale\u201d, (sez. IV) \u201cper conseguire un reddito sufficiente alle necessit\u00e0 proprie e della famiglia\u201d<em>\u00a0<\/em>, ma anche l\u2019esercizio dei diritti ad esso collegati, consentendo al lavoratore \u201cper il buon andamento aziendale, anche al di fuori dello specifico compito ad essi assegnato di partecipare effettivamente ed attivamente, attraverso appropriati istituti, alla formulazione delle condizioni di lavoro e alla determinazione dei criteri di retribuzione\u201d<em>.<\/em><\/p>\n<p>Il capitolo della\u00a0<em>destinazione e propriet\u00e0 dei beni materiali, produzione e scambio<\/em>\u00a0(sez. V) si occupa della destinazione dei beni materiali a vantaggio comune di tutti gli uomini, in una logica di collaborazione tra i gruppi sociali, ma anche con intervento di mediazione o diretto dell\u2019autorit\u00e0 nelle attivit\u00e0 economiche. Si riconosce la\u00a0propriet\u00e0 privata\u00a0e la\u00a0propriet\u00e0 collettiva con approfondimenti motivazionali nel campo della legge naturale, da cui si ricava il principio che \u201cla propriet\u00e0 privata dei beni strumentali ha una funzione sociale\u201d e\u00a0pertanto occorre ricercare\u00a0\u201cla pi\u00f9 appropriata utilizzazione dei mezzi di produzione\u2026 in relazione ai bisogni comuni\u201d.<\/p>\n<p><em>L\u2019attivit\u00e0 economica pubblica<\/em><strong>\u00a0<\/strong>(sez. VI) deve essere coordinata con l\u2019iniziativa privata.<\/p>\n<p>Lo Stato favorisce la formazione professionale dei giovani e disciplina lo statuto professionale dei lavoratori, \u201cpromuovendo eventualmente attivit\u00e0 economiche trascurate dalla iniziativa privata, giudicate profittevoli al bene comune<em>\u201d. <\/em>Incentiva la struttura agraria fondata sulla\u00a0piccola propriet\u00e0, tenuto conto delle particolari colture ed esigenze tecniche. Lo Stato regola la concorrenza, tutela il risparmio mediante\u00a0l\u2019attivit\u00e0 finanziaria, raccoglie i mezzi necessari per organizzare e per sostenere la spesa pubblica, \u201cin rapporto al bisogno di ognuno, in modo che al maggiore bisogno corrisponda una maggiore prestazione di servizi pubblici<em>\u201d.<\/em><\/p>\n<p>L\u2019ultima sezione \u00e8 dedicata alla\u00a0<em>vita internazionale<\/em><strong>\u00a0<\/strong>(sez. VII).<\/p>\n<p>La necessit\u00e0 delle relazioni internazionali nasce dagli interessi comuni dei popoli, che cos\u00ec realizzano le proprie finalit\u00e0 anche mediante la costituzione di organizzazioni internazionali.<\/p>\n<p>Nel contesto del secondo conflitto mondiale, il tema \u00e8 prioritario, laddove \u201cla volont\u00e0 di vivere di una Nazione non deve mai corrispondere alla sentenza di morte per un\u2019altra\u00a0\u2026con la rinuncia a sistemi e pratiche che mirino a diffondere l\u2019odio tra i popoli \u2026 procedendo con seriet\u00e0 e onest\u00e0 ad un effettivo disarmo, mutuamente consentito\u201d.<\/p>\n<p>Le proposte sviluppate nel\u00a0<em>codice\u00a0<\/em>hanno radici certamente nella tragedia della seconda guerra mondiale, che rese palese ai popoli come certe ideologie dei primi del Novecento si erano materializzate in distruzioni, violenze e morte, perch\u00e9 la dignit\u00e0 della persona umana era scomparsa dalle visioni del totalitarismo. Nel\u00a0<em>codice<\/em>\u00a0emergono nuovamente i valori della persona umana, dei gruppi intermedi, delle rappresentanze democratiche, della tolleranza, della libert\u00e0; tali valori vengono fissati nelle carte costituzionali di numerosi Paesi coinvolti nel conflitto mondiale.<\/p>\n<p>Lo Stato, secondo gli estensori del codice, vive nella\u00a0societ\u00e0 civile\u00a0e non pu\u00f2 sostituirsi ad essa ed \u00e8 da essa che trae la linfa vitale affinch\u00e9 i diritti fondamentali proclamati siano realmente effettivi, secondo le istanze e le condizioni storiche, in equilibrio con le istanze comuni.<\/p>\n<p>Il\u00a0<em>codice di Camaldoli\u00a0<\/em>\u00e8 un<em>\u00a0<\/em>manifesto di\u00a0<em>libert\u00e0 responsabile<\/em>,<strong>\u00a0<\/strong>che coniuga i diritti e i doveri dei singoli con la vita dello Stato, il quale \u00e8 chiamato a dialogare costantemente con i cittadini. Pasquale Saraceno e gli altri estensori del <em>codice<\/em>, di ispirazione cattolica, sono stati\u00a0laici autentici\u00a0che seppero confrontarsi apertamente con i loro interlocutori di altra ispirazione: liberale, repubblicana, socialista e comunista, presenti nell\u2019Assemblea Costituente. Fondamentale \u00e8 stato il loro contributo per fare nascere la Costituzione italiana del 1948.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Riceviamo e volentieri condividiamo la riflessione del Professor Giovanni Scanagatta proposta dal Comitato Tecnico Scientifico UCID Nazionale per il mese di aprile, dedicata al Codice di Camaldoli. Per info: https:\/\/ctsucid.it\/ &nbsp; &nbsp; &nbsp; Il Codice di Camaldoli \u00a0di Giovanni Scanagatta,\u00a0Professore di politica economica e monetaria all\u2019Universit\u00e0 di Roma \u201cLa Sapienza\u201d Il\u00a0codice di Camaldoli,\u00a0costituisce ancora [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"class_list":["post-1998","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-attualita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ucid.it\/sezionepadova\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1998","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ucid.it\/sezionepadova\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ucid.it\/sezionepadova\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ucid.it\/sezionepadova\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ucid.it\/sezionepadova\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1998"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ucid.it\/sezionepadova\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1998\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ucid.it\/sezionepadova\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1998"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ucid.it\/sezionepadova\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1998"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ucid.it\/sezionepadova\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1998"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}