{"id":235,"date":"2015-05-22T15:48:17","date_gmt":"2015-05-22T15:48:17","guid":{"rendered":"http:\/\/ucid.it\/sezionepadova\/?p=235"},"modified":"2015-05-22T15:56:34","modified_gmt":"2015-05-22T15:56:34","slug":"235","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ucid.it\/sezionepadova\/2015\/05\/22\/235\/","title":{"rendered":"Papa Francesco chiama i laici a una maggiore responsabilit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p align=\"LEFT\"><em>di Giovani Scanagatta, segretario nazionale Ucid<\/em><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><strong>L\u2019Intervento di Papa Francesco all\u2019Assemblea dei Vescovi di luned\u00ec scorso riveste un\u2019importanza storica per il ruolo che i laici devono avere nella Chiesa e nella Societ\u00e0.<\/strong> Due i messaggi fondamentali: primo bisogna fare spazio ai laici pi\u00f9 capaci e con una formazione autenticamente cristiana; secondo, i Vescovi devono fare un passo indietro e lasciare spazio ai laici migliori che si devono occupare delle cose sociali, economiche, legislative e politiche. Il Vescovo deve invece preoccuparsi di fare il Pastore di anime.<\/p>\n<p align=\"LEFT\">Ma ecco le parole di Papa Francesco: \u201c In realt\u00e0, i laici che hanno una formazione cristiana autentica, non d<span style=\"font-family: Calibri;font-size: medium\"><span style=\"font-family: Calibri;font-size: medium\">ovrebbero aver bisogno del <\/span><\/span><i><span style=\"font-family: Calibri,Italic;font-size: medium\"><span style=\"font-family: Calibri,Italic;font-size: medium\">Vescovo-pilota<\/span><\/span><\/i><span style=\"font-family: Calibri;font-size: medium\"><span style=\"font-family: Calibri;font-size: medium\">, o del <\/span><\/span><i><span style=\"font-family: Calibri,Italic;font-size: medium\"><span style=\"font-family: Calibri,Italic;font-size: medium\">monsignore-pilota <\/span><\/span><\/i><span style=\"font-family: Calibri;font-size: medium\"><span style=\"font-family: Calibri;font-size: medium\">o di un <\/span><\/span><i><span style=\"font-family: Calibri,Italic;font-size: medium\"><span style=\"font-family: Calibri,Italic;font-size: medium\">input clericale <\/span><\/span><\/i><span style=\"font-family: Calibri;font-size: medium\"><span style=\"font-family: Calibri;font-size: medium\">per assumersi le <\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri;font-size: medium\"><span style=\"font-family: Calibri;font-size: medium\">proprie responsabilit\u00e0 a tutti i livelli, da quello <\/span><\/span><i><span style=\"font-family: Calibri,Italic;font-size: medium\"><span style=\"font-family: Calibri,Italic;font-size: medium\">politico <\/span><\/span><\/i><span style=\"font-family: Calibri;font-size: medium\"><span style=\"font-family: Calibri;font-size: medium\">a quello <\/span><\/span><i><span style=\"font-family: Calibri,Italic;font-size: medium\"><span style=\"font-family: Calibri,Italic;font-size: medium\">sociale<\/span><\/span><\/i><span style=\"font-family: Calibri;font-size: medium\"><span style=\"font-family: Calibri;font-size: medium\">, da quello <\/span><\/span><i><span style=\"font-family: Calibri,Italic;font-size: medium\"><span style=\"font-family: Calibri,Italic;font-size: medium\">economico <\/span><\/span><\/i><span style=\"font-family: Calibri;font-size: medium\"><span style=\"font-family: Calibri;font-size: medium\">a quello <\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri,Italic;font-size: medium\"><span style=\"font-family: Calibri,Italic;font-size: medium\"><i>legislativo<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri;font-size: medium\"><span style=\"font-family: Calibri;font-size: medium\">! Hanno invece tutti la necessit\u00e0 di in Vescovo Pastore! Si nota in alcune parti del mondo un <\/span><\/span>diffuso indebolimento della collegialit\u00e0, sia nella determinazione dei piani pastorali, sia nella condivisione degli impegni programmatici economico-finanziari. <strong>Manca l\u2019abitudine di verificare la recezione di programmi e l\u2019attuazione dei progetti<\/strong>, ad esempio, si organizza un convegno o un evento che, mettendo in <span style=\"font-family: Calibri;font-size: medium\"><span style=\"font-family: Calibri;font-size: medium\">evidenza le solite voci, <\/span><\/span><i><span style=\"font-family: Calibri,Italic;font-size: medium\"><span style=\"font-family: Calibri,Italic;font-size: medium\">narcotizza <\/span><\/span><\/i><span style=\"font-family: Calibri;font-size: medium\"><span style=\"font-family: Calibri;font-size: medium\">le Comunit\u00e0, omologando scelte, opinioni e persone. Invece di lasciarci <\/span><\/span>trasportare verso quegli orizzonti dove lo Spirito Santo ci chiede di andare\u201d. Facendo riferimento al grande mondo del movimenti e delle associazioni laicali, si nota un calo pericoloso del senso di unit\u00e0 e di coesione, pur nel rispetto delle singole vocazioni. Ognuno coltiva il suo orticello secondo una logica di assoluta autoreferenzialit\u00e0, che \u00e8 esattamente il contrario di quello che dice Papa <span style=\"font-family: Calibri;font-size: medium\"><span style=\"font-family: Calibri;font-size: medium\">Francesco nella <\/span><\/span><i><span style=\"font-family: Calibri,Italic;font-size: medium\"><span style=\"font-family: Calibri,Italic;font-size: medium\">Evangelii gaudium <\/span><\/span><\/i><span style=\"font-family: Calibri;font-size: medium\"><span style=\"font-family: Calibri;font-size: medium\">quando si aspetta una \u201cChiesa in uscita\u201d. I movimenti e le associazioni <\/span><\/span>sono sempre pi\u00f9 chiusi in se stessi e manifestano scarsa autonomia decisionale nelle cose che loro competono rispetto alla gerarchia ecclesiastica, come ci dice Papa Francesco.<\/p>\n<p align=\"LEFT\">Solo qualche numero.<strong> Nel 1959, l\u2019Azione Cattolica Italiana contava 3,3 milioni di iscritti; oggi ne conta 300mila<\/strong>. I movimenti e le associazioni laicali aderenti alla CNAL (Consulta Nazionale delle Aggregazioni Laicali) sono una settantina, con diversi orientamenti sul piano spirituale e della preghiera che si affiancano agli orientamenti pi\u00f9 di carattere sociale con specifico riferimento alla Dottrina Sociale della Chiesa. Ci sono poi le Consulte Regionali delle Aggregazioni Laicali (CRAL) e quelle Diocesane (CDAL) che dovrebbero svolgere l\u2019azione di propulsione e di sviluppo del territorio secondo i grandi principi della solidariet\u00e0 e della sussidiariet\u00e0, ma i risultati sono molto deludenti, fatta eccezione per qualche caso sporadico. Le scuole di formazione sociale e politica sono praticamente sparite. Tutto questo ha aperto la strada ad un cortocircuito tra politica e gerarchia ecclesiastica, perch\u00e9 i cattolici sparsi nelle diverse formazioni politiche hanno mostrato la loro insignificanza, non potendo svolgere minimamente quella funzione di lievito e di sale che ci si aspettava.<\/p>\n<p align=\"LEFT\">La ricerca, negli ultimi anni, da parte dei movimenti e delle associazioni, dell\u2019unit\u00e0 pur nella variet\u00e0 ha dato risultati inconcludenti e ci si chiede se non sia opportuna, come auspicato da alcuni Vescovi, un\u2019azione incisiva della CEI con un efficace indirizzo unitario attraverso gli statuti di tutte le aggregazioni laicali.<\/p>\n<p align=\"LEFT\"><strong>Dobbiamo ritornare all\u2019antico spirito di grande unit\u00e0 che animava l\u2019Azione Cattolica<\/strong> fin dalla sua nascita ad opera di uomini illuminatati come Giuseppe Toniolo, fino ad arrivare agli anni sessanta. Il laici devono assolutamente riprendersi, come afferma energicamente Papa Francesco, il loro spazio, con entusiasmo e con impegno nella formazione e nella catechesi, nella discussione e nell\u2019impegno concreto del nostro vivere nella societ\u00e0 sul piano sociale, economico e politico.<\/p>\n<p align=\"LEFT\">I cattolici non possono continuare a rimanere nel loro recinto se veramente si vuole inaugurare in Italia una nuova stagione di sviluppo per la diffusione del bene comune, soprattutto per le giovani generazioni che stanno pagando il prezzo pi\u00f9 alto della crisi strutturale che stiamo vivendo. Abbiamo poco tempo, ma se valorizziamo in pieno la straordinaria rete delle Diocesi \u00e8 possibile cogliere l\u2019obiettivo. Lo spirito dovrebbe essere quello di laici non semplici e passivi collaboratori della Chiesa, ma intraprendenti corresponsabili del destino del popolo di Dio. Ne trarrebbe grande giovamento la Chiesa stessa, che non si troverebbe pi\u00f9 esposta direttamente, soprattutto sui diritti non negoziabili, perch\u00e9 ci sarebbero i laici cristiani a difendere con energia tali diritti secondo l\u2019etica cristiana e l\u2019insegnamento evangelico.<\/p>\n<p align=\"LEFT\">Queste visioni e speranze non si inventano sull\u2019onda della cronaca spettacolarizzata, ma si nutrono di interiorit\u00e0 e spiritualit\u00e0 lungamente coltivate e accuratamente custodite.<\/p>\n<p align=\"LEFT\">La societ\u00e0 italiana non pu\u00f2 non confrontarsi con un mondo cambiato, che non concede rendite di posizione. Al tempo stesso, la politica deve assicurare la prospettiva di un rinnovamento profondo che coltivi la speranza, andando incontro alle attese delle giovani generazioni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Giovani Scanagatta, segretario nazionale Ucid L\u2019Intervento di Papa Francesco all\u2019Assemblea dei Vescovi di luned\u00ec scorso riveste un\u2019importanza storica per il ruolo che i laici devono avere nella Chiesa e nella Societ\u00e0. 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