{"id":308,"date":"2015-11-30T09:44:23","date_gmt":"2015-11-30T09:44:23","guid":{"rendered":"http:\/\/ucid.it\/sezionepadova\/?p=308"},"modified":"2016-02-01T05:30:57","modified_gmt":"2016-02-01T05:30:57","slug":"nuove-tecnologie-fra-rischi-e-opportunita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ucid.it\/sezionepadova\/2015\/11\/30\/nuove-tecnologie-fra-rischi-e-opportunita\/","title":{"rendered":"Nuove tecnologie fra rischi e opportunit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>A confronto due voci diverse: una giovane e brillante consulente nel settore delle risorse umane e un professionista che ha alle spalle un\u2019esperienza venticinquennale e che oggi \u00e8 presidente di Aidp Veneto &#8211; Associazione italiana direttori personale. Il dibatto con <strong>Daniela Bottega<\/strong> e <strong>Giovanni Giuriato,<\/strong> proposto da Ucid Padova lo scorso 20 novembre, si \u00e8 rivelato particolarmente ricco di stimoli, anche per la differenza di prospettive e di sguardi offerti da due relatori.<\/p>\n<p>Pur riconoscendo i molti vantaggi portati dalle nuove tecnologie, Bottega non \u00e8 una \u201cfan\u201d incondizionata del digitale: la giovane consulente ha ribadito la centralit\u00e0 della persona, ricordando come il fattore umano sia e resti pi\u00f9 importante della dotazione tecnologica anche all\u2019interno dell\u2019azienda: \u00abSpesso startup che hanno progetti sulla carta molto forti naufragano in breve tempo proprio perch\u00e9 il team non funziona. Molte imprese venete vivono una difficolt\u00e0 nel passaggio generazionale perch\u00e9 le seconde o terze generazioni &#8211; pur magari preparatissime e con un percorso di studi d\u2019eccellenza &#8211; non riescono a costruire un rapporto con i dipendenti dell\u2019azienda di cui ereditano il timone e faticano a farsi seguire nelle loro idee\u2026\u00bb.<\/p>\n<p>Anche Giuriato ha messo in guardia da alcuni problemi collegati alle nuove tecnologie: dal rischio di \u201cessere travolti da questa dimensione\u201d che pu\u00f2 diventare totalizzante allo stress generato dall\u2019iperconnessione e dal fatto che spesso il lavoratore \u00e8 chiamato ad essere sempre reperibile. I rapidissimi progressi registrati negli ultimi anni &#8211; ha spiegato poi il direttore del personale &#8211; rendono necessaria una formazione continua, un impegno di cui deve farsi carico in massima parte l\u2019azienda. \u00abIl vecchio modello &#8211; ha aggiunto &#8211; che distingue la vita in tre distinti blocchi, il periodo della formazione, il periodo pi\u00f9 lungo del lavoro e l\u2019et\u00e0 della pensione, non funziona pi\u00f9: la scuola \u00e8 chiamata a proporre un sistema di alternanza con il mondo del lavoro, il lavoratore non pu\u00f2 rinunciare alla formazione se non a rischio di rimanere escluso e anche il periodo della pensione non pu\u00f2 essere occupato solo dalle attivit\u00e0 di svago\u00bb. Fra le criticit\u00e0 segnalate da Giuriato, e approfondite dal successivo dibattito, anche il fatto che difficilmente le imprese scelgono di investire nella formazione della persona, preferendo puntare su una formazione specialistica che produce risultati misurabili nel breve periodo.<\/p>\n<p>Di grande interesse anche l\u2019intervento conclusivo di <strong>don Marco Cagol<\/strong>: il consulente ecclesiastico ha preso le mosse dal pensiero espresso da papa Francesco nell\u2019enciclica <em>Laudato Sii,<\/em> che mette in guardia dal paradigma della tecnoscienza che &#8211; priva di limiti, specie in una societ\u00e0 globalizzata come quella in cui ci troviamo a vivere &#8211; rischia di schiacciare la persona e diventare esclusivamente strumento di esercizio di un potere basato sul dominio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A confronto due voci diverse: una giovane e brillante consulente nel settore delle risorse umane e un professionista che ha alle spalle un\u2019esperienza venticinquennale e che oggi \u00e8 presidente di Aidp Veneto &#8211; Associazione italiana direttori personale. 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