{"id":11205,"date":"2024-05-28T10:23:31","date_gmt":"2024-05-28T08:23:31","guid":{"rendered":"https:\/\/ucid.it\/sezioneroma\/?p=11205"},"modified":"2025-02-10T10:07:46","modified_gmt":"2025-02-10T09:07:46","slug":"internazionalizzazione-delle-imprese-redditivita-rischi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ucid.it\/sezioneroma\/2024\/05\/28\/internazionalizzazione-delle-imprese-redditivita-rischi\/","title":{"rendered":"&#8220;Internazionalizzazione della imprese, redditivit\u00e0, rischi&#8221; a cura di Giovanni Scanagatta"},"content":{"rendered":"<p>[et_pb_section fb_built=&#8221;1&#8243; _builder_version=&#8221;4.22.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_row _builder_version=&#8221;4.22.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243; _builder_version=&#8221;4.22.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.22.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Di solito, quando si parla dell\u2019internazionalizzazione delle imprese, si fa riferimento al fatturato esportato o, a livello generale, all\u2019incidenza delle esportazioni di un Paese sulle esportazioni mondiali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le esportazioni italiane su quelle mondiali pesano per il 2,6% nel 2022, in aumento rispetto all\u2019anno precedente con un peso del 2,4%. La\u00a0quota italiana \u00e8 seconda solo a quella tedesca, 6,6%, e superiore a quella di Francia, 2,5%, Regno Unito, 2,1%, e Spagna, 1,7%.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma le forme di internazionalizzazione vanno molto al di l\u00e0 delle esportazioni e comprendono gli accordi di collaborazione tecnica, produttiva, di ricerca e sviluppo con imprese estere, lo scambio di brevetti e licenze, i programmi di penetrazione commerciale, gli investimenti diretti esteri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le diverse forme di internazionalizzazione tendono a svilupparsi in mercati sempre pi\u00f9 ampi e integrati. Naturalmente, con le sviluppo delle varie forme di internazionalizzazione delle imprese, tendono a modificarsi le strutture delle bilance dei pagamenti. Per esempio, invece di esportare verso un determinato Paese, possono crescere gli investimenti diretti con la produzione nello stesso Paese di beni per servire il mercato locale o mercati dell\u2019area. Gli stessi beni prodotti possono originare importazioni dirette verso il nostro Paese. In questo modo tendono a diminuire le esportazioni e a crescere le importazioni, ma altre voci della bilancia dei pagamenti si modificano. Prima di tutto, la parte relativa ai movimenti di capitali attraverso gli investimenti diretti esteri e poi le partite correnti per i redditi di capitale. Anche la parte dei servizi delle partite correnti della bilancia dei pagamenti pu\u00f2 cambiare perch\u00e9 alcune funzioni aziendali pi\u00f9 elevate come il controllo, la finanza, le attivit\u00e0 di ricerca e sviluppo e il marketing rimangono in casa, mentre le produzioni si svolgono all\u2019estero. La parte dei servizi delle partite correnti della bilancia dei pagamenti pu\u00f2 pertanto migliorare, compensando in tutto o in parte la diminuzione delle esportazioni. Nel lungo periodo non si pu\u00f2 pertanto escludere l\u2019equilibrio complessivo della bilancia dei pagamenti, ma con una struttura completamente diversa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Alla luce della breve analisi svolta sopra, dobbiamo chiederci come si muovono il rendimento atteso e il rischio per le imprese che sono internazionalizzate solo con le esportazioni e quelle invece che lo sono con tutte le altre forme. L\u2019evidenza empirica mostra che le imprese con forme di internazionalizzazione complesse beneficiano di una combinazione rendimento- rischio migliore, cio\u00e8 di un rendimento atteso pi\u00f9 alto e di un rischio pi\u00f9 basso. Le imprese invece che sono internazionalizzate solo attraverso le esportazioni, hanno una combinazione rendimento-rischio peggiore: rendimento atteso basso e rischio alto. Il risultato pu\u00f2 essere compreso solo pensando alla maggiore competitivit\u00e0 raggiungibile attraverso la collaborazione con imprese estere nel campo delle attivit\u00e0 di ricerca e sviluppo e nello scambio di brevetti e licenze.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La globalizzazione e l\u2019accelerazione del progresso scientifico e tecnico hanno modificato profondamente gli scenari e la competizione a livello mondiale richiede sempre di pi\u00f9 alle imprese di internazionalizzarsi e non solo di esportare, e di entrare in nuovi mercati e in nuove aree. Da questo punto di vista, diventa sempre meno fondamentale la quota delle esportazioni sul totale mondiale e pi\u00f9 importante la quota di mercato mondiale controllata dalle imprese nei diversi settori, indipendentemente dai luoghi in cui si produce in relazione alle convenienze relative e ai mercati da servire. Nella misura in cui ci\u00f2 avviene, non possiamo parlare di deindustrializzazione, ma di una diversa presenza delle nostre imprese, in relazione ai nuovi modi di competere in mercati globalizzati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Rispetto a tali tendenze, \u00e8 doveroso accennare alla questione delle crescenti difficolt\u00e0 di gestire le catene del valore a livello mondiale in presenza di pandemie e soprattutto di guerre, come stiamo purtroppo sperimentando. In tali scenari, aumenta la propensione al <em>reshoring,<\/em> riportando a casa produzioni in precedenza delocalizzate.<\/p>\n<p><em>Giovanni Scanagatta<\/em><\/p>\n<p><em>Professore di Politica economica e monetaria all\u2019Universit\u00e0 \u201cSapienza\u201d di Roma<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Roma, 25 maggio 2024 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/p>\n<p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][\/et_pb_row][\/et_pb_section]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di solito, quando si parla dell\u2019internazionalizzazione delle imprese, si fa riferimento al fatturato esportato o, a livello generale, all\u2019incidenza delle esportazioni di un Paese sulle esportazioni mondiali. Le esportazioni italiane su quelle mondiali pesano per il 2,6% nel 2022, in aumento rispetto all\u2019anno precedente con un peso del 2,4%. 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