{"id":12731,"date":"2025-03-03T14:12:54","date_gmt":"2025-03-03T13:12:54","guid":{"rendered":"https:\/\/ucid.it\/sezioneroma\/?p=12731"},"modified":"2026-02-10T11:31:30","modified_gmt":"2026-02-10T10:31:30","slug":"la-grande-rivoluzione-dellintelligenza-artificiale-siamo-solo-agli-inizi-a-cura-di-giovanni-scanagatta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ucid.it\/sezioneroma\/2025\/03\/03\/la-grande-rivoluzione-dellintelligenza-artificiale-siamo-solo-agli-inizi-a-cura-di-giovanni-scanagatta\/","title":{"rendered":"&#8220;La grande rivoluzione dell&#8217;Intelligenza Artificiale: siamo solo agli inizi&#8221; di Giovanni Scanagatta"},"content":{"rendered":"<p>[et_pb_section fb_built=&#8221;1&#8243; _builder_version=&#8221;4.22.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; theme_builder_area=&#8221;post_content&#8221;][et_pb_row column_structure=&#8221;2_3,1_3&#8243; _builder_version=&#8221;4.22.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; theme_builder_area=&#8221;post_content&#8221;][et_pb_column type=&#8221;2_3&#8243; _builder_version=&#8221;4.22.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; theme_builder_area=&#8221;post_content&#8221;][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.22.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; hover_enabled=&#8221;0&#8243; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; theme_builder_area=&#8221;post_content&#8221; sticky_enabled=&#8221;0&#8243;]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong><u>LA GRANDE RIVOLUZIONE DELL\u2019INTELLIGENZA ARTIFICIALE: SIAMO SOLO AGLI INIZI<\/u><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Giovanni Scanagatta*<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Alcuni hanno definito l\u2019intelligenza artificiale (IA) una grande rivoluzione simile a quella della scoperta dell\u2019elettricit\u00e0. E siamo solo agli inizi, per cui l\u2019affermazione non appare esagerata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Negli ultimi anni abbiamo avuto una forte accelerazione del progresso scientifico e tecnico in diversi campi: tecnologie dell\u2019informazione e della comunicazione, biotecnologie, nanotecnologie, nuovi materiali, robotica, nuove fonti di energia con sviluppi del nucleare. Tutte queste aree verranno penetrate in modo orizzontale dall\u2019intelligenza artificiale con grandi convergenze dagli esiti inimmaginabili. Avremo robot intelligenti in grado di badare alle faccende domestiche, ad assistere gli anziani e a colloquiare con loro per non farli sentire soli. E questo \u00e8 un esempio per indicare che in futuro tutto sar\u00e0 letteralmente rivoluzionato: nuovi modi di vivere, di produrre, di consumare, di lavorare. Aumenter\u00e0 il tempo libero perch\u00e9 l\u2019intelligenza artificiale ci liberer\u00e0 dalla fatica della mente, dopo che le varie rivoluzioni industriali ci hanno liberato dalla fatica delle braccia. La speranza \u00e8 che il maggiore tempo disponibile sia dedicato all\u2019arricchimento culturale e spirituale della persona e non ad uno sfrenato consumismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tutto questo \u00e8 stato intuito da un grande economista austriaco gi\u00e0 agli inizi del secolo scorso: \u00a0Joseph Schumpeter che nel 1911 ha pubblicato un\u2019opera fondamentale intitolata \u201c<em>Teoria dello<\/em> <em>sviluppo economico<\/em>\u201d. L\u2019artefice dello sviluppo, secondo Schumpeter \u00e8 l\u2019impreditore innovatore, da distinguere dal <em>manager<\/em>. L\u2019innovazione va intesa in modo molto ampio. Non solo innovazione di processo e di prodotto, ma anche scoperta di nuovi mercati, di nuovi metodi di comunicazione e di trasporto, di nuovi modelli organizzativi e gestionali delle imprese e cos\u00ec via. Quindi un<em>\u2019economia dinamica,<\/em> e non <em>statica,<\/em> in cui il progresso scientifico e tecnico \u00e8 <em>endogeno<\/em>. Nell\u2019<em>economia statica<\/em>, il flusso circolare del reddito si ripete in modo costante e i prezzi sono governati dai costi, con profitti tendenzialmente nulli sotto la spinta della concorrenza. L\u2019economia dinamica, con la scoperta di innovazioni rivoluzionarie, si caratterizza per mercati di tipo oligopolistico in cui i prezzi possono essere stabilmente mantenuti al di sopra dei costi medi, realizzando profitti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Senza sviluppo, cio\u00e8 <em>economia dinamica<\/em>, non ci sono profitti e senza profitti non c\u2019\u00e8 sviluppo. Questo processo naturalmente determina grandi ricchezze tipiche del sistema capitalistico e quindi possibili grandi disuguaglianze. E qui entra in scena il grande economista inglese Davide Ricardo che afferma che lo scopo fondamentale dell\u2019economia \u00e8 quello di spiegare le cause che determinano la ripartizione dei redditi e della ricchezza tra i fattori della produzione. Ma entra in scena anche J.M. Keynes con la sua <em>domanda effettiva<\/em> che determina lo sviluppo del reddito e dell\u2019occupazione. Se la ricchezza \u00e8 troppo concentrata in poche mani, con forti disuguaglianze, le propensioni totali al consumo sono troppo basse, determinando un moltiplicatore degli investimenti ridotto e quindi un livello del reddito insufficiente per assicurare la piena occupazione. Keynes propone allora l\u2019intervento dello Stato con investimenti pubblici, per risollevare la domanda effettiva, il reddito e l\u2019occupazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E\u2019 interessante notare che la distinzione schumpeteriana tra economia statica ed economia dinamica la troviamo ben presente nell\u2019economista italiano Marco Fanno che parla di <em>economie progressive<\/em> (M. Fanno, <em>La teoria delle fluttuazione economiche<\/em>, UTET, 1956).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Un altro punto fondamentale dell\u2019opera di Schumpeter riguarda l\u2019innovazione e la creazione di nuovi prodotti. Essi non sono, nella maggior parte dei casi, conseguenza della domanda dei consumatori ma frutto dell\u2019imprenditore innovatore che li offre al mercato con intense campagne di marketing. Pensiamo al telefonino: non \u00e8 che i consumatori abbiano chiesto alle imprese di produrli, ma sono le imprese che li hanno offerti al mercato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Un terzo pilastro dello sviluppo \u00e8 rappresentato per Scumpeter dalle banche che creano credito, consentendo all\u2019imprenditore innovatore di creare beni e servizi per il mercato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019 IA \u00e8 uno degli sviluppi tecnologici pi\u00f9 rivoluzionari della nostra epoca. Essa sta cambiando profondamente il nostro modo di lavorare, di vivere e di pensare. Ecco alcuni aspetti chiave di questa rivoluzione:<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify\">\n<li><em>Avanzamenti nella tecnologia dell&#8217;IA<\/em><\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify\">Negli ultimi anni, l&#8217;IA ha fatto enormi progressi grazie all&#8217;uso di modelli di apprendimento automatico (<em>machine learning<\/em>) e <em>deep learning<\/em>, che sono stati alimentati da enormi quantit\u00e0 di dati e da capacit\u00e0 computazionali sempre pi\u00f9 potenti. Tecniche come il riconoscimento vocale, l&#8217;elaborazione del linguaggio naturale, la visione artificiale e la generazione automatica di contenuti sono diventate sempre pi\u00f9 sofisticate e accurate.<\/p>\n<ol start=\"2\" style=\"text-align: justify\">\n<li><em>Trasformazione delle industrie<\/em><\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify\">L&#8217;IA sta, ad esempio, trasformando settori come la sanit\u00e0, i trasporti, l&#8217;energia, la finanza e la produzione:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify\">\n<li><em>Sanit\u00e0<\/em>: l&#8217;IA \u00e8 utilizzata per diagnosticare malattie, analizzare immagini mediche, predire trattamenti e personalizzare le cure.<\/li>\n<li><em>Trasporti<\/em>: i veicoli autonomi sono un esempio di come l&#8217;IA possa rivoluzionare la mobilit\u00e0, riducendo gli incidenti e ottimizzando i trasporti.<\/li>\n<li>Finanza: l&#8217;IA \u00e8 utilizzata per analizzare grandi volumi di dati finanziari, migliorando la gestione dei rischi, il <em>trading<\/em> e la prevenzione delle frodi.<\/li>\n<li>I vantaggi delle grandi imprese rispetto alle piccole e medie imprese si possono, con l\u2019IA, ridursi notevolmente. Le relazioni con i clienti\u00a0 e con i fornitori possono essere ottimizzate indipendentemente dalla dimensione delle imprese; i rischi di natura ambientale, sociale e di <em>governance<\/em> possono essere notevolmente ridotti con l\u2019ausilio dell\u2019IA; lo stessa cosa dicasi per le campagne di marketing. Aumentano, in definitiva, con l\u2019IA i vantaggi del modello \u201c<em>piccole imprese e grandi reti<\/em>\u201d rispetto al modello alternativo \u201c<em>grandi imprese integrate<\/em>\u201d. Tutto questo offre grandi opportunit\u00e0 al nostro sistema economico fondato sulle imprese di piccole e medie dimensioni. Per coglierlo dobbiamo soddisfare una serie di condizioni, tra cui lo snellimento burocratico che appesantisce enormemente il sistema e una maggiore autonomia delle imprese.<\/li>\n<\/ul>\n<ol start=\"3\" style=\"text-align: justify\">\n<li><em><\/em> <em>Cambiamento nel lavoro e nelle professioni<\/em><\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify\">L&#8217;IA ha il potenziale di automatizzare molte attivit\u00e0 ripetitive e di routine, portando a una trasformazione dei posti di lavoro. Sebbene ci\u00f2 possa aumentare l&#8217;efficienza e ridurre i costi, solleva anche preoccupazioni relative alla perdita di posti di lavoro, richiedendo una maggiore attenzione alla riqualificazione e alla formazione delle persone.<\/p>\n<ol start=\"4\" style=\"text-align: justify\">\n<li><em> Etica e regolamentazione<\/em><\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify\">Con l&#8217;aumento dell&#8217;uso dell&#8217;IA, emergono fondamentali preoccupazioni etiche. La trasparenza, la responsabilit\u00e0 e la <em>privacy<\/em> sono temi cruciali. Le decisioni prese dall&#8217;IA devono essere comprensibili e spiegabili, specialmente in ambiti come il diritto, la sanit\u00e0 e la finanza, dove gli errori possono avere conseguenze gravi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E qui sono di grande aiuto i grandi valori della Dottrina sociale della Chiesa che sono lo <em>sviluppo integrale dell\u2019uomo e la sua dignit\u00e0, la solidariet\u00e0, la sussidiariet\u00e0, la destinazione<\/em> <em>universale dei beni, il bene comune<\/em>. Il Papa che ha dedicato maggiore attenzione agli aspetti morali ed etici della tecnica \u00e8 stato Benedetto XVI, con un intero capitolo, il sesto, che parla dello sviluppo dei popoli e la tecnica. Non era mai successo nella lunga storia del pensiero sociale della Chiesa, dalla <em>Rerum novarum<\/em> di Leone XIII del 1891 ad oggi. Ecco le parole di Benedetto XVI che troviamo nel punto 70 della <em>Caritas in veritate<\/em>: \u201cLa tecnica attrae fortemente l\u2019uomo, perch\u00e9 lo sottrae alle limitazioni fisiche e ne allarga l\u2019orizzonte. Ma la libert\u00e0 umana \u00e8 propriamente se stessa, solo quando risponde al fascino della tecnica con decisioni che siano frutto di <em>responsabilit\u00e0 morale<\/em>\u201d.<\/p>\n<ol start=\"5\" style=\"text-align: justify\">\n<li><em> Futuro dell&#8217;intelligenza artificiale<\/em><\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify\">Il futuro dell&#8217;IA \u00e8 affascinante e pieno di possibilit\u00e0. Ci sono speranze per applicazioni sempre pi\u00f9 avanzate in vari campi, ma anche preoccupazioni riguardo alla creazione di intelligenze artificiali troppo potenti e incontrollabili. La cosiddetta intelligenza artificiale generativa (AGI), che sarebbe in grado di svolgere qualsiasi compito cognitivo umano, \u00e8 ancora lontana, ma gli sviluppi in quella direzione potrebbero cambiare radicalmente la nostra civilt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La grande rivoluzione dell&#8217;IA non riguarda solo la tecnologia in s\u00e9, ma anche come essa interagisce con la societ\u00e0, influenzando la nostra vita quotidiana, le nostre decisioni politiche e le nostre strutture economiche. In definitiva, siamo solo all&#8217;inizio di una trasformazione che potrebbe avere un impatto rivoluzionario sul nostro futuro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>\u00a0<\/strong><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Nota<\/strong>. La relazione stimata tra variazioni percentuali della popolazione mondiale e variazioni percentuali della produttivit\u00e0 mondiale in pi\u00f9 di 2 mila anni di storia dalla nascita di Cristo, \u00e8 la seguente: \u2206%POP = 0,15 + 0,67 (\u2206%RED &#8211; \u2206%POP), dove POP rappresenta la popolazione mondiale e RED il reddito mondiale. Il coefficiente di determinazione tra le due variabili risulta elevato e pari a 0,90. Secondo tale relazione lineare, un aumento del reddito mondiale del 3% porta ad un aumento della popolazione mondiale dell\u20191,29%. Quindi una produttivit\u00e0 dell\u20191,71%.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00a0*<em>Professore di Politica economica e monetaria all\u2019Universit\u00e0 di Roma \u201cLa Sapienza\u201d<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>\u00a0<\/em>Roma 3 marzo 2025<\/p>\n<p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][et_pb_column type=&#8221;1_3&#8243; _builder_version=&#8221;4.22.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; theme_builder_area=&#8221;post_content&#8221;][\/et_pb_column][\/et_pb_row][\/et_pb_section]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LA GRANDE RIVOLUZIONE DELL\u2019INTELLIGENZA ARTIFICIALE: SIAMO SOLO AGLI INIZI Giovanni Scanagatta* Alcuni hanno definito l\u2019intelligenza artificiale (IA) una grande rivoluzione simile a quella della scoperta dell\u2019elettricit\u00e0. E siamo solo agli inizi, per cui l\u2019affermazione non appare esagerata. 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