{"id":13231,"date":"2025-05-24T08:35:52","date_gmt":"2025-05-24T06:35:52","guid":{"rendered":"https:\/\/ucid.it\/sezioneroma\/?p=13231"},"modified":"2026-02-10T11:30:51","modified_gmt":"2026-02-10T10:30:51","slug":"articolo-per-una-nuova-stagione-dei-rapporti-con-la-russia-a-cura-di-giovanni-scanagatta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ucid.it\/sezioneroma\/2025\/05\/24\/articolo-per-una-nuova-stagione-dei-rapporti-con-la-russia-a-cura-di-giovanni-scanagatta\/","title":{"rendered":"&#8220;Per una nuova stagione dei rapporti con la Russia&#8221; di Giovanni Scanagatta e Stefano Sylos Labini"},"content":{"rendered":"<p>[et_pb_section fb_built=&#8221;1&#8243; _builder_version=&#8221;4.22.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; theme_builder_area=&#8221;et_body_layout&#8221;][et_pb_row column_structure=&#8221;2_3,1_3&#8243; _builder_version=&#8221;4.22.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; theme_builder_area=&#8221;et_body_layout&#8221;][et_pb_column type=&#8221;2_3&#8243; _builder_version=&#8221;4.22.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; theme_builder_area=&#8221;et_body_layout&#8221;][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.27.4&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; hover_enabled=&#8221;0&#8243; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; theme_builder_area=&#8221;et_body_layout&#8221; sticky_enabled=&#8221;0&#8243;]<\/p>\n<p><strong><u>PER UNA NUOVA STAGIONE DEI RAPPORTI CON LA RUSSIA<\/u><\/strong><\/p>\n<p><em>Giovanni Scanagatta* Stefano Sylos Labini**<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Recentemente, il Commissario europeo per l\u2019Energia, Dan Jorgensen, ha affermato che l&#8217;Unione europea non intende riprendere le importazioni di gas russo dopo un potenziale accordo di pace tra Ucraina e Russia. Bruxelles impedir\u00e0 ai Paesi membri di firmare nuovi contratti di fornitura con Gazprom, cercando al contempo un modo per farli uscire dai contratti esistenti senza dover pagare penali per la violazione degli stessi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nonostante i giudizi molto negativi dell\u2019Unione europea, la Russia \u00e8 ancora il secondo maggiore fornitore di gas dell\u2019Unione, mentre l\u2019Italia &#8211; secondo i dati forniti dall\u2019osservatorio energetico britannico Ember &#8211; nel 2024 ha triplicato l\u2019importazione di gas dalla Russia rispetto all\u2019anno precedente, passando da 2,1 a 6,2 miliardi di metri cubi. \u00c8 stato di gran lunga l\u2019incremento pi\u00f9 consistente all\u2019interno dell\u2019Unione europea, dove la crescita ha raggiunto il 18 per cento rispetto al 2023 (da 38 miliardi a 45 miliardi di metri cubi). Inoltre alcuni paesi europei come Ungheria e Slovacchia sono fortemente contrari all\u2019interruzione delle importazioni di gas russo per motivi di costi e di sicurezza energetica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019idea di azzerare le importazioni di gas russo \u00e8 sorprendente perch\u00e9 siamo convinti che il raggiungimento di un nuovo ordine politico ed economico mondiale non pu\u00f2 prescindere da un ristabilimento dei rapporti economici tra l\u2019Unione europea e la Russia. La storia conferma ampiamente questa visione perch\u00e9 quando l\u2019Europa ha provato ad isolare la Russia, la prima a rimetterci \u00e8 stata l\u2019Europa. Non dimentichiamo poi che l\u2019Italia ha sempre avuto ottimi rapporti economici con la Russia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Lo stesso Presidente Trump sembra spingere per un ristabilimento dei rapporti economici tra la Russia e l\u2019Unione europea, con l\u2019obiettivo di creare condizioni favorevoli per una trattativa di pace tra la Russia e l\u2019Ucraina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sul piano economico, l\u2019Unione europea e soprattutto l\u2019Italia, realizzerebbero notevoli risparmi se ripristinassero le importazioni di energia dalla Russia ai livelli esistenti prima della guerra in Ucraina. Nel 2021, l&#8217;Unione europea importava dalla Russia circa il 45% del suo consumo di gas. Con l&#8217;interruzione delle forniture russe, l\u2019Ue ha dovuto affrontare un aumento dei prezzi del gas e dell\u2019elettricit\u00e0 a causa delle maggiori spese per l\u2019acquisto da altri fornitori. L\u2019Italia \u00e8 stata particolarmente colpita dal nuovo scenario registrando un\u2019impennata dei prezzi finali dell\u2019energia che ha messo in gravi difficolt\u00e0 le famiglie e il sistema industriale. Ripristinando gli acquisti di gas russo si potrebbero ridurre significativamente questi costi, accrescendo la competitivit\u00e0 delle imprese e il potere d\u2019acquisto delle famiglie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per quanto riguarda la Russia, la sua economia \u00e8 stata colpita duramente dalla perdita di gran parte del mercato europeo del gas. Attualmente il combustibile di Mosca soddisfa il 19% della domanda europea, in calo di oltre la met\u00e0 rispetto al periodo precedente alla guerra. Le esportazioni di gas verso l\u2019Europa sono costituite principalmente dal gas naturale liquefatto via mare e dal gas trasportato attraverso la Turchia lungo il gasdotto TurkStream.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La Turchia importa molto gas russo: ne utilizza una parte in patria ed esporta il resto verso l\u2019Europa sud-orientale. Ankara ha in programma di diventare un importante hub regionale di gas naturale, sia attraverso le importazioni dalla Russia e dall\u2019Asia centrale, sia attraverso l\u2019esplorazione e la produzione locali. Il governo turco ha anche reso pubblici i piani per sostituire sostanzialmente l\u2019Ucraina come via di transito tra i giacimenti di gas russo e i consumatori europei. Per questo Bruxelles, pur volendo liberarsi definitivamente dall\u2019energia russa, non pu\u00f2 impedire che la Turchia si trasformi in un hub del gas, con grandi quantitativi provenienti da Mosca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In questo quadro, l\u2019Unione europea dovrebbe impegnarsi per favorire i negoziati volti a concludere il disastroso conflitto in Ucraina e dovrebbe riprendere ad acquistare gas e petrolio russo, passo fondamentale per dare sollievo a famiglie e imprese che sono state messe a dura prova dall\u2019aumento dei prezzi dell\u2019energia negli ultimi tre anni. Una tale strategia presuppone un cambio radicale del modo di pensare della classe politica europea che non deve pi\u00f9 considerare la Federazione Russa come un pericoloso nemico pronto a far scoppiare nuove guerre bens\u00ec come un partner economico e commerciale che pu\u00f2 garantire una nuova stagione di pace e di prosperit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">*<em>Professore di Politica economica e monetaria all\u2019Universit\u00e0 di Roma \u201cLa Sapienza\u201d<\/em><\/p>\n<p><em>**Gruppo Moneta Fiscale<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][et_pb_column type=&#8221;1_3&#8243; _builder_version=&#8221;4.22.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; theme_builder_area=&#8221;et_body_layout&#8221;][\/et_pb_column][\/et_pb_row][\/et_pb_section]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PER UNA NUOVA STAGIONE DEI RAPPORTI CON LA RUSSIA Giovanni Scanagatta* Stefano Sylos Labini** Recentemente, il Commissario europeo per l\u2019Energia, Dan Jorgensen, ha affermato che l&#8217;Unione europea non intende riprendere le importazioni di gas russo dopo un potenziale accordo di pace tra Ucraina e Russia. 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