{"id":13942,"date":"2026-01-28T14:07:35","date_gmt":"2026-01-28T13:07:35","guid":{"rendered":"https:\/\/ucid.it\/sezioneroma\/?p=13942"},"modified":"2026-01-28T14:08:33","modified_gmt":"2026-01-28T13:08:33","slug":"quando-litalia-era-allavanguardia-energia-nucleare-informatica-e-moneta-fiscale-di-giovanni-scanagatta-e-stefano-sylos-labini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ucid.it\/sezioneroma\/2026\/01\/28\/quando-litalia-era-allavanguardia-energia-nucleare-informatica-e-moneta-fiscale-di-giovanni-scanagatta-e-stefano-sylos-labini\/","title":{"rendered":"&#8220;Quando l\u2019Italia era all\u2019avanguardia: energia nucleare, informatica e moneta fiscale&#8221; di Giovanni Scanagatta e Stefano Sylos Labini"},"content":{"rendered":"<p>[et_pb_section fb_built=&#8221;1&#8243; _builder_version=&#8221;4.22.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; theme_builder_area=&#8221;et_body_layout&#8221;][et_pb_row column_structure=&#8221;2_3,1_3&#8243; _builder_version=&#8221;4.22.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; theme_builder_area=&#8221;et_body_layout&#8221;][et_pb_column type=&#8221;2_3&#8243; _builder_version=&#8221;4.22.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; theme_builder_area=&#8221;et_body_layout&#8221;][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.27.5&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; hover_enabled=&#8221;0&#8243; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; theme_builder_area=&#8221;et_body_layout&#8221; sticky_enabled=&#8221;0&#8243;]<\/p>\n<p><strong>Quando l\u2019Italia era all\u2019avanguardia: energia nucleare, informatica e moneta fiscale<\/strong><\/p>\n<p><em>Giovanni Scanagatta* Stefano Sylos Labini**<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019Italia molte volte si \u00e8 trovata all\u2019avanguardia a livello mondiale. Nell\u2019energia nucleare all\u2019inizio degli anni \u201860 il nostro era il terzo paese dopo Stati Uniti e Inghilterra. Enrico Mattei, oltre a praticare una politica energetica autonoma dalle \u201cSette Sorelle\u201d, aveva creato l\u2019Agip Nucleare ed aveva costruito la prima centrale a Borgo Sabotino, vicino a Roma, mentre Felice Ippolito si era lanciato in un ambizioso piano di sviluppo dell\u2019energia nucleare creando il CNEN (Comitato Nazionale per l\u2019Energia Nucleare) e costruendo la centrale del Garigliano. Dunque all\u2019inizio degli anni \u201860 l\u2019Italia era proiettata nel settore nucleare per usi civili ma questa esperienza si concluse rapidamente. Enrico Mattei scomparve in un oscuro incidente aereo alla fine del 1962 mentre Felice Ippolito fu arrestato all\u2019inizio del 1964 dopo una campagna di stampa orchestrata da Giuseppe Saragat per conto dei petrolieri che avversavano l\u2019energia nucleare. Ippolito fu condannato a 11 anni di carcere per dei reati infondati e ne scont\u00f2 due prima di ricevere la grazia da Saragat diventato nel frattempo Presidente della Repubblica. Cos\u00ec l\u2019energia nucleare ricevette un colpo mortale anche se poi venne rilanciata negli anni \u201870 con la costruzione della centrale di Caorso. Ma nel 1986 l\u2019incidente di Chernobyl e il referendum conseguente chiusero l\u2019esperienza dell\u2019energia nucleare in Italia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nell\u2019informatica Adriano Olivetti aveva lanciato la Divisione Elettronica negli anni \u201850 con la convinzione che rappresentasse il futuro della comunicazione. Nel 1959 invent\u00f2 l\u2019Olivetti Elea (Elaboratore elettronico aritmetico), il computer pi\u00f9 potente al mondo dell\u2019epoca. Elea fu il primo computer a stato solido progettato e prodotto in Italia; il principale concorrente era l\u2019americana IBM. Nel 1960, a soli 58 anni, Olivetti ebbe un ictus e il suo primogenito Roberto prese il timone dell\u2019azienda. Con l\u2019ingegnere Pier Giorgio Perotto, guid\u00f2 un team di progettazione che costru\u00ec la famosa Programma 101: la prima calcolatrice programmabile al mondo, lanciata alla Fiera Mondiale di New York del 1964. Una decina di questi \u201csupercalcolatori\u201d fu venduta alla NASA che li us\u00f2 per pianificare l\u2019allunaggio dell\u2019Apollo 11 alla fine degli anni \u201960. La crisi Olivetti avviene con la caduta del tasso di crescita dell\u2019economia italiana del 1963-64 che comport\u00f2 un brusco calo della domanda e una conseguente contrazione nella vendita dei prodotti Olivetti. Gli utili diminuirono e l\u2019autofinanziamento si ridusse a zero. Ma, mentre gli Stati Uniti investivano nella tecnologia dell\u2019informazione, il governo italiano non lo faceva e cos\u00ec l\u2019Olivetti fu costretta a vendere il business di mainframe alla General Electric nel 1964 ponendo fine allo sviluppo dell\u2019informatica in Italia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Negli ultimi anni l\u2019Italia ha introdotto uno strumento innovativo di politica economica basato sull\u2019uso di crediti fiscali trasferibili, in particolare nel settore edilizio e dell\u2019efficienza energetica. Cos\u00ec i beneficiari potevano cedere il credito a terzi, trasformandolo di fatto in una leva di finanziamento per investimenti privati senza un immediato esborso di liquidit\u00e0 da parte dello Stato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019utilizzo dei crediti fiscali trasferibili \u00e8 stato ampliato in modo significativo a partire dal 2020, nel contesto delle misure di sostegno all\u2019economia successive alla pandemia. Secondo i dati ufficiali, nel periodo 2021\u20132023 il rapporto debito pubblico\/PIL \u00e8 diminuito di oltre 20 punti percentuali, passando dal 155 al 134%. Tuttavia, l\u2019ampia diffusione dei crediti fiscali ha anche evidenziato criticit\u00e0 gestionali, tra cui l\u2019assenza di controlli preventivi, i continui cambi normativi e la mancanza di un tetto alle emissioni. Alla luce di tali problemi, nel 2024 il governo ha deciso di eliminare la possibilit\u00e0 di cedere crediti fiscali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel frattempo strumenti simili venivano adottati anche in altri paesi. Negli Stati Uniti, l\u2019Inflation Reduction Act del 2022 ha introdotto i Transferable Tax Credits a livello federale per incentivare gli investimenti nelle tecnologie a basse emissioni. Secondo stime del Dipartimento del Tesoro statunitense, questi crediti hanno contribuito a mobilitare centinaia di miliardi di dollari di investimenti privati nel settore energetico, favorendo la diffusione delle tecnologie pulite senza ricorrere esclusivamente a spesa pubblica diretta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per concludere, i crediti fiscali trasferibili possono rappresentare un potente strumento di politica economica, in un contesto di elevata incertezza e di vincoli di bilancio stringenti, il dibattito sul loro utilizzo rimane aperto. Abbandonare questo strumento pu\u00f2 rappresentare un errore strategico per il nostro Paese come \u00e8 accaduto per l\u2019energia nucleare e l\u2019informatica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00a0\u00a0*<em>Professore di Politica economica e monetaria all\u2019Universit\u00e0 di Roma \u201cLa Sapienza\u201d<\/em><\/p>\n<p><em>**Gruppo Moneta Fiscale<\/em><\/p>\n<p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][et_pb_column type=&#8221;1_3&#8243; _builder_version=&#8221;4.22.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; theme_builder_area=&#8221;et_body_layout&#8221;][\/et_pb_column][\/et_pb_row][\/et_pb_section]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando l\u2019Italia era all\u2019avanguardia: energia nucleare, informatica e moneta fiscale Giovanni Scanagatta* Stefano Sylos Labini** L\u2019Italia molte volte si \u00e8 trovata all\u2019avanguardia a livello mondiale. Nell\u2019energia nucleare all\u2019inizio degli anni \u201860 il nostro era il terzo paese dopo Stati Uniti e Inghilterra. Enrico Mattei, oltre a praticare una politica energetica autonoma dalle \u201cSette Sorelle\u201d, aveva [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":41,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"on","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","footnotes":""},"categories":[3,59],"tags":[],"class_list":["post-13942","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-attualita","category-riflessioni"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ucid.it\/sezioneroma\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13942","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ucid.it\/sezioneroma\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ucid.it\/sezioneroma\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ucid.it\/sezioneroma\/wp-json\/wp\/v2\/users\/41"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ucid.it\/sezioneroma\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13942"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ucid.it\/sezioneroma\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13942\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ucid.it\/sezioneroma\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13942"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ucid.it\/sezioneroma\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13942"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ucid.it\/sezioneroma\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13942"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}