{"id":14281,"date":"2026-03-31T11:36:51","date_gmt":"2026-03-31T09:36:51","guid":{"rendered":"https:\/\/ucid.it\/sezioneroma\/?p=14281"},"modified":"2026-04-14T11:38:21","modified_gmt":"2026-04-14T09:38:21","slug":"fondamenti-teologici-della-dottrina-sociale-della-chiesa-di-giovanni-scanagatta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ucid.it\/sezioneroma\/2026\/03\/31\/fondamenti-teologici-della-dottrina-sociale-della-chiesa-di-giovanni-scanagatta\/","title":{"rendered":"&#8220;Fondamenti teologici della Dottrina Sociale della Chiesa&#8221; di Giovanni Scanagatta"},"content":{"rendered":"<p>[et_pb_section fb_built=&#8221;1&#8243; _builder_version=&#8221;4.22.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; theme_builder_area=&#8221;et_body_layout&#8221;][et_pb_row column_structure=&#8221;2_3,1_3&#8243; _builder_version=&#8221;4.22.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; theme_builder_area=&#8221;et_body_layout&#8221;][et_pb_column type=&#8221;2_3&#8243; _builder_version=&#8221;4.22.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; theme_builder_area=&#8221;et_body_layout&#8221;][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.27.6&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; hover_enabled=&#8221;0&#8243; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; theme_builder_area=&#8221;et_body_layout&#8221; sticky_enabled=&#8221;0&#8243;]<\/p>\n<p><strong><u>FONDAMENTI TEOLOGICI DELLA DOTTRINA SOCIALE DELLA CHIESA<\/u><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Giovanni Paolo II, nella grande Enciclica sociale <em>Centesimus annus<\/em> del 1991, afferma che la dimensione teologica risulta necessaria sia per interpretare che per risolvere gli attuali problemi della convivenza umana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il Papa polacco \u00e8 stato un grande Maestro di Dottrina sociale della Chiesa e tre sono le Encicliche sociali che ci ha lasciato: la <em>Laborem exercens<\/em> del 1981, la <em>Sollicitudo rei socialis<\/em> del 1987, la <em>Centesimus annus<\/em> del 1991, a cento anni dalla prima enciclica sociale di Leone XIII del 1891, <em>Rerum novarum<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E\u2019 importante anche ricordare che Giovanni Paolo II \u00e8 stato il promotore del Compendio della Dottrina sociale della Chiesa, pubblicato nel 2004 dalla Libreria Editrice Vaticana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nell\u2019Introduzione al Compendio, si legge che tre sono le grandi sfide a cui si trova di fronte l\u2019umanit\u00e0 all\u2019inizio del terzo millennio. La prima sfida \u00e8 quella pi\u00f9 grande e riguarda il confine e la relazione tra natura, tecnica e morale, in ordine ai comportamenti da tenere rispetto a ci\u00f2 che l\u2019uomo \u00e8, a ci\u00f2 che pu\u00f2 fare e a ci\u00f2 che deve essere. E\u2019 esattamente la sfida a cui ci troviamo di fronte con l\u2019Intelligenza artificiale (IA) e con i suoi eccezionali sviluppi. La seconda sfida riguarda la comprensione e la gestione del pluralismo e delle differenze a tutti i livelli: di pensiero, di opzione morale, di cultura, di adesione religiosa, di filosofia dello sviluppo umano e sociale. Si tratta delle conseguenze dell\u2019applicazione dell\u2019IA che sconvolgono tutta la vita dell\u2019uomo nei suoi molteplici aspetti, a partire dalle disuguaglianze economiche e sociali. La terza sfida tocca la globalizzazione che ha un significato pi\u00f9 largo e pi\u00f9 profondo di quello semplicemente economico, perch\u00e9 nella storia si \u00e8 aperta una nuova epoca che riguarda il destino dell\u2019umanit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sul destino dell\u2019umanit\u00e0, la tecnica svolge un ruolo determinante non solo come motore dello sviluppo economico e sociale, ma come rivoluzione che tocca il tempo e lo spazio. Le tecnologie dell\u2019informazione e della comunicazione comprimono lo spazio, mentre l\u2019IA comprime il tempo, ma con dei limiti che dovrebbero essere invalicabili, altrimenti si sfidano i valori stessi dell\u2019uomo come afferma il Compendio della Dottrina sociale della Chiesa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La Dottrina sociale della Chiesa ha due dimensioni: la prima che riguarda il rapporto tra Dio e l\u2019uomo e la seconda che \u00e8 relativa al discernimento degli atti umani secondo l\u2019etica cristiana. L\u2019etica cristiana si differenzia dalle altre etiche perch\u00e8 sono prive della dimensione verticale che riguarda il rapporto tra Dio e l\u2019uomo. E\u2019 il caso, ad esempio, dell\u2019etica liberale. Di questo limite si era reso perfettamente conto Hayek quando inaugur\u00f2 nel 1947 la Mont Pelerin Society e volle introdurre una sessione sui rapporti tra religione cristiana e liberalismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma veniamo ai fondamenti pi\u00f9 strettamente teologici della Dottrina sociale della Chiesa. Per questo dobbiamo considerare due facce fondamentali della religione cristiana: il primo \u00e8 quello della redenzione vicaria dell\u2019uomo attraverso il sacrificio sulla croce di Ges\u00f9 Cristo figlio unigenito di Dio, per redimire i nostri peccati. La seconda faccia \u00e8 quella della salvezza perch\u00e9 l\u2019uomo per salvarsi deve compiere il bene e fuggire il male, con l\u2019aiuto della grazia. Con riferimento a questa seconda faccia possiamo pensare alla funzione dell\u2019imprenditore secondo i grandi valori della Dottrina sociale della Chiesa. In base a questi valori, l\u2019impresa \u00e8 una comunit\u00e0 di persone in cui l\u2019imprenditore esercita la sua autorit\u00e0 non come potere ma come servizio per la costruzione del bene comune. Bene comune che \u00e8 l\u2019obiettivo finale del pensiero sociale della Chiesa, raggiungibile attraverso valori fondamentali da rispettare e perseguire: lo sviluppo integrale dell\u2019uomo, la solidariet\u00e0, la sussidiariet\u00e0, la destinazione universale dei beni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La Dottrina sociale della Chiesa \u00e8 il ponte che unisce queste due facce che costituiscono una medesima persona. L\u2019uomo ha bisogno sia della redenzione vicaria operata dall\u2019amore di Dio che ha sacrificato suo figlio unigenito per salvarci. E la salvezza deve dipendere anche dalla volont\u00e0 dell\u2019uomo che sceglie liberamente il bene attraverso le opere. La fede e le opere sono come due ali che consentono all\u2019uomo di volare verso la verit\u00e0, quella verit\u00e0 che ci rende liberi. \u00a0\u00a0<\/p>\n<p><em>Giovanni Scanagatta\u00a0<br \/><\/em><em>Professore di Politica economica e monetaria all\u2019Universit\u00e0 di Roma \u201cLa Sapienza\u201d<\/em><\/p>\n<p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][et_pb_column type=&#8221;1_3&#8243; _builder_version=&#8221;4.22.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; theme_builder_area=&#8221;et_body_layout&#8221;][\/et_pb_column][\/et_pb_row][\/et_pb_section]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>FONDAMENTI TEOLOGICI DELLA DOTTRINA SOCIALE DELLA CHIESA Giovanni Paolo II, nella grande Enciclica sociale Centesimus annus del 1991, afferma che la dimensione teologica risulta necessaria sia per interpretare che per risolvere gli attuali problemi della convivenza umana. 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