{"id":14312,"date":"2026-04-14T11:10:55","date_gmt":"2026-04-14T09:10:55","guid":{"rendered":"https:\/\/ucid.it\/sezioneroma\/?p=14312"},"modified":"2026-04-16T11:13:03","modified_gmt":"2026-04-16T09:13:03","slug":"intelligenza-artificiale-e-possibilita-di-un-modello-europeo-di-giovanni-scanagatta-e-stefano-sylos-labini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ucid.it\/sezioneroma\/2026\/04\/14\/intelligenza-artificiale-e-possibilita-di-un-modello-europeo-di-giovanni-scanagatta-e-stefano-sylos-labini\/","title":{"rendered":"&#8220;Intelligenza artificiale e possibilit\u00e0 di un modello europeo&#8221; di Giovanni Scanagatta e Stefano Sylos Labini"},"content":{"rendered":"<p>[et_pb_section fb_built=&#8221;1&#8243; _builder_version=&#8221;4.22.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_row column_structure=&#8221;2_3,1_3&#8243; _builder_version=&#8221;4.22.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_column type=&#8221;2_3&#8243; _builder_version=&#8221;4.22.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.27.6&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<p><strong><u>INTELLIGENZA ARTIFICIALE E POSSIBILITA\u2019 DI UN MODELLO EUROPEO<\/u><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Giovanni Scanagatta* Stefano Sylos Labini**<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019intelligenza artificiale (IA) rappresenta oggi uno dei principali campi di competizione economica e tecnologica globale. Il suo sviluppo \u00e8 segnato da forti dinamiche oligopolistiche e da un rilevante progresso tecnico che richiede grandi investimenti in ricerca e sviluppo<strong>.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I mercati sono dominati da poche grandi imprese che usano prezzi, dimensione e innovazione per difendere la loro posizione accrescendo i profitti e influenzando profondamente la velocit\u00e0 del progresso tecnologico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La teoria economica offre strumenti utili per interpretare questo fenomeno. Joseph Schumpeter sottolineava come l\u2019innovazione sia guidata da grandi imprese capaci di sostenere ingenti investimenti e di alimentare processi di \u201cdistruzione creatrice\u201d. In questa prospettiva, una certa concentrazione del mercato pu\u00f2 favorire il progresso tecnologico. Tuttavia, Paolo Sylos Labini evidenziava come l\u2019oligopolio possa anche tradursi in barriere all\u2019entrata e rigidit\u00e0 strutturali che ostacolano il processo di sviluppo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il settore dell\u2019IA riflette pienamente questa tensione teorica. Da un lato, gli enormi costi di ricerca, dati e infrastrutture rendono inevitabile la presenza di pochi grandi attori dominanti, soprattutto negli Stati Uniti e in Cina. Dall\u2019altro, il progresso tecnico accumulato da queste imprese crea un vantaggio cumulativo che rende estremamente difficile per nuovi entranti competere su scala globale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per l\u2019Europa, il problema non \u00e8 solo tecnologico, ma anche industriale e politico. Il continente dispone di eccellenze nella manifattura avanzata, nei trasporti, nell\u2019energia e nella robotica, ma manca di piattaforme digitali integrate e di una massa critica comparabile a quella dei principali concorrenti globali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In questo contesto, una risposta concreta potrebbe essere la creazione di un Consorzio Europeo dell\u2019IA ispirato a esperienze di cooperazione industriale gi\u00e0 sperimentate in altri settori strategici. Il consorzio dovrebbe coinvolgere grandi gruppi industriali come Airbus, Mercedes-Benz, Siemens, Alstom, Leonardo, insieme ad altri attori europei nei settori dell\u2019energia, delle telecomunicazioni e del digitale, oltre a centri di ricerca e istituzioni pubbliche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dal punto di vista operativo, il consorzio potrebbe articolarsi su alcuni assi strategici principali. In primo luogo, lo sviluppo di infrastrutture comuni di calcolo ad alte prestazioni, con data center distribuiti sul territorio europeo e accessibili anche a piccole e medie imprese e startup innovative. In secondo luogo, la creazione di una piattaforma condivisa di dati industriali, nel rispetto delle normative europee, per alimentare modelli di IA applicati alla manifattura, alla mobilit\u00e0 e alla transizione energetica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Un terzo ambito riguarda i settori applicativi prioritari: industria, mobilit\u00e0 intelligente, difesa, sanit\u00e0 ed energia. In questi campi, l\u2019Europa possiede gi\u00e0 competenze distintive che potrebbero essere potenziate attraverso l\u2019integrazione con tecnologie di intelligenza artificiale. Il consorzio potrebbe inoltre sviluppare standard aperti e interoperabili, riducendo la dipendenza da soluzioni proprietarie extraeuropee.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sul piano finanziario, un\u2019iniziativa di questa portata richiederebbe investimenti iniziali nell\u2019ordine di decine di miliardi di euro, sostenuti congiuntamente da capitali pubblici europei (ad esempio attraverso programmi comuni) e da contributi privati delle imprese partecipanti. Un modello di governance pubblico-privato garantirebbe sia l\u2019efficienza operativa sia l\u2019allineamento con gli obiettivi strategici dell\u2019Unione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sar\u00e0 fondamentale che il consorzio mantenga un\u2019impostazione aperta, favorendo l\u2019accesso a nuovi entranti. Allo stesso tempo, coerentemente con l\u2019intuizione di Joseph Schumpeter e Paolo Sylos Labini, dovr\u00e0 essere in grado di concentrare risorse sufficienti per sostenere innovazioni radicali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Inoltre, va tenuto presente che l\u2019IA ha un impatto energetico significativo e crescente, con i data center che potrebbero consumare oltre il 3% dell&#8217;elettricit\u00e0 mondiale entro il 2030. In questo ambito l\u2019Europa \u00e8 debole, se consideriamo che le importazioni di energia sono pari ad oltre il 50% dei consumi totali. Si pone dunque con maggiore forza e urgenza il problema dell\u2019indipendenza energetica del Vecchio Continente che sta subendo un grave danno sia dalla guerra in Ucraina che intaccato i rapporti con la Federazione Russa, sia dalla guerra in Iran che potrebbe provocare una recessione molto pesante e addirittura una scarsit\u00e0 degli approvvigionamenti energetici. E\u2019 anche vero che se da un lato l&#8217;IA consuma tanta energia, dall&#8217;altro pu\u00f2 ottimizzare l&#8217;efficienza energetica in diversi settori, permettendo di conseguire notevoli risparmi di energia. Tuttavia la crescita esponenziale della potenza di calcolo, che raddoppia circa ogni cinque mesi, solleva preoccupazioni sulla sostenibilit\u00e0 energetica a lungo termine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In conclusione, il rapporto tra oligopolio, progresso tecnico e intelligenza artificiale impone all\u2019Europa una riflessione strategica profonda. La creazione di un consorzio europeo dell\u2019IA rappresenta una possibile sintesi tra esigenze di scala e tutela della concorrenza: un tentativo di costruire un modello di sviluppo autonomo, capace di coniugare efficienza, innovazione e valori democratici. Solo attraverso un\u2019azione coordinata e ambiziosa l\u2019Europa potr\u00e0 costruire il proprio modello di sviluppo tecnologico e riaffermare il suo ruolo nel nuovo ordine economico globale.<\/p>\n<p>*<em>Professore di Politica economica e monetaria all\u2019Universit\u00e0 di Roma \u201cLa Sapienza\u201d<\/em><\/p>\n<p><em>**Gruppo Moneta Fiscale<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][et_pb_column type=&#8221;1_3&#8243; _builder_version=&#8221;4.22.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][\/et_pb_column][\/et_pb_row][\/et_pb_section]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>INTELLIGENZA ARTIFICIALE E POSSIBILITA\u2019 DI UN MODELLO EUROPEO &nbsp; Giovanni Scanagatta* Stefano Sylos Labini** \u00a0 L\u2019intelligenza artificiale (IA) rappresenta oggi uno dei principali campi di competizione economica e tecnologica globale. 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