{"id":9317,"date":"2022-01-18T21:25:11","date_gmt":"2022-01-18T20:25:11","guid":{"rendered":"https:\/\/ucid.it\/sezioneroma\/?p=9317"},"modified":"2025-02-10T10:11:39","modified_gmt":"2025-02-10T09:11:39","slug":"abbiamo-scoperto-che-esiste-anche-linflazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ucid.it\/sezioneroma\/2022\/01\/18\/abbiamo-scoperto-che-esiste-anche-linflazione\/","title":{"rendered":"&#8220;Abbiamo scoperto che esiste anche l&#8217;inflazione&#8221; a cura di Giovanni Scanagatta"},"content":{"rendered":"<p>[et_pb_section fb_built=&#8221;1&#8243; _builder_version=&#8221;4.22.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; theme_builder_area=&#8221;post_content&#8221;][et_pb_row _builder_version=&#8221;4.22.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; theme_builder_area=&#8221;post_content&#8221;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243; _builder_version=&#8221;4.22.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; theme_builder_area=&#8221;post_content&#8221;][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.22.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; hover_enabled=&#8221;0&#8243; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; theme_builder_area=&#8221;post_content&#8221; sticky_enabled=&#8221;0&#8243;]<\/p>\n<div style=\"text-align: justify\"><span class=\"fs16 ff1\">Sono sette anni che la Banca Centrale Europea usa tutti i mezzi per sconfiggere la deflazione. <\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><span class=\"fs16 ff1\">\u00a0<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><span class=\"fs16 ff1\">E poi ci siamo finalmente accorti che esiste anche l\u2019inflazione. E\u2019 un\u2019inflazione che arriva da fuori, complice anche la ripresa dell\u2019economia mondiale del 2021 che ha messo a dura prova le forniture internazionali e le catene del valore. <\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><span class=\"fs16 ff1\">\u00a0<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><span class=\"fs16 ff1\">Si tratta fondamentalmente di un\u2019inflazione da costi, connessa al forte rincaro delle materie prime energetiche. <\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><span class=\"fs16 ff1\">\u00a0<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><span class=\"fs16 ff1\">Si discute sulla natura transitoria o meno di questa inflazione, con conseguenti differenti intonazioni delle politiche monetarie, soprattutto da parte della Banca Centrale Europea e della <i>Federal Reserve<\/i> americana. <\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><span class=\"fs16 ff1\">\u00a0<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><span class=\"fs16 ff1\">La <i>Federal Reserve<\/i> ha gi\u00e0 annunciato tre successivi rialzi dei tassi ufficiali di interesse, per un totale di 0,75 punti percentuali, dopo l\u2019azzeramento degli acquisti netti di titoli sul mercato per la fine di marzo. La Banca Centrale Europea \u00e8 invece attendista, ritenendo che il ritmo inflazionistico sia destinato a rientrare entro un periodo di tempo abbastanza breve. <\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><span class=\"fs16 ff1\">\u00a0<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><span class=\"fs16 ff1\">E\u2019 utile ricordare che le due banche centrali partono da basi differenti: la Banca Centrale Europea da tassi di interesse nulli o negativi e la <i>Federal Reserve<\/i> da tassi che sono sempre rimasti in area positiva.<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><span class=\"fs16 ff1\">\u00a0<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><span class=\"fs16 ff1\">Attualmente l\u2019inflazione al consumo negli Stati Uniti d\u2019America viaggia ad un ritmo del 7% annuo, contro circa il 5% dell\u2019Unione Europea, ma forse quest\u2019ultimo dato \u00e8 sottostimato. Sulla base di tali valori, il tasso di interesse reale americano presenta un valore negativo di circa il 6%, contro il 5% di quello europeo. <\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><span class=\"fs16 ff1\">\u00a0<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><span class=\"fs16 ff1\">La posizione attendista della Banca Centrale Europea solleva alcuni dubbi che si ritiene utile qui riassumere.<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><span class=\"fs16 ff1\">\u00a0<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><span class=\"fs16 ff1\">L\u2019abbondante liquidit\u00e0 creata, con la famosa politica monetaria \u201c<i>non convenzionale<\/i>\u201d, si \u00e8 diretta non verso il settore reale dell\u2019economia ma verso il settore finanziario, con gravi pericoli di \u201cbolle speculative\u201d.<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><span class=\"fs16 ff1\">\u00a0<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><span class=\"fs16 ff1\">C\u2019\u00e8 poi la questione dei tassi di interesse reali negativi che possono creare problemi al tasso di accumulazione e sviluppo dei sistemi economici. Inoltre, il risparmio viene penalizzato a causa dell\u2019iniqua tassa da inflazione, con effetti particolarmente negativi per il nostro Paese che ha un\u2019alta propensione al risparmio. Ma non va dimenticato anche il differenziale di interesse reale a favore dell\u2019euro che potrebbe fare apprezzare la moneta unica rispetto al dollaro, con effetti negativi sulle esportazioni europee. <\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><span class=\"fs16 ff1\">\u00a0<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><span class=\"fs16 ff1\">Connesso al tasso di inflazione, vanno considerati anche gli effetti sui salari reali che nel nostro Paese hanno mostrato una dinamica negativa negli ultimi 10 anni, assieme alla Spagna, al Portogallo e alla Grecia. Nello stesso periodo, i salari reali sono saliti a tassi molto significativi soprattutto in Germania, ma anche in Francia.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><span class=\"fs16 ff1\">\u00a0<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><span class=\"fs16 ff1\">Altri effetti collaterali negativi di tassi di interesse nulli o con segno meno, hanno riguardano l\u2019intermediazione bancaria con un restringimento forte del margine di interesse e una spinta a creare redditivit\u00e0 attraverso la vendita di servizi e cio\u00e8 il margine di intermediazione. Il rapporto tra impieghi bancari e titoli si \u00e8 spostato decisamente a favore dei secondi, trasformando il sistema bancario nella \u201c<i>longa manus<\/i>\u201d della Banca Centrale Europea, rafforzata dalla vigilanza unica.\u00a0 <\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><span class=\"fs16 ff1\">\u00a0<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><span class=\"fs16 ff1\">L\u2019intermediazione tende inoltre a spostarsi al di fuori del perimetro delle banche europee soggette a vigilanza, con operatori esterni non bancari che praticano tassi di interesse tra\u00a0 il 7 e il 10%.\u00a0 Si tratta naturalmente non solo di un trasferimento di profitti, ma anche di rischi, con problemi per la stabilit\u00e0 del sistema. <\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><span class=\"fs16 ff1\">\u00a0<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><span class=\"fs16 ff1\">La <i>Federal Reserve<\/i> americana, come gi\u00e0 accennato, non ha invece mai voluto spingersi nell\u2019area negativa dei tassi di interesse, favorendo l\u2019intermediazione bancaria attraverso gli impieghi e il margine di interesse e quindi a sostegno del tasso di accumulazione e sviluppo del sistema economico.\u00a0 <\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><span class=\"fs16 ff1\">\u00a0<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><span class=\"fs16 ff1\">Giovanni Scanagatta<\/span><\/div>\n<p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][\/et_pb_row][\/et_pb_section]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono sette anni che la Banca Centrale Europea usa tutti i mezzi per sconfiggere la deflazione. \u00a0 E poi ci siamo finalmente accorti che esiste anche l\u2019inflazione. 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