Festa di Sant’Agnese – Mercoledì 21 gennaio 2026

Festa di Sant’Agnese – Mercoledì 21 gennaio 2026

UCID Roma accoglie con gioia l’invito di S.E.R. Mons. Paolo Schiavon, Rettore della Chiesa di Sant’Agnese in Agone, già Consulente Ecclesiastico UCID Roma, a partecipare alla solenne Concelebrazione Eucaristica presieduta da S.E.R. il Cardinale Titolare Gerhard Müller, animata dal Coro di Sant’Agnese.

La celebrazione si terrà mercoledì 21 gennaio 2026 alle ore 19.00 presso la Chiesa di Sant’Agnese in Agone, in Piazza Navona, in occasione delle celebrazioni per la Festa di Santa Agnese.

L’invito è inoltre esteso al concerto a ingresso gratuito che avrà luogo nella Chiesa di Sant’Agnese in Agone:

  • Domenica 18 Gennaio 2026 alle ore 16.00
    Concerto Ensemble di Ottoni d’Autore  ‘Santa Cecilia’

 

La Segreteria UCID Sezione di Roma

 

Assemblea Ordinaria Soci UCID Roma – Lunedì 19 gennaio 2026

Assemblea Ordinaria Soci UCID Roma – Lunedì 19 gennaio 2026

Convocazione Assemblea Ordinaria dei Soci di Roma

Ai sensi dell’art.11 dello Statuto è convocata l’Assemblea Ordinaria della Sezione di Roma che si terrà in prima convocazione sabato 17 gennaio 2026 alle ore 8.00 presso la sede di Via di S. Costanza 62, e in seconda convocazione lunedì 19 gennaio 2026 alle ore 18.00 presso la Sala Conferenze del Pontificio Seminario Romano Maggiore, Piazza San Giovanni in Laterano 4.

 Ordine del giorno:

  1. Nomina cariche sociali triennio 2025-2028;
  2. Relazione attività svolta nel triennio 2022-2025;
  3. Varie ed eventuali.                                                                                 

N.B. 

  • Ai sensi dell’Art. 10, comma 2 dello Statuto,  per Soci si intendono le persone fisiche iscritte alla Sezione ed in regola con il pagamento delle quote.
  • Ai sensi dell’Art. 11, comma 4 dello Statuto, ogni avente diritto di partecipazione all’Assemblea ha diritto ad un voto e può essere portatore fino ad un massimo di tre deleghe.

Al termine dei lavori, i Soci sono invitati a un aperitivo conviviale presso SpaziOttocento, Via di San Giovanni in Laterano 278/b, occasione per un brindisi augurale alla nuova squadra e per esprimere un sincero ringraziamento ai membri uscenti per l’impegno e la dedizione profusi.

Per motivi organizzativi, invitiamo a confermare la partecipazione e a indicare il numero di eventuali ospiti entro giovedì 15 gennaio, inviando una email a [email protected].

È previsto un contributo di partecipazione di € 25,00 a persona, da versare in sede.

 

Ringraziamo per la collaborazione e inviamo i più cordiali saluti.
La Segreteria UCID Sezione di Roma

“Diffusione del telelavoro nell’industria e nei servizi: la spinta del Covid e il mantenimento dei traguardi raggiunti” di Giovanni Scanagatta

DIFFUSIONE DEL TELELAVORO NELL’INDUSTRIA E NEI SERVIZI: LA SPINTA DEL COVID E IL MANTENIMENTO DEI TRAGUARDI RAGGIUNTI

Giovanni Scanagatta*

  1. La diffusione del telelavoro in Italia

Come è noto, il Covid ha impresso una grande spinta alla diffusione del telelavoro nel nostro Paese, soprattutto nel settore dei servizi ma anche in quello dell’industria. Il fenomeno ha mostrato grande dinamismo anche nel settore dell’insegnamento a distanza, sia nelle scuole di ogni ordine e grado che nelle università. Dopo il Covid, i tassi di diffusione si sono mantenuti e, in alcuni casi, sono aumentati.

Il fenomeno naturalmente ha diverse conseguenze: non è più necessario spostarsi da casa al luogo di lavoro con risparmio di tempo, non si inquina a causa degli spostamenti, è più semplice conciliare gli impegni di lavoro con quelli della famiglia e così via.

Il seguente grafico mostra la diffusione del lavoro a distanza nell’industria e nei servizi prima del Covid, nel 2023 e nel 2024. Viene inoltre indicata la distribuzione per classi di addetti (fonte Centro Studi Confindustria, Indagine sul lavoro del 2025).

Prima del Covid, la diffusione del telelavoro era piuttosto bassa con percentuali inferiori al 10% nell’industria; i servizi superavano di poco questa percentuale. Si nota una correlazione positiva in funzione delle classi di addetti delle imprese: poco superiore al 5% nella classe di addetti 1-15; intorno all’8% nella classe 16-99 e 20% nella classe con 100 addetti e più. Dopo il Covid, osserviamo un vero e proprio salto della diffusione del telelavoro. L’industria supera il 25% e i servizi si avvicinano al 40%. Si accentuano le differenze in funzione della dimensione delle imprese: 23% quelle con 1-15 addetti, 35% le imprese con 16-19 addetti e quasi il 70% le imprese con 100 addetti e più. Tra il 2023 e il 2024 i servizi hanno migliorato la loro posizione nei confronti dell’industria, come le imprese di maggiori dimensioni (16-99 addetti e 100 addetti e più).

        GRAFICO

 E’ interessante un confronto con gli altri Paesi dell’Unione Europea ed extra- UE riguardo alla diffusione del telelavoro.

  1. I Paesi dell’Unione Europea

Nel 2023 circa 22 % degli occupati nell’UE ha lavorato da casa almeno occasionalmente, in aumento rispetto ai livelli pre-pandemia (circa 13 % nel 2019).

Variazioni tra Stati membri

Paesi Bassi e Nordici: i tassi più elevati – ad esempio i Paesi Bassi raggiungono oltre il 50 % degli occupati che lavorano da casa almeno in parte. Svezia, Finlandia, Danimarca, Lussemburgo: tra il 40 % e il 45 %. Germania: circa 24 %. Italia e Spagna: valori significativamente più bassi (< 15 %), sebbene in crescita rispetto al passato. Europa orientale (Romania, Bulgaria): le percentuali più basse, attorno al 2-3 %.

Differenze strutturali intra-UE
Le variazioni riflettono la diversità nei settori produttivi (più servizi avanzati nei Paesi nordici e occidentali), nel grado di digitalizzazione e nella cultura del lavoro flessibile.

  1. Paesi Extra-UE: tendenze globali

Negli USA oltre il 22-23 % della forza lavoro ha svolto telelavoro almeno parzialmente (2024), con molte offerte di lavoro ibride o remote già strutturate nel mercato. Il modello ibrido è dominante e preferito dalla maggior parte dei lavoratori, con la maggior parte dei posti di lavoro tecnici e professionali che includono opzioni flessibili.

Asia-Pacifico
Australia e Nuova Zelanda mostrano livelli relativamente alti di lavoro da casa (circa 33-36 %), simili o superiori a molti Paesi europei. Giappone e Corea del Sud hanno tassi più bassi, con la cultura aziendale più tradizionale che favorisce ancora la presenza in ufficio e tassi stimati di telelavoro significativamente inferiori.

4. Trend globale più ampio

Studi globali indicano che Nord America, Europa e Australia guidano l’adozione del telelavoro, mentre l’Asia orientale e molte economie emergenti mantengono livelli più bassi. Anche a livello mondiale si osserva una stabilizzazione dopo i picchi pandemici: molti lavoratori ora adottano modelli ibridi piuttosto che esclusivamente da casa.

  5. Confronto sintetico (Italia vs EU vs extra-UE)

Area / Paese Tasso telelavoro post-Covid Caratteristiche degne di nota
Italia bassa/media (≈ <15 % nei dati recenti) figura tra i Paesi UE con minore diffusione formale di telelavoro
EU27 media ≈ 22 % Adozione diffusa ma con grande variabilità interna
Paesi Bassi / Nordici ≈ 40-52 % Leader europei, forti sistemi di servizi e digitalizzazione
USA ≈ 22-23 % (telelavoro) + alta quota di ibrido ) Modello ibrido molto diffuso, forte ruolo del settore privato
Australia / NZ ≈ 33-36 % Livelli simili a quelli europei avanzati
Giappone / Corea basso (sotto 20 % e spesso molto inferiore) Culture lavorative più orientate alla presenza fisica

    1. Considerazioni finali

    L’Italia mantiene tassi di telelavoro più bassi rispetto a molti Paesi UE occidentali e extra-UE sviluppati, riflettendo la struttura economica, la digitalizzazione e norme contrattuali specifiche.
    Il Nord Europa e i Paesi Bassi mostrano  livelli più elevati nell’UE, spesso legati a settori di servizi avanzati e forte domanda di flessibilità. Gli USA e Australia confermano che il telelavoro, particolarmente in forma ibrida, è ormai una componente stabile dei sistemi lavorativi post-pandemia. In molte aree extra-UE (es. Asia orientale) il lavoro da casa resta residuale, spesso per motivi culturali, normativi o di natura del lavoro stesso.

    *Professore di Politica economica e monetaria all’Università di Roma “La Sapienza”

    Programma 2026

    19 GENNAIO
    Assemblea Ordinaria Soci UCID Sezione di Roma presso Sala Conferenze Pontificio Seminario Romano Maggiore, Piazza San Giovanni in Laternao, 4. Aperitivo conviviale presso SpaziOttocento, Via di San Giovanni in Laterano 278/b – ore 18.00

    21 GENNAIO
    Solenne Concelebrazione Eucaristica per la Festa di Santa Agnese. Presiede la Santa Messa S. Em.za Rev.ma il Cardinale Titolare Gerhard MÜLLER, anima la Liturgia il Coro di S. Agnese. Chiesa di S. Agnese in Agone in Piazza Navona – ore 19.00

    Auguri Santo Natale 2025

    Auguri Santo Natale 2025

    Auguri Santo Natale 2025

    Cari Soci e amici dell’UCID,

    scrivo a voi con ancora nel cuore l’emozione della Santa Messa di Natale celebrata domenica scorsa nella nostra “casa spirituale” di Sant’Agnese in Agone. È stato un momento davvero prezioso, reso possibile dall’accoglienza di Monsignor Paolo Schiavon, Rettore della Chiesa, e da Don Luca Angelelli, nostra guida spirituale attenta e generosa: presenze costanti che non smetteremo mai di ringraziare.

    Mi rivolgo a voi in un momento di passaggio significativo per la nostra associazione. Venuta meno la figura del Presidente a seguito delle sue dimissioni, sento forte il dovere — ma soprattutto il desiderio — di accompagnare l’UCID in questo cammino con profondo senso di responsabilità e totale disponibilità.

    Il Natale ci ricorda che la nostra missione di cristiani impegnati nella vita economica e sociale non si esaurisce nelle parole, ma si esprime attraverso scelte concrete, etiche e orientate al servizio degli altri. È proprio con questo spirito di gratuità e servizio che il nuovo Consiglio Direttivo si appresta a operare.

    In una comunità viva come la nostra è naturale che convivano sensibilità diverse e punti di vista differenti. L’invito che rivolgo a tutti noi — a partire da chi ha ruoli di responsabilità — è quello di far prevalere un’intelligenza autenticamente relazionale e spirituale, capace di andare oltre le individualità. La vera forza dell’UCID risiede infatti nella capacità di trasformare le differenze in ricchezza, lasciando che il bene comune e la fraternità abbiano sempre il primato su logiche personali o particolarismi che rischiano di rallentare il nostro cammino.

    Il percorso che ci attende sarà certamente impegnativo, ma potrà essere anche bello e persino gioioso se vissuto con sincero spirito di condivisione. Vi invito a esserci, a partecipare, a portare idee ed energie: nella nostra associazione c’è spazio per il talento, la competenza e la sensibilità di ciascuno.

    A nome di UCID Roma, auguro a voi e alle vostre famiglie un Natale sereno, colmo di luce e di fiducia nel futuro.

    Che il Signore benedica il nostro lavoro e ci renda, in questo tempo complesso, un rifugio e una forza gli uni per gli altri.

    Con stima e affetto,
    Virginia Desirée Zucconi
    Vice Presidente UCID Roma