Visita in esclusiva della Mostra VENUS – Martedì 7 aprile 2026

Visita in esclusiva della Mostra VENUS – Martedì 7 aprile 2026

SAVE THE DATE

UCID Roma è lieta di invitare Soci e Amici alla visita in esclusiva della Mostra

VENUS

La mostra offre un percorso immersivo e non lineare che dialoga tra le opere monumentali di Joana Vasconcelos e il patrimonio di alta moda di Valentino Garavani.
Un’opera monumentale nata dal contributo di oltre 200 persone: un simbolo di resilienza, riscatto sociale e bellezza capace di generare armonia e giustizia.

Martedì 7 aprile 2026, ore 18.00
PM23 – Piazza Mignanelli 23, Roma
A seguire aperitivo in Via Margutta

Contributo visita guidata: € 15,00 | Contributo aperitivo: € 25,00
da corrispondere tramite bonifico al seguente IBAN: IT 89I03087032030100054063

Per motivi organizzativi si prega di confermare la presenza inviandone comunicazione a [email protected] entro e non oltre Venerdì 27 marzo, allegando copia del pagamento all’email di conferma.

Ritiro Spirituale UCID Pasqua 2026 – Sabato 28 marzo 2026

Ritiro Spirituale UCID Pasqua 2026 – Sabato 28 marzo 2026

Ritiro Spirituale, in preparazione alla Pasqua 2026, che si terrà Sabato 28 Marzo alle ore 9.30 presso la Casa d’esercizi dei SS. Giovanni e Paolo Passionisti – Roma (Piazza dei Santi Giovanni e Paolo, 13 e con ingresso auto a via San Paolo della Croce ca. 100 metri cancello a sinistra).

Guiderà la meditazione

S. Em. Rev.ma Cardinale Angelo Bagnasco
Arcivescovo Emerito di Genova e Consulente Ecclesiastico UCID Nazionale

che svilupperà il tema: La parola di Gesù: “Siete nel mondo, ma non siete del mondo”

Il programma:

ore 09.30 Accoglienza
ore 10.00 Ora Media
ore 10.15 Meditazione
ore 11.30 Santa Messa con omelia presso la Cappella di San Paolo della Croce all’interno della Basilica dei Santi Giovanni e Paolo
ore 12.30 Condivisione riflessioni
ore 13.00 Agape fraterna
ore 15.30 Conclusione del Ritiro Spirituale

L’invito è rivolto ai Soci, ai familiari e agli amici.

SI SEGNALA CHE I POSTI SONO LIMITATI

Il contributo di partecipazione è di € 40,00 da versare tramite bonifico (IBAN IT 89 I 03087 03203 CC0100054063) entro sabato 21 marzo 2026, al fine di consentire una adeguata organizzazione dell’incontro.

Si prega cortesemente di confermare la partecipazione (ed eventuali accompagnatori) alla nostra segreteria [email protected]  allegando la ricevuta del pagamento, con riferimento al Ritiro Spirituale e al successivo momento conviviale presso la medesima struttura.

 

“Dalla Nato all’Unione Europea di difesa?” di Giovanni Scanagatta

DALLA NATO ALL’UNIONE EUROPEA DI DIFESA?

Giovanni Scanagatta*

L’ipotesi di annessione della Groenlandia agli Stati Uniti d’America, pur estrema, rappresenta un segnale rivelatore delle profonde trasformazioni in atto negli equilibri geopolitici transatlantici. Un evento di questo tipo potrebbe infatti mettere seriamente in discussione il ruolo stesso della NATO e accelerare un processo già in corso: il progressivo disimpegno strategico degli Stati Uniti dalla sicurezza del continente europeo.

Si tratterebbe di una svolta storica che imporrebbe all’Unione Europea di compiere finalmente un salto di qualità in una delle sue dimensioni più delicate e finora incompiute: la difesa comune. L’esperienza insegna che l’Unione è stata capace di decisioni realmente storiche solo sotto la pressione di grandi crisi. È accaduto con la crisi dei debiti sovrani del 2011, ed è accaduto nuovamente con la pandemia da Covid-19. È auspicabile che anche la questione della sicurezza e della difesa europea diventi un’altra di queste occasioni decisive per il futuro dell’Europa.

L’Unione Europea, gigante economico e politico, continua infatti a rimanere un nano strategico. Questa asimmetria non è più sostenibile in un mondo caratterizzato dal ritorno della competizione tra grandi potenze, dalla guerra convenzionale nel continente europeo e dall’incertezza circa la solidità delle garanzie di sicurezza esterne. Delegare integralmente la difesa significa, in ultima analisi, rinunciare a una parte essenziale della propria sovranità politica.

In questo contesto, l’Unione Europea ha il dovere storico di onorare il grande pensiero dei padri fondatori. Vale la pena ricordare che la Comunità Europea di Difesa (CED) fu un ambizioso progetto di integrazione militare promosso nei primi anni cinquanta e sostenuto dalla Francia, dall’Italia di Alcide De Gasperi, dal Belgio, dall’Olanda e dal Lussemburgo, successivamente esteso alla Germania Ovest. Il progetto fallì a causa dell’opposizione politica francese, maturata in seguito a un ripensamento strategico e all’allargamento della NATO alla Repubblica Federale Tedesca.

Ancora una volta, la storia europea mostrava la difficoltà di superare paure nazionali e calcoli utilitaristici di breve periodo. Non diversamente era accaduto al termine della Prima guerra mondiale, con il Trattato di Versailles del 1919, quando il primo ministro francese Clemenceau sostenne condizioni durissime alla Germania, accettando solo con riluttanza la proposta americana di creare la Società delle Nazioni. John Maynard Keynes si oppose con forza a quella pace punitiva, arrivando a dimettersi dal suo incarico di rappresentante del Regno Unito, consapevole delle conseguenze destabilizzanti che quelle scelte avrebbero prodotto.

Oggi la storia si presenta nuovamente a un appuntamento fondamentale. L’occasione è quella di dare vita a una vera Unione Europea di Difesa (UED), fondata su un fondo unico alimentato dai contributi dei 27 Stati membri e dotato della possibilità di emettere debito comune per integrarne le risorse. Un simile fondo potrebbe partire con una dotazione dell’ordine di mille miliardi di euro, pari a circa il 5% del Prodotto Interno Lordo dell’Unione Europea.

Un approccio comune consentirebbe economie di scala, riduzione delle duplicazioni nazionali e una maggiore efficienza complessiva della spesa militare. Per fare un esempio concreto, il contributo dell’Italia a un fondo europeo di queste dimensioni sarebbe pari a circa 27 miliardi di euro, con un risparmio enorme rispetto ai circa 110 miliardi di euro che l’Italia dovrebbe sostenere da sola per raggiungere lo stesso obiettivo di spesa in rapporto al PIL. Al tempo stesso, una difesa europea rafforzerebbe l’industria strategica continentale e la credibilità internazionale dell’Unione. Un altro notevole vantaggio è rappresentato dalla maggiore possibilità di ripristinare i rapporti economici e commerciali con la Russia, fondamentali per lo sviluppo della grande Europa, come già sosteneva John Maynard Keynes nel 1919 alla fine della prima guerra mondiale.

Naturalmente, una simile scelta richiede coraggio politico, visione di lungo periodo e la capacità di spiegare ai cittadini che la difesa comune non è un’alternativa allo Stato sociale, ma una sua condizione di possibilità in un mondo sempre più instabile.

Ci auguriamo che l’Unione Europea non perda anche questo appuntamento storico e si dimostri all’altezza del pensiero lungimirante dei suoi padri fondatori. In caso contrario, come metteva in guardia Joseph Ratzinger, l’Europa rischia di uscire progressivamente dalle grandi traiettorie della storia, condannandosi a una marginalità politica e strategica.

 *Professore di Politica economica e monetaria all’Unitelma “Sapienza” dell’Università di Roma

 

Workshop “Strumenti finanziari per l’internazionalizzazione” –  Lunedì 23 febbraio 2026

Workshop “Strumenti finanziari per l’internazionalizzazione” – Lunedì 23 febbraio 2026

E’ stato molto apprezzato da imprenditori e professionisti presenti il primo di una serie di workshop promossi da UCID Roma e svolti presso il Centro Studi Americani, dedicati agli strumenti finanziari a supporto dell’internazionalizzazione delle PMI italiane. Francesca Alicata, responsabile Relazione esterne di SIMEST e AntonioBartolo, Direttore area Centro di SACE, nel corso dell’incontro, introdotto dalla Presidente di UCID Roma, Virgina Desirée Zucconi, ci hanno offerto un’importante occasione di approfondimento operativo sulle opportunità di crescita nei mercati esteri. Il presidente di Lazio Innova, Francesco Marcolini, ha illustrato le prossime misure della Regione Lazio a supporto delle imprese.

 

Nomina Presidente UCID Roma Virginia Desirée Zucconi

Nomina Presidente UCID Roma Virginia Desirée Zucconi

UCID ROMA: VIRGINIA DESIRÉE ZUCCONI È  LA NUOVA PRESIDENTE

 

 Al centro del programma di Ucid Roma per il prossimo triennio giustizia, solidarietà e bene comune seguendo l’invito di Papa Leone XIV per un nuovo patto sociale tra imprese, lavoratori e istituzioni, in cui la tecnologia sia al servizio della persona e non viceversa.

 

Roma, 6 febbraio 2026Ucid Roma comunica la nomina della nuova Presidente della Sezione, Virginia Desirée Zucconi, che insieme al team del Consiglio Direttivo guiderà il programma del prossimo triennio in linea con la missione dell’Unione Cristiana Imprenditori e Dirigenti e i principi della Dottrina Sociale della Chiesa.

Desidero anzitutto esprimere un ringraziamento sincero e profondo al Consiglio Direttivo per la fiducia che mi è stata confermata. Accolgo questo incarico con senso di responsabilità, gratitudine e spirito di servizio, consapevole del valore della storia dell’UCID e della qualità umana e professionale delle persone che ne fanno parte” commenta Virginia Desirée Zucconi, che, con alle spalle una lunga esperienza e riconosciute capacità di networking professionale, attualmente ricopre il ruolo di Partnership Advisor nella Direzione External Affairs dell’Università Luiss Guido Carli di Roma.

In un momento di rapidi e profondi mutamenti e di un’economia digitale che trasforma radicalmente il mondo del lavoro, UCID è consapevole dell’importanza e centralità del ruolo degli imprenditori e dirigenti e si impegna a seguire l’invito di Papa Leone XIV per un nuovo patto sociale tra imprese, lavoratori e istituzioni, in cui la tecnologia sia al servizio della persona e non viceversa.

Il Consiglio direttivo nominato dall’Assemblea dei soci vede, oltre la presidente Zucconi, i due vice presidenti Saverio D’Addato, presidente dei Giovani della Sezione, e Cinzia Rossi, i past president Giancarlo Abete, Diego Barbato, Giuseppe Cornetto Bourlot e Giorgio Gulienetti, il segretario Dario Pasquariello, il tesoriere Luigi De Bernardis, e i consiglieri Tonino Cantelmi, Daniele Di Giorgio, Marco Italiano, Roberta Mazzeo, Luca Mazzola e Angela Soccio. Consulente spirituale è Don Luca Angelelli.

Le iniziative che UCID Roma promuoverà nel corso del prossimo triennio saranno realizzate proseguendo il dialogo già avviato da tempo con mondo imprenditoriale, associativo, istituzionale e accademico e avendo come filo conduttore il richiamo del Papa per un’equa distribuzione dei benefici dell’innovazione tecnologica, affinché il progresso non aumenti le diseguaglianze e rimanga al centro la dignità della persona.