Categorized | Attività

ALLINEARE SCELTE E VALORI: PERCORSI PROFESSIONALI TRA NO PROFIT E FOR PROFIT

Si conclude il ciclo di incontri: LAVORO, CARRIERA E IMPATTO

ALLINEARE SCELTE E VALORI: PERCORSI PROFESSIONALI TRA NO PROFIT E FOR PROFIT

Nell’ultimo appuntamento un incontro per capire quale impatto si vuole generare nella società di oggi, seguendo l’esempio delle aziende no profit e for profit.

 Martedì 19 maggio 2026 – ore 18.15, Centro Universitario Zabarella, Padova

Intervento di ALBERTO BORTOLAMI, da 15 anni impegnato nell’inclusione economica di persone fragili; General Manager della cooperativa sociale NOIGROUP di Castelfranco Veneto. Ha diretto a Padova la Fondazione Oggi e Domani.

Moderano: DILETTA PASQUALOTTO Cultural Consultancy e Consigliera UCID Padova e VITTORIO ZELCO studente di Scienze Politiche UNIPD e UCID Padova Academy

INCONTRO APERTO AL PUBBLICO

COMUNICATO STAMPA

Padova, 16 maggio 2026. Si avvia alla conclusione il ciclo di incontri di orientamento Lavoro, Carriera, Impatto organizzato da UCID Padova con Fuci, Economy of Francesco ed Economia di Comunione durante il quale i giovani professionisti hanno condiviso le proprie esperienze con i giovani studenti. Il dialogo intergenerazionale è divenuto scambio interattivo tra gli Under 40 e i giovani che si affacciano al mondo del lavoro. Tre appuntamenti – 10 marzo, 21 aprile, e l’appuntamento conclusivo che si terrà martedì 19 maggio – rivolti a studenti universitari per rispondere a quelle che sono domande comuni in un momento in cui il mercato del lavoro è sempre più fluido e incerto: «Capire chi sei, dove vuoi andare e che impatto vuoi generare con il tuo lavoro».

Molte le tematiche affrontate grazie agli interventi di giovani professionisti che si sono succeduti: da Agnese Boscolo, Prof.ssa di Economia presso IIS Leonardo da Vinci di Padova, MSc Economics and Social Science Bocconi che ha raccontato di aver lasciato il mondo della finanza internazionale per approdare all’insegnamento: «Scegliere la propria strada ha un costo. Economico, certo, ma anche simbolico, sociale e di immagine. E posso assicurare che scegliere non solo in base ai soldi — pur tenendo conto dei limiti reali della vita — è difficilissimo. Ma è anche incredibilmente liberante. Perché significa mettere sé stessi, la propria chiamata, prima del compenso. Spesso non ce ne accorgiamo, ma mettiamo i soldi sopra di noi. Mettiamo l’immagine sopra di noi. In quel momento, per me, è stato un cammino di liberazione.»

Nel secondo incontro tenutosi il 21 aprile dal titolo Le geografie della scelta: dove possono condurti le tue strade, il relatore Francesco Polo, direttore generale Federazione Nord-est Credito Cooperativo Italiano, con esperienza di studio e lavoro all’estero, ha tratteggiato una “mappa geografica” su cui articolare il proprio percorso formativo e professionale. In base alle proprie scelte “geografiche”, ha riassunto il suo intervento in alcuni utili consigli per gli studenti presenti: «Cercate di dare prospettiva al futuro; non temete di affrontare le sfide  – quali ad esempio il cogliere ogni opportunità di formazione all’estero anche in paesi molto diversi per lingua e cultura -; ed infine in ogni opportunità lavorativa non cercate solo il prestigio di alcune istituzioni, ma interrogatevi internamente per essere pienamente consapevoli delle vostre scelte, in armonia con il vostro sentire.»

Terzo ed ultimo incontro, in programma appunto per martedì 19 maggio alle 18.15 al Centro Universitario Zabarella di Padova vedrà l’intervento di Alberto Bortolami, General Manager della cooperativa sociale NOIGROUP di Castelfranco Veneto, già Direttore della Fondazione Oggi e Domani di Padova. Nell’incontro dal titolo Allineare scelte e valori: percorsi professionali tra no profit e for profit si approfondirà come orientarsi con consapevolezza tra questi due mondi per costruire un percorso professionale coerente.

Non una docenza “verticale” quindi, ma un interscambio “orizzontale” e paritario tra i giovani professionisti e gli studenti che si sono sentiti a proprio agio nel formulare domande, esporre punti di vista, chiedere informazioni, condividere esperienze e prospettive. Un percorso particolare voluto da UCID Padova proprio per sostenere le nuove generazioni che devono affrontare un approccio lavorativo particolarmente complicato in questo momento economico e sociale, a differenza di quanto avveniva per le generazioni precedenti per le quali il percorso lavorativo appariva più certo e lineare.

«Nonostante la nostra esperienza del passato – afferma Guido Zanovello Presidente UCID Padova – non desideravamo essere noi gli interlocutori principali. Ci siamo proposti piuttosto come “facilitatori” per i giovani che stanno cercando di orientarsi nel mondo del lavoro, mettendoli in comunicazione con chi, ancora giovane, ha già intrapreso un chiaro percorso. Vogliamo fornire una occasione di riflessione e confronto con chi sta operando nella propria maturità professionale – gli under 40 – che si è messo a disposizione dei giovani partecipanti condividendo il proprio personale percorso tra opportunità e vincoli presenti nel mercato del lavoro da un lato, e la tensione a restare fedeli alle proprie idealità, dall’altro. Una esperienza alla sua prima edizione che ci ha aiutato a comprendere ancor di più le esigenze e le difficoltà dei giovani che si stanno preparando ad entrare in un mondo del lavoro complesso e ricco di molte e diverse sfide, nel quale talvolta può sembrare difficile orientarsi. Ci auguriamo, con questa prima esperienza – conclude il Presidenze Zanovello – di poter calibrare ancor meglio i prossimi appuntamenti su questi temi.»

Attivi nell’organizzazione sono proprio i giovani. Tra questi Diletta Pasqualotto, libera Professionista, membro di Economy of Francesco e Consigliera UCID Padova: «Abbiamo deciso di organizzare questi tre incontri rivolgendoci proprio agli studenti universitari per andare oltre il mero orientamento professionale e per unire la loro personale vocazione, le loro scelte e i loro desideri alla carriera pratica. Abbiamo infatti avuto conferma, grazie a questo percorso formativo, che Le nuove generazioni – la Generazione Z in particolare – antepongono la qualità della propria vita personale alla dimensione lavorativa. Le testimonianze dei relatori che abbiamo inviato non hanno imposto il proprio percorso come esempio, ma semplicemente come esperienza di un cammino professionale in sintonia con i loro desideri e con i loro valori etici. Gli incontri sono stati in grado, infatti, di mettere a fuoco il punto cuore del teorema proposto: la sintesi tra lavoro, carriera e impatto. Per il prossimo anno ci piacerebbe raggiungere ancor più giovani, magari portando un nuovo programma negli istituti superiori e nelle università.»

Per informazioni: |Email [email protected]

Ufficio Stampa: Cristina Sartori | Cell. 348.0051314 |Email [email protected]

 

Leave a Reply