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Iniziative dell’UCID Piemonte e Valle d’Aosta: convegni e incontri in remoto per non fermare mai l’attività.

L’Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti del Piemonte e Valle d’Aosta presieduta da Paolo Porrino non è rimasta inoperosa in questi mesi.

L’anno in corso vedrà l’attività prevalente delle Sezioni – ha dichiarato il Presidente Paolo Porrino – che normalmente organizzavano convegni e incontri pubblici, quasi annullata. Pertanto abbiamo deciso di lasciare alla sensibilità di ogni singola Sezione di muoversi con attività che possano essere vicine a chi ne ha più bisogno, ad esempio ospedali, mense, persone in difficoltà. Anche molte aziende – continua il presidente – sono in difficoltà. Si è tutti parte debole, imprenditori e dipendenti. Non vogliamo però abbandonare l’abitudine di ritrovarci per confrontarci e cercare i risolvere i problemi. Prendendo spunto da quanto scriveva Papa Benedetto XVI nel 2009 in Caritas veritate dobbiamo fare in modo che la crisi ci insegni a riprogettare il nostro cammino, – ha concluso Porrino – a darci nuove regole e a trovare nuove forme di impegno, a puntare sulle esperienze positive e a rigettare quelle negative. La crisi diventa così occasione di discernimento e di nuova progettualità».

Numerosi sono gli impegni e le riunioni in remoto che si sono effettuati a cui le varie sezioni della delegazione ha partecipato ed organizzato. Nelle ultime settimane si sono svolte, una riflessione spirituale guidata da S.E. Mons. Francesco Ravinale, Consulente Ecclesiastico UCID del Gruppo Interregionale Piemonte e Valle d’Aosta, sul tema: “Quale contributo a una società ferita da parte di imprenditori e dirigenti cristianamente ispirati?”. Si è poi svolto, sempre grazie all’utilizzo delle piattaforme multimediali l’incontro con il Prof. Guido Saracco, Magnifico Rettore del Politecnico di Torino, organizzato dalla Sezione di Asti sul tema: Meglio uguale o diverso? Valorizzare peculiarità e differenze dell’impresa locale, opportunità di sviluppo del territorio nel mercato globale. Come comunicare e diffondere capacità e conoscenze”.
Durante l’incontro sono intervenuti Andrea Amalberto (Presidente dell’Unione Industriale della Provincia di Asti), Erminio Renato Goria (Presidente della Camera di Commercio di Asti – Past President UCID Gruppo Interregionale Piemonte e Valle d’Aosta) e S.E. Mons. Marco Prastaro (Vescovo di Asti). Questo evento, originariamente pianificato ad Asti per il 2 marzo, ed è stato successivamente sospeso a causa delle restrizioni imposte dall’emergenza “Covid-19”. Mercoledì 24 giugno si terrà il prossimo evento web. Organizzato dall’attivissimo presidente dalla sezione UCID di Biella Vittorio Donati, sul tema: “Impresa e società biellese durante dopo il Corona Virus”.

Interessante il primo appuntamento nazionale dell’UCID organizzato giovedì 11 giugno dal Presidente Commissione Sanità UCID Nazionale, dott. Luigi Gentile, e dall’Avv. Cristina Maldifassi, Segretario Generale UCID Nazionale. Relatori d’eccezione per questo incontro, sono stati il prof. Silvio Brusaferro, Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, e il prof. Renato Balduzzi, ordinario di Diritto Costituzionale all’Università Cattolica del Sacro Cuore, già ministro della Salute nel Governo Monti. L’incontro, presente anche Gian Luca Galletti presidente nazionale UCID, che è stato ministro dell’Ambiente nel governo Renzi e nel governo Gentiloni, rappresenta il primo di una serie di appuntamenti che l’Unione sta predisponendo per approfondire, confrontarsi e predisporre proposte da sottoporre alle associazioni di categoria e in sede istituzionale per aiutare e incentivare le imprese italiane nel momento delicato della ripartenza dopo la drammatica crisi che ha travolto il nostro Paese a seguito della diffusione del Coronavirus a livello planetario.
“Lo shock sanitario, sociale ed economico del COVID-19 – ha dichiarato Luigi Gentile, Presidente Commissione Sanità UCID Nazionale, Segretario Generale Gruppo Piemonte VDA UCID – obbliga a ripensare il modello di sviluppo italiano, offrendo tuttavia l’opportunità di cogliere positivamente la sfida del cambiamento e la ricerca di soluzioni organizzative ed infrastrutturali nuove, tramite una ripresa sostenibile, resiliente e generativa, che valorizzi la Centralità della Persona Umana ed il Bene Comune, coerentemente agli insegnamenti della Dottrina Sociale della Chiesa”

In queste settimane è stato redatto anche il “Manifesto Uniapac Europa” riguardo alla gestione fra l’UE e i Paesi Membri ed in essi delle imprese europee degli impatti socio-economici conseguenti all’ emergenza sanitaria in corso, sottoscritto da tutte le associazioni confederate continentali, Ucid compresa ed inviato a “Business Europe” (la federazione delle Confindustrie di tutta Europa) ed alle istituzioni europee. Questo documento è stato fortemente voluto da Riccardo Ghidella (Consigliere del Board Uniapac Europe, Past President Nazionale UCID, Presidente Onorario di Piemonte e Valle d’Aosta, membro del Consiglio Pastorale e Consigliere per il Vescovo di Torino della Fondazione Nazionale di Formazione Professionale Arti & Mestieri). “In qualità di responsabili aziendali responsabili – ha esordito Riccardo Ghidella – abbiamo una responsabilità etica non solo per la chiusura ma anche per il riavvio delle nostre attività. Dobbiamo contribuire ad un ampio dialogo all’interno delle nostre società e tra tutte le parti interessate istituzionali che sono preoccupate dalla crisi a livello nazionale e internazionale. Come imprenditori e membri dell’UNIAPAC Europa – ha continuato il Past President nazionale dell’UCID – siamo fermamente convinti che l’unico modo per superare questa crisi a livello europeo sia attraverso l’unità e la solidarietà. Dobbiamo lavorare insieme per creare le condizioni per la ripresa economica collaborando e assumendoci le nostre responsabilità. Qualsiasi sostegno finanziario che riceviamo a livello europeo dovrebbe essere dedicato al mantenimento dell’attività economica e dell’occupazione. Il sostegno alla governance europea – ha concluso Riccardo Ghidella – è essenziale per raggiungere questo obiettivo. Confidiamo nella forza di un’Europa unita che agisce per il bene comune.

Nella foto: Mons Ravinale, Luigi Gentile, Paolo Porrino

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