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Per un nuova cultura del lavoro

Si è svolta il 26 marzo scorso presso la Pontificia Università Lateranense una giornata di studio sul tema “Per una nuova cultura del lavoro”. Il Dott. Giovanni Scanagatta, Segretario Generale UCID, ha partecipato alla tavola rotonda sul tema assieme al Dott. Raffaele Bonanni della CISL, al Dott. Gianni Bottalico delle ACLI, alla Dott.ssa Maria Carla Rodomonte di AISM – delegazione Lazio, della Senatrice Linda Lanzillotta  – Vice – Presidente del Senato.

Ha introdotto la tavola rotonda S. Ecc.za Mons. Enrico Dal Covolo, Rettore Magnifico della Pontificia Università Lateranense.

Il Dott. Scanagatta nel suo intervento ha sottolineato la necessita, nell’attuale crisi, di riscoprire la cultura del lavoro.  In questo senso l’UCID Lombardo si sta muovendo con un progetto che pensiamo di estendere a livello nazionale con seminari itineranti sul tema “Alla ricerca di senso nel lavoro, nella impresa, nell’economia”. Si tratta di dare attuazione alle indicazioni della Dottrina Sociale della Chiesa e, in particolare, dell’Enciclica di Giovanni Paolo II “Laborem Exercens “ del 1981. In tale Enciclica si distingue tra lavoro oggettivo e lavoro soggettivo e si mette in guardia dai rischi dell’economicismo che caratterizzano l’attuale crisi che dura da sei anni. Il Dott. Scanagatta si è poi soffermato sul problema della conciliazione e dell’armonizzazione tra i tempi di lavoro e i tempi della famiglia, con particolare riguardo al ruolo della donna nella società. Per realizzare tale conciliazione sono stati presentati alcuni esempi che fanno parte dell’esperienza dell’UCID.

Si tratta del lavoro part – time femminile per la maternità. Il lavoro part – time della donna per maternità va incontro alle esigenze di quattro soggetti: la madre, il bambino, il marito e il giovane o la giovane che copre i periodi di assenza per maternità.

Questo strumento va incontro quindi anche al grave problema della disoccupazione giovanile che nel nostro paese ha superato a livello nazionale il 40% e nel Mezzogiorno il 50%.

Si è poi parlato di un secondo strumento di conciliazione che riguarda il telelavoro.

Il Dott. Scanagatta ha infine ricordato l’importanza dell’imprenditoria femminile e degli strumenti creditizi a sostegno dello sviluppo e della nascita di nuove imprese condotte da donne. A fronte del grave razionamento del credito che è in atto nel nostro paese, il dott. Scanagatta ha sottolineato il ruolo fondamentale che può svolgere il Fondo Centrale di Garanzia per le piccole e medie imprese del Ministero dello Sviluppo Economico per l’accesso al credito, in particolare per l’avvio di nuove imprese femminili (start-up). Il Fondo Centrale di Garanzia prevede una sezione speciale per le imprese femminili con accesso facilitato al fondo stesso e con fondi stanziati ad hoc messi a disposizione dal Dipartimento delle Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Il dott. Scanagatta ha fatto infine un accenno al progetto dell’UCID su “Microfinanza e giovani imprenditori nel Mezzogiorno” che riguarda anche la giovane imprenditoria femminile.

 

Giovani Scanagatta

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